Ana S. Gad pubblica la fiaba inclusiva “Sara e il drago bianco”. A cura di Irma Kurti
Una storia delicata e stimolante la cui eroina è una bambina affetta dalla sindrome di Down
Ana S. Gad, autrice serba residente a Dubai e creativa multidisciplinare con un dottorato in letteratura, annuncia l’uscita della sua nuova fiaba per bambini, Sara e il drago bianco, una storia delicata e stimolante la cui eroina è una bambina affetta dalla sindrome di Down. Concentrandosi su una bambina con disabilità, come coraggiosa salvatrice della sua comunità, il libro invita bambini e adulti a ripensare a cosa siano la vera forza, il coraggio e la bellezza. L’edizione araba del libro è stata pubblicata da Ukiyoto Publishing.
Ambientata nell’incantevole Valle Baciata dal Sole, la storia segue Sara, una ragazza sensibile con occhi a mandorla e un cuore “puro come l’oro”. Mentre alcuni abitanti del villaggio non la capiscono, Sara trova conforto nella natura e ha un dono speciale per entrare in contatto con i fiori, gli uccelli e il mondo che la circonda. Quando un drago bianco, afflitto dal dolore, inghiotte il sole e immerge la valle nell’oscurità, sono l’empatia e la gentilezza incrollabile di Sara a raggiungere il suo cuore ferito e a convincerlo a restituire la luce al cielo. Insieme, la ragazza e il drago trasformano la paura in amicizia e il pregiudizio in accettazione.
“Attraverso Sara, ho voluto dimostrare che avere la sindrome di Down non limita la capacità di un bambino di amare, guarire e guidare”, afferma Ana S. Gad nella nota dell’autrice. “Questo libro è un omaggio a tutti i bambini considerati ‘diversi’ e alle famiglie e agli insegnanti che credono nella loro luce.”
L’autrice afferma di aver voluto creare una storia che riflettesse la vera inclusione e celebrasse la bellezza unica di ogni bambino.
Più che una classica fiaba che inizia con “C’era una volta”, Sara e il drago bianco è pensata come spunto di conversazione per famiglie, educatori e terapeuti che desiderano parlare con i bambini di disabilità, bullismo, empatia e inclusione in modo delicato e pieno di speranza.
In questa storia, il Drago Bianco è un simbolo di diversità e rappresenta i gruppi emarginati, le comunità incomprese e tutti coloro che sono diversi dalla maggioranza. Il suo dolore, la sua solitudine e il suo desiderio di comprensione rispecchiano le difficoltà che devono affrontare le persone che non corrispondono alle aspettative sociali, ricordando ai lettori che la diversità non è una minaccia, ma una fonte di ricchezza e saggezza.
L’ispirazione dell’autrice per la creazione di un’eroina con la sindrome di Down è profondamente personale. Da bambina, Ana S. Gad viveva vicino a una ragazza con la sindrome di Down che le ha lasciato un ricordo indelebile: dolce, gentile e incredibilmente laboriosa. Questa esperienza infantile ha plasmato l’ammirazione che Gad ha sempre nutrito per le persone con la sindrome di Down e il suo desiderio di ritrarle con dignità, tenerezza e forza.
