Il multipiano di via Salita Sant’Anna: dalle parole di ieri alle scelte di oggi.
La vicenda del parcheggio multipiano di via Salita Sant’Anna merita oggi una riflessione seria, onesta e soprattutto coerente con quanto affermato in passato da chi oggi amministra la città.
Il 9 giugno 2017, un articolo pubblicato nei principali media locali riportava le dure critiche dell’allora opposizione consiliare, composta (tra gli altri) da Emanuele Capra, oggi sindaco di Casale Monferrato, e Federico Riboldi, oggi Assessore alla Sanità della Regione Piemonte. In quell’occasione, la decisione di trasformare trenta stalli del primo piano da gratuiti a pagamento veniva definita senza mezzi termini “antistorica, dannosa e priva di ogni prospettiva”, arrivando a parlare di una vera e propria “follia”.
Già allora, tuttavia, emergeva una prima forzatura narrativa: il parcheggio multipiano non era stato realizzato “a costo zero”. Esselunga aveva sì finanziato l’opera, ma attraverso oneri di urbanizzazione, risorse che, per loro natura, sarebbero comunque dovute confluire nelle casse comunali. Definire quell’intervento come gratuito significava, di fatto, alterare la realtà dei fatti.
Ma è il confronto tra le dichiarazioni del 2017 e le scelte amministrative successive a sollevare oggi interrogativi ancora più rilevanti. Se allora il passaggio dalle strisce bianche alle blu veniva giudicato inaccettabile, come si spiega che a fine 2023, proprio durante l’amministrazione guidata da Federico Riboldi, il costo della sosta nei medesimi stalli sia raddoppiato, passando da 1 euro a 2 euro l’ora?
Una scelta che ha prodotto conseguenze concrete e misurabili: molti cittadini hanno progressivamente smesso di utilizzare il multipiano, scoraggiati da tariffe sempre più elevate. Il risultato è paradossale: anziché favorire l’accesso al centro e la mobilità urbana, si è spinto un numero crescente di persone a mettere mano al proprio portafoglio, arrivando a cercare soluzioni private come box auto a proprie spese, rinunciando a un servizio che dovrebbe essere pensato per la collettività.
A questo si aggiunge un tema altrettanto grave: il progressivo peggioramento delle condizioni del parcheggio multipiano e dell’area circostante negli ultimi sei anni. La mancanza di una gestione attenta e di interventi strutturali ha favorito situazioni di degrado e insicurezza. Nelle ore notturne si registrano abbandono di rifiuti, utilizzo improprio degli spazi come orinatoi pubblici, muri e auto imbrattati, in un contesto che un tempo ospitava edifici di valore storico per la città.
Il disagio non si limita al multipiano: tutta l’area circostante è interessata da ripetute violazioni del codice della strada, assembramenti notturni, vere e proprie gare automobilistiche, con rombi di motori e stridio di pneumatici segnalati con frequenza da residenti e passanti. Bottiglie rotte, cestini dell’immondizia presi a calci, soggetti in stato di ebbrezza lasciati agire indisturbati, anche nell’area del vicino parcheggio del McDonald’s, completano un quadro che genera insicurezza e frustrazione.
Come cittadino che crede nel valore del bene comune e che da tempo utilizza il confronto diretto con residenti e quartieri come strumento di partecipazione, mi faccio portavoce di un disagio reale, che non può più essere ignorato. Le segnalazioni sono numerose, costanti e trasversali, e pongono domande legittime.
Perché, a distanza di anni, non si è intervenuti in modo strutturale?
Perché non si è posto rimedio a problematiche note e ripetutamente segnalate?
Cosa ha impedito, ieri come oggi, di affrontare con decisione una situazione che incide sulla qualità della vita dei cittadini?
Non si tratta di polemica, ma di concretezza politica e responsabilità amministrativa. Le parole pronunciate nel 2017 non possono essere cancellate dai fatti del 2023. La città ha bisogno di scelte chiare, servizi realmente pubblici e di una visione che metta al centro i cittadini, a distanza di 9 anni, vogliamo ancora dare un buon vestito a chi applica un semplice “far cassa” oppure dare risposte ai cittadini e coerenza politica.
