Ci sono versi che non raccontano soltanto un legame, ma lo custodiscono come un respiro che continua nel tempo.
Commento introduttivo a cura di Pier Carlo Lava
La poesia “Nacque con te” di Rosalba Di Giacomo si muove dentro uno dei territori più delicati e universali della scrittura poetica: l’amore materno, inteso non come semplice sentimento, ma come origine, cammino e permanenza. Fin dal primo verso, la tenerezza non è descritta come qualcosa che nasce dopo, ma insieme al figlio, in un atto simultaneo che unisce corpo, anima e tempo.
Testo della poesia
Nacque con te
questa mia tenerezza.
Il tenero piacere
di averti fra le braccia
mentre suggevi dal mio seno.
Le tue manine ancorate alle mie
chiedevano amore e sicurezza.
Il mio amore di madre
iniziò dal viaggio di nove mesi
che insieme percorremmo
verso la vita
e continuerà
ben oltre la vita stessa.
Impagabile amore
di averti accanto.
Tu della mia vita
resti l’incanto.
La forza di questi versi risiede nella loro semplicità autentica, mai ingenua. L’immagine del bambino che succhia dal seno materno non ha nulla di descrittivo o narrativo in senso stretto: è memoria incarnata, gesto primordiale che diventa simbolo di fiducia assoluta. Le “manine ancorate” sono un’immagine potentissima, perché trasformano il contatto fisico in richiesta esistenziale: amore e sicurezza come primi bisogni dell’essere umano.
Il tempo, in questa poesia, non è lineare. Il viaggio di nove mesi è soltanto l’inizio di un percorso che non si interrompe con la morte, ma la oltrepassa. Qui Rosalba Di Giacomo sfiora una dimensione quasi metafisica: l’amore materno come continuità oltre la vita stessa, come legame che non conosce dissoluzione. In questo senso, la poesia dialoga idealmente con la tradizione lirica dell’amore assoluto, ricordando per intensità emotiva alcune pagine di Alda Merini dedicate alla maternità e alla carne come luogo del sacro, ma anche la limpidezza affettiva di Maria Luisa Spaziani nei testi più intimi.
La chiusa è di una purezza disarmante. “Tu della mia vita resti l’incanto” non è una dichiarazione enfatica, ma una constatazione silenziosa. L’incanto non è qualcosa che passa, è ciò che resta, ciò che continua a illuminare il senso dell’esistenza.
Biografia dell’autrice
Rosalba Di Giacomo è una poetessa italiana che affida alla parola una funzione profondamente umana e relazionale. La sua scrittura si distingue per un linguaggio essenziale, capace di toccare temi universali come l’amore, la maternità, il tempo e la memoria senza ricorrere a artifici retorici. Nei suoi testi emerge una poetica della cura e della presenza, in cui l’esperienza personale si apre naturalmente a una dimensione condivisa, riconoscibile da ogni lettore.
Questa poesia ci ricorda che la maternità non è solo un fatto biologico, ma un atto poetico continuo. Un legame che nasce, cresce, resiste e accompagna, ben oltre la vita stessa. È in questa continuità silenziosa che la parola poetica di Rosalba Di Giacomo trova la sua verità più profonda.
Geo
Rosalba Di Giacomo, autrice italiana contemporanea, si inserisce in quella tradizione poetica che fa della vita quotidiana e degli affetti primari una materia letteraria alta e necessaria. Alessandria today continua a valorizzare voci poetiche capaci di raccontare l’umano con autenticità, promuovendo una cultura della parola che nasce dall’esperienza e si apre alla riflessione collettiva.
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