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Questa Poesia del nostro Poeta Pippo Bunorrotri dipinge il Capodanno non come una semplice festa, ma come un confine sottile tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Il poeta apre e chiude la Poesia con l’immagine del “ciglio del precipizio tra ieri e domani”.
Versi potenti che indicano come il presente è una linea sottilissima tra due abissi, il passato “ieri” e il futuro “domani”. Il passaggio all’anno nuovo non è una passeggiata, ma un “salto dalla scogliera”, un atto di coraggio e di fiducia nell’ignoto “Oceano del nuovo anno”.
La Poesia è intrisa di una nostalgia marina. I ricordi sono onde che si infrangono e frammenti che “lavano l’oblio sulla spiaggia dell’abbandono”. Il Poeta ha la consapevolezza che il tempo distrugge ma il ricordo permette di recuperare pezzi di noi stessi.
La notte di San Silvestro è descritta come una “notte di contrasti”: Sorrisi e lacrime.
La gioia del nuovo e il dolore per ciò che si lascia.
È un’immagine di leggerezza e bellezza: ciò che era pesante diventa volatile e si spegne sul calendario per lasciare spazio a “rinnovate illusioni”.
Nella parte finale, lo scenario si allarga a una città fatta di “luci e d’azzurro”, dove l’amore è l’unica costante che “non ha scadenza”. Mentre tutto muta e i giorni cadono, l’amore e la memoria restano i pilastri che danno senso al tempo.
La Poesia termina con una nota di audacia. Nonostante la malinconia del “meditare l’addio”, il cuore del Poeta viene “sedotto” dal nuovo anno. Il sentimento finale non è la paura della caduta, ma l’attrazione verso la novità della vita che ricomincia.
È un invito di speranza che il Poeta fa sia a se stesso che a chi lo legge.
Viviamo il nuovo anno non con passività, ma guardare indietro con gratitudine e avanti con desiderio.

FIN DE AÑO,
AÑO NUEVO
Pippo Bunorrotri

Hoy camino pensativo

en el borde del acantilado

del ayer y el mañana

y miro en el horizonte

del principio del ayer lejano

aquel otro acantilado

donde baten las olas del recuerdo

sintiendo la brisa cálida

de unas añoranzas sentidas

que son historias de un pretérito

donde sus recuerdos en el hoy

bañan su olvido en su playa del abandono,

Hoy no pido mucho

solo quiero tu abrazo

en esta noche de contrastes,

de sonrisas y lágrimas,

de voces afónicas,

en un fin de año

que cierra la puerta

para navegar en el recuerdo.

y un nuevo año

que abre la puerta

mostrando su ilusión,

pues para que uno muera

otro tiene que nacer,

con ilusiones renovadas…

transformándose en esperanzas

los suspiros entrecortados

con la última campanada,

que volaran como mariposas

muriéndose en el calendario

de esta ciudad de azules y luces,

de amaneceres luminosas

con el canto del gallo

en las cuatro estaciones

donde el amor no caduca

y las sombras parpadean

en los atardeceres

que crean recuerdos.

Hoy camino pensativo

en el borde del acantilado

del ayer y el mañana

pensando en el adiós

de un año transitado,

al declinar el día

y en el salto desde el acantilado

al Oceano del año nuevo

que picara y atrevida

se me antoja su llegada.

FELIZ AÑO NUEVO

Pippo Bunorrotri

FINE DELL’ANNO
ANNO NUOVO

Pippo Bunorrotri

Oggi cammino pensieroso

sul ciglio del precipizio

tra ieri e domani

e volgo lo sguardo all’orizzonte

del principio di un remoto passato

a quell’altro confine
scosceso

dove s’infrangono le onde del ricordo

Sentendo la brezza calda

di nostalgie profonde

storie di un tempo andato

i cui frammenti nel presente

lavano l’oblio sulla spiaggia dell’abbandono.

Oggi non chiedo molto

voglio solo il tuo abbraccio

in questa notte di contrasti

di sorrisi e di lacrime

di voci fatte fioche

in un fine d’anno

che serra la porta

per navigare nel ricordo

e un anno nuovo
che la spalanca

mostrando il suo incanto.

Perché affinché uno muoia

l’altro deve nascere

con rinnovate illusioni…

mutando in speranze

quei sospiri affannosi

all’ultimo rintocco

che voleranno come farfalle

spegnendosi sul calendario

di questa città
di luci e d’azzurro

di albe radiose

al canto del gallo

nelle quattro stagioni

dove l’amore non ha scadenza

e le ombre palpitano
nei tramonti

che generano memoria.

Oggi cammino pensieroso

sul ciglio del precipizio

tra ieri e domani

meditando l’addio

di un anno ormai varcato,

al declinare del giorno

e immagino il salto dalla scogliera

nell’Oceano del nuovo anno
che,

audace e pungente

già seduce il mio cuore.
FELICE ANNO NUOVO

Pippo Bunorrotri

Numeri scintillanti '2026' sotto una sfera specchiata, circondati da fuochi d'artificio e luci colorate in un ambiente festivo.

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