Alla sera, chissà perché qualsiasi problematica, affligga il nostro inconscio, sembra alleggerirsi e acquistando
una minore entità di valore.
Probabilmente ciò dipende dalla stanchezza, che abbiamo accumulato nel corso della giornata, e dalla voglia, insita in noi, di aggrapparci a pensieri sobri e rilassanti il più possibile.
Il corso della vita è estremamente complesso, per un’infinità di motivazioni, che diventano un carico pesantissimo, nel corso del tempo che passa, obbligandoci, quasi, a un senso di insofferenza di fronte ai
vari imprevisti e alle situazioni che non ci piacciono.
Alcuni individui riescono, come si suol dire, ”a farsi scivolare tutto addosso”, o forse è solo un atteggiamento
apparente, che, nel corso dei giorni, potrebbe presentare delle tare incredibili, e inaspettate, su cui poi riflettere.
Ma torniamo alla nostra bella sera, in cui ogni malessere assume un aspetto meno drammatico, e nelle anse
del blu notte, riusciamo a essere più riflessivi, e anche a vedere il lato positivo di una questione, che ci sembrava insormontabile. Il silenzio diventa nostro amico, ci coccola quasi, al di fuori dei rumori assordanti
del giorno, che logorano il nostro udito.
Riusciamo anche ad essere più disponibili, con le persone del contorno, ascoltandole con più attenzione e
ampliando l’ottica di alcune conversazioni, che inizialmente non avevano suscitato il nostro interesse.
Chi scrive, alla sera, riesce a riportare su carta le migliori ispirazioni, che riaffiorano, in superficie, come nuovi sbocci primaverili, per preziose future letture.
L’immancabile sguardo, a un taglio di luna, accende il lato più romantico, celato in noi, riportandoci a dolci
respiri del passato che vorremmo rivivere, per riaccendere quelle emozioni vibranti, sopite dal tempo che fugge…
@Silvia De Angelis
Immagini generate con AI Crediti immagine: Generata con intelligenza artificiale – stile fotografico, alta risoluzione. Licenza: libera da copyright, utilizzabile per scopi editoriali.
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