Voglio interrompere il mio racconto per alcuni attimi, per ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato in questo percorso. Forse, con la mia presenza e persistenza li ho annoiati, ma loro non hanno mai mostrato alcun segno di nervosismo o impazienza nei miei confronti.
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Io all’epoca ero solo un ragazzino, un alunno, o per meglio dire, uno sfortunato, senza genitori, povero, con la passione e il desiderio di studiare; ma ciò non gli ha impedito di essere attenti alla mia storia, al presente e al futuro. Come me c’erano centinaia o migliaia di altri, quindi loro, erano disposti ad aiutare chiunque. Sulla mia strada, ho trovato molte persone così. Mi sarebbe piaciuto vedere tutti quelli che mi hanno aiutato nella vita, incontrarli ancora una volta e inchinarmi davanti a loro. Sarebbe stato bello, un miracolo come la vita stessa!
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L’amicizia che ci legava era sincera. L’umorismo e gli aneddoti rendevano gioiosi i nostri giorni. L’età della gioventù faceva sembrare i problemi insignificanti e leggeri.
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Le vacanze estive non esistevano per me: facevo diversi lavori per poter guadagnare qualcosa. Comunque, tutte le difficoltà sembravano transitorie; mi preoccupava di più il fatto che io ero insaziabile di… amore.
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Chiudevo gli occhi e non riuscivo a rimuovere i ricordi del passato. Mi vedevo a piedi nudi e svestito, mentre lavoravo nella famiglia che mi maltrattava. Le loro grida e le offese mi entravano nella mente, facendomi del male più di quando ero un bambino. Forse perché allora facevo tutto il possibile per dimenticarli, perché altrimenti non sarei sopravvissuto? Oppure, ormai ero cresciuto e sentivo davvero il loro peso?
HASAN KURTI
Dal libro “L’arrivo di una nuova stagione” – Citazioni e aforismi. Youcanprint, 2024.
Traduzione a cura di IRMA KURTI