AUGUSTO GADEA DE LA TIERRA, LO FRÁGIL – Mostra personale in occasione di ART CITY Bologna 2026.

AUGUSTO GADEA DE LA TIERRA, LO FRÁGIL – Mostra personale in occasione di ART CITY Bologna 2026.


AUGUSTO GADEA |DE LA TIERRA, LO FRÁGIL

Mostra personale in occasione di ART CITY Bologna 2026

In occasione di ART CITY Bologna 2026, che si terrà a inizio febbraio prossimo, la galleria Maurizio Nobile Fine Art presenta De la tierra, lo frágil, mostra personale di Augusto Gadea (Montevideo, 1989), artista uruguaiano che da anni vive e lavora a Bologna.

Il progetto nasce da un incontro tra l’artista e il gallerista Attilio Luigi Ametta, dalla stima reciproca che si è sin da subito manifestata e da una visione condivisa, quella di indagare, attraverso l’arte, una delle condizioni più profonde e universali dell’essere umano: la fragilità.

Con questo evento, la galleria rinnova il proprio impegno a sostenere la ricerca artistica contemporanea più profonda e significativa, offrendo uno spazio in cui l’arte possa far riflettere sul nostro tempo e, insieme, sulle nostre emozioni più intime.

Il progetto

Il lavoro di Augusto Gadea si distingue per l’utilizzo della terra come materia pittorica. L’artista raccoglie personalmente campioni di suolo nei luoghi che visita, in una ricerca che dalla superficie terrena si proietta verso l’abissale. Da questi sedimenti, spesso invisibili agli occhi e trascurati dal nostro vivere quotidiano, Gadea genera la materia prima per rappresentare paesaggi e ritratti, che sono insieme memoria, materia viva e riflessione poetica sul tempo.

Negli anni, grazie a una collaborazione attiva con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Bologna, questa pratica si è evoluta in un vero e proprio linguaggio pittorico capace di unire gli influssi dell’arte del passato con la sensibilità contemporanea.

Con De la tierra, lo frágil, Gadea si confronta con il ritratto dal vero come chiave di accesso alla condizione umana. L’artista ha ritratto giovani volti scelti proprio per la loro capacità di incarnare un senso profondo di fragilità interiore. I modelli per le opere che verranno esposte, sono stati selezionati nel corso del tempo, ma tutto è iniziato durante un’esposizione in galleria a febbraio dell’anno scorso, quando lo sguardo di una giovane visitatrice ha tradito un’emozione autentica davanti a un’opera, mostrando un sentimento vero e puro, che il gallerista e l’artista ricercavano. Da quel momento, il progetto ha preso vita.

I ritratti di Gadea sono essenziali, ma intensi, costruiti con la stessa materia fragile dei suoi paesaggi – la terra. In queste opere, la pittura non è solo forma, ma anche sostanza. I tratti si sfaldano, i contorni si dissolvono, i pigmenti si agglomerano. Tutto questo porta alla rappresentazione della forza silenziosa della vulnerabilità umana.

 L’artista: Augusto Gadea

Vincitore del prestigioso Premio Nazionale di Pittura al Salone delle Arti Visive in Uruguay nel 2014, a soli venticinque anni, con l’opera Tierra de nadie – oggi parte della collezione del Museo Nacional de Artes Visuales di Montevideo – Gadea ha esposto in numerose istituzioni in Italia e all’estero.

Tra le mostre più rilevanti: En las tierras re-vueltas al Museo delle Belle Arti di Montevideo (2018), I luoghi della polvere con testo critico di Raffaele Milani alla Galleria Studio Cenacchi di Bologna (2019), e le tappe del progetto Atlante delle Terre in collaborazione con il CNR, fino all’installazione all’interno del Villaggio Ipogeo del Parco Archeologico di Sant’Antioco (2025).

GIUSEPPINA DE BIASE

Le tue riflessioni arricchiranno la nostra comunità su Alessandria today e italianewsmedia.com e offriranno nuove prospettive. Non vediamo l'ora di leggere i tuoi pensieri! Lascia un commento e condividi la tua esperienza. Grazie per il tuo contributo!. Pier Carlo Lava

Scopri di più da Alessandria Today Italia News Media

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere