AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO di Giuseppina De Biase

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO  di Giuseppina De Biase

Non c’è un comandamento piu’ bello… più importante… e più grande di questo:
“Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Quante volte lo abbiamo sentito… quante volte lo abbiamo ripetuto a scuola… in chiesa…
Ma cosa vuol dire veramente Amare il prossimo tuo come te stesso?
Amare il prossimo dovrebbe essere inteso non soltanto come fare la carità, l’elemosina ma principalmente prenderci cura… provare compassione e aiutare chi ha bisogno di NOI.
Ma quali sono i presupposti per Amare gli altri?
Il problema, a parer MIO, non è tanto Amare il prossimo ma amarlo come noi stessi.
Ecco il vero problema:
Amare il prossimo come noi stessi!!!
Volersi BENE non significa essere egoisti… narcisisti… ma riuscire a capirci e ad accettare i nostri limiti…a raggiungere un equilibrio interiore che ci carica e che ci colma il cuore di Amore.
Ad esempio se un Uomo si ama in modo sbagliato… Ama il male… il vizio e non il Bene e le virtù… e Ama gli altri come se stesso e vuole per gli altri le cose che desidera per sé… povera persona che è amata così!!
Allora quale può essere il metro di misura per amare noi stessi?
Non esiste un metro di misura ma, a parere mio, Amarsi e volersi BENE è fare un percorso interiore… raggiungere un benessere e un equilibrio interiore che ci fa prendere coscienza dei nostri limiti.
Solo amando prima noi stessi possiamo amare Dio e poi il nostro prossimo come dice il comandamento.
Ora questo comandamento ci sembra più chiaro:
Dobbiamo amarci prima noi… volerci BENE e solo così possiamo amare il nostro prossimo.
Il nostro prossimo inteso prima i genitori… i figli.. i consorti… i fratelli… le sorelle… tutti i parenti più vicini… gli amici… e man mano il prossimo ossia le persone che hanno bisogno.
Un altro esempio:
Se non ami tuo fratello come pretendi di amare Dio e il prossimo?
Chi infatti non ama il proprio fratello che lo vede…gli sta vicino… come può amare Dio che non lo vede e amare gli altri che sono estranei?
Allora chi ama veramente Dio ama anche in primis la sua famiglia e poi tutto il prossimo.
Anche per l’amicizia vale la stessa cosa.
Diceva San Tommaso: “L’amore con cui amiamo noi stessi è la forma e la radice dell’amicizia. L’amicizia consiste nel comportarci con loro come ci comporteremmo verso noi stessi”.

GIUSEPPINA DE BIASE

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