Teatro Fraschini – Dossier tematico di marzo
La programmazione di marzo 2026 al Teatro Fraschini offre allo spettatore un percorso coerente
attorno al tema della notorietà artistica: come si consolida un personaggio nell’immaginario
collettivo, come si trasmette un’eredità culturale e come si riconoscono oggi le figure destinate a
diventare riferimenti del domani. Ne sono parte: un personaggio entrato stabilmente nella cultura
popolare italiana; un mito del Novecento musicale riletto da un interprete contemporaneo di
primo piano; un giovane pianista già affermato nel circuito internazionale; un percorso formativo
che rende visibile il processo di costruzione della professionalità artistica.
27 – 28 – 29 marzo. FANTOZZI. UNA TRAGEDIA
Un personaggio che appartiene alla memoria collettiva
Fantozzi rappresenta uno dei rari casi in cui un personaggio letterario e cinematografico supera il
proprio autore e si stabilizza nel linguaggio comune. Paolo Villaggio ha inciso “in modo indelebile
l’immaginario collettivo e persino il linguaggio”. Le figure dei Megadirettori Galattici, della genìa
impiegatizia e delle dinamiche aziendali paradossali sono diventate categorie interpretative della
realtà. Nella regia di Davide Livermore, la struttura dello spettacolo evidenzia la dimensione quasi
tragica della parabola fantozziana, sottolineando la permanenza di un modello narrativo che
continua a risultare riconoscibile. La presenza di Gianni Fantoni, che raccoglie l’eredità scenica di
Villaggio, conferma un passaggio importante: il personaggio è ormai autonomo, trasmissibile,
riattualizzabile.
È questo il segno di una notorietà consolidata.
13 – 14 – 15 marzo. KIND OF MILES
Il mito come riferimento nell’immaginario collettivo del mondo del jazz
Con Kind of MILES, il Teatro Fraschini ospita un lavoro che affronta una figura centrale del
Novecento musicale. Miles Davis è “artista mitico per antonomasia” e rappresenta uno snodo
imprescindibile per comprendere l’evoluzione del jazz, dal bebop alla svolta elettrica. Paolo Fresu
costruisce uno spettacolo che alterna narrazione e musica, attraversando repertori e linguaggi
differenti. La compresenza di formazione acustica ed elettrica e l’integrazione di elementi
tecnologici nella scena sottolineano il carattere sperimentale che ha sempre contraddistinto
l’opera di Davis.
Lo spettacolo si articola dunque su un possibile doppio livello di lettura: Miles Davis, figura
storicizzata e canonica; Paolo Fresu, musicista oggi riconosciuto come uno dei principali interpreti
del jazz europeo. Il mito non viene semplicemente celebrato, ma assunto come riferimento ancora
attivo nel presente.
15 marzo. MASAYA KAMEI
Un interprete nel momento dell’affermazione
All’interno della rassegna La domenica dei talenti, il recital di Masaya Kamei introduce il versante
dei “futuri noti”. Nato nel 2001, vincitore del Long-Thibaud International Competition nel 2022 e
premiato al Queen Elisabeth Competition nel 2025, Kamei ha già debuttato con importanti
orchestre e festival europei. Il programma presentato nell’Aula Golgi di Palazzo Botta-Adorno, da
Schumann e Liszt a Ravel e Hosokawa, evidenzia una formazione solida e una maturità
interpretativa significativa. In questo caso la Fondazione Teatro Fraschini intercetta un artista in
una fase cruciale del percorso: non più promessa, ma interprete già riconosciuto nel circuito
internazionale, la cui notorietà è in consolidamento.
12 marzo. LE MARTEAU SANS MAÎTRE. CONCERTO FINALE DELLA MASTERCLASS DI DIREZIONE
D’ENSEMBLE DI MARCO ANGIUS
La costruzione del futuro professionale
La riflessione si completa con la Masterclass di direzione d’ensemble guidata da Marco Angius,
giunta alla terza edizione, con concerto finale dedicato a Le Marteau sans Maître di Pierre Boulez.
Marco Angius è una figura di riferimento nel panorama della musica contemporanea
internazionale. Il percorso didattico, realizzato con AltreVoci Ensemble, affronta pagine di
Donatoni, Fedele e Boulez, mettendo al centro linguaggi complessi e differenti sistemi di
notazione. Qui il tema “personaggi noti e futuri noti” è ancora più articolato: un direttore
affermato; giovani direttori che si confrontano con un repertorio di riferimento; un concerto
pubblico che restituisce il lavoro svolto. La notorietà, in questo caso, non è un dato acquisito, ma
un processo in formazione. Il Teatro Fraschini rende visibile questo passaggio, affiancando
programmazione artistica e dimensione formativa.
Nel suo insieme, la programmazione del mese di marzo ben disegna il percorso di costruzione
della notorietà, attraverso differenti exempla: la permanenza di un personaggio che ha segnato la
cultura italiana (Fantozzi); la rilettura di un mito musicale del Novecento attraverso un
protagonista contemporaneo (Miles Davis / Paolo Fresu); l’affermazione di un giovane interprete
già inserito nel circuito internazionale (Masaya Kamei); la costruzione professionale delle nuove
generazioni attraverso un progetto formativo di alto profilo (Marco Angius e la masterclass). Il
Teatro Fraschini si conferma così non solo luogo di rappresentazione, ma spazio di riconoscimento
e legittimazione artistica, in cui convivono memoria consolidata e percorsi in divenire.