Cyberattacchi, cresce l’allerta in Europa: nel mirino energia e infrastrutture
Una nuova preoccupazione si sta diffondendo tra governi e servizi di sicurezza europei: il rischio di un aumento degli attacchi informatici contro infrastrutture strategiche del continente. In un contesto internazionale sempre più teso, la dimensione digitale è diventata uno dei campi principali della cosiddetta guerra ibrida, dove Stati e gruppi organizzati cercano di colpire sistemi economici e istituzionali senza ricorrere a un conflitto militare diretto.
Secondo fonti della sicurezza europea e diversi centri di analisi strategica, nelle prossime settimane potrebbe aumentare il numero di tentativi di intrusioni informatiche contro reti energetiche, istituzioni pubbliche e infrastrutture critiche. Gli obiettivi più sensibili riguardano centrali elettriche, reti di distribuzione del gas, sistemi finanziari e piattaforme digitali governative, settori fondamentali per il funzionamento delle economie moderne.
Negli ultimi anni il numero di cyberattacchi in Europa è cresciuto in modo significativo. Secondo i dati dell’agenzia europea per la cybersicurezza, nel 2024 e nel 2025 gli attacchi informatici contro infrastrutture critiche sono aumentati di oltre il 30%, con episodi che hanno coinvolto aziende energetiche, ospedali e amministrazioni pubbliche.
Il timore delle autorità europee è che le tensioni geopolitiche internazionali possano trasformare lo spazio digitale in un nuovo terreno di confronto tra potenze, con operazioni informatiche utilizzate per destabilizzare economie e sistemi politici. A differenza dei conflitti tradizionali, i cyberattacchi possono essere lanciati in modo rapido, spesso anonimo e con costi relativamente ridotti, ma con conseguenze potenzialmente molto gravi.
Proprio per questo motivo diversi Paesi dell’Unione Europea stanno rafforzando i sistemi di difesa digitale. Centri di sicurezza informatica, agenzie governative e infrastrutture energetiche stanno aumentando i livelli di monitoraggio delle reti, mentre vengono sviluppati nuovi programmi di cooperazione tra Stati per condividere informazioni sulle minacce informatiche.
Un’attenzione particolare riguarda il settore energetico. Gasdotti, reti elettriche e sistemi di controllo industriale rappresentano obiettivi sensibili, perché un attacco riuscito potrebbe provocare interruzioni di servizi essenziali o gravi danni economici.
Gli esperti parlano sempre più spesso di cyber guerra o guerra digitale, un conflitto che non si combatte con armi tradizionali ma attraverso algoritmi, malware e intrusioni nei sistemi informatici. In questo scenario la sicurezza digitale diventa una delle principali sfide strategiche per l’Europa nei prossimi anni.
Geo
Anche il territorio italiano e le sue infrastrutture digitali rientrano nel sistema europeo di difesa informatica. In regioni industriali come il Piemonte, dove operano numerose imprese tecnologiche e manifatturiere, la protezione dei sistemi informatici aziendali è diventata una priorità crescente. Le aziende che gestiscono energia, logistica e produzione industriale sono tra le più esposte ai rischi di cyberattacco. Alessandria today segue con attenzione questi temi perché la sicurezza digitale è ormai parte integrante della sicurezza economica e sociale dei territori.