MONET. UNA VITA A COLOR

MONET. UNA VITA A COLOR

 

 

“MONET. UNA VITA A COLORI”

 

Spettacolo teatrale di e con Marco Goldin

Musiche originali al pianoforte di Remo Anzovino

Violoncello e voce Daniela Savoldi

Marco Goldin torna a teatro da ottobre 2026.

Un grande evento per il centenario della morte di Claude Monet.

Una produzione di International Music and Arts e Fondazione Teatro Due

 

Comunicato stampa

Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti – nel 2018/2019 Storia dell’impressionismo e nel 2022/2023 Gli ultimi giorni di Van Gogh – prenderà il via nel prossimo mese di ottobre la nuova, attesissima tournée teatrale di Marco Goldin. Si tratta di uno spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Goldin, intitolato Monet. Una vita a colori. Assieme a lui saliranno sul palcoscenico due musicisti d’eccezione: Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.

È prodotto da IMARTS e da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Linea d’ombra, main partner CentroMarca Banca. Da oggi, 11 marzo, l’apertura delle prime quindici biglietterie, per la maggior parte delle date dell’autunno 2026. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi l’aggiornamento continuo del calendario, sia per le date residue del 2026 sia per tutte quelle, moltissime, del 2027.

Lo spettacolo, della durata di circa 90 minuti, è dedicato alla vita coloratissima di Claude Monet in occasione del centenario della morte del grande maestro dell’impressionismo, scomparsa avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. Quindi il 5 dicembre 2026 cadrà il centenario, e sotto la sigla “Monet 100” andrà in scena un vero e proprio evento speciale, concepito per celebrare uno degli artisti più amati e influenti dell’intera storia dell’arte.

Dopo le precedenti tournée teatrali di Marco Goldin – che negli ultimi anni hanno registrato un successo straordinario di pubblico in tutta Italia, con teatri esauriti e decine di migliaia di spettatori in totale – questo nuovo progetto si annuncia come un’esperienza ancora più immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L’obiettivo è rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell’opera di Monet.

La tournée toccherà tutta l’Italia con decine di date, da nord a sud, isole comprese, in molti dei più prestigiosi teatri nazionali. Le prime 15 biglietterie, per altrettanti teatri e città, aprono oggi, mercoledì 11 marzo 2026.

Una prima parte di calendario si avrà da metà ottobre a metà dicembre 2026, mentre una seconda parte dalla fine di febbraio all’inizio di maggio 2027. La data zero al Teatro Sociale di Mantova il 17 ottobre e poi, entro il 2026, tante città importanti, da Udine, sede della prima nazionale il 20 ottobre, a Milano, da Genova a Torino, da Bologna a Roma, da Napoli a Parma, da Verona a Bergamo, da Firenze a Cascina, da Fermo a Pescara e così via.

Il racconto prenderà vita, senza soluzione di continuità, in sei momenti in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccerà con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello. L’impianto visivo – con le animazioni e il montaggio di Alessandro Trettenero – darà forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell’esistenza dell’artista, tra l’altro con tante immagini girate soprattutto in Francia negli ultimi anni.

Il racconto della vita di Monet si articolerà appunto in momenti che rappresenteranno dapprima gli esordi tra la mitica foresta di Fontainebleau e le spiagge di Normandia negli anni Sessanta del XIX secolo, poi il tempo aureo dell’impressionismo tra i villaggi di Argenteuil e Vétheuil, negli anni Settanta. Quindi, all’inizio del decennio successivo, il fondamentale tempo sulle scogliere di Normandia come terzo frammento dello spettacolo. A seguire, alcuni dei grandi viaggi pittorici di Monet, tra il Mediterraneo con Bordighera e Antibes, le pianure dei tulipani in Olanda e la neve in Norvegia. Quindi, gli ultimi due capitoli, il primo dedicato alla permanenza e ai quadri realizzati a Londra e a Venezia e infine l’apoteosi con il giardino incantato di Giverny. 

La scenografia, progettata dallo stesso Goldin che firma anche la regia dello spettacolo, è stata messa a punto nei mesi scorsi: i due musicisti saranno collocati su piattaforme rotanti appositamente costruite, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle. Una delle due piattaforme, quella sopra cui Daniela Savoldi suonerà il suo violoncello, avrà anche un movimento a salire e a scendere.

Un grande schermo di dieci metri di lunghezza e sei di altezza costituirà il fondale su cui si appoggerà l’intero racconto visivo. Davanti, una panchina: talvolta Marco Goldin vi si siederà, ascoltando le parole di Monet che giungeranno in scena in un dialogo sorprendentemente reale, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra voce e pittura, tra luce e colore.

Calendario, successivi aggiornamenti e vendite dei biglietti partendo da: http://www.lineadombra.it.

 

sabato 17 ottobre 2026

MANTOVA TEATRO SOCIALE

 

martedì 20 ottobre 2026

UDINE TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

 

martedì 27 ottobre 2026

MILANO TEATRO MANZONI  

 

sabato 7 novembre 2026

VERONA TEATRO RISTORI

 

domenica 8 novembre 2026

VERONA TEATRO RISTORI

 

giovedì 12 novembre 2026

GENOVA TEATRO POLITEAMA

 

 

 

sabato 14 novembre 2026

TORINO TEATRO COLOSSEO

 

 

giovedì 19 novembre 2026

BOLOGNA TEATRO DUSE

 

venerdì 20 novembre 2026

CASCINA CITTA’ DEL TEATRO

 

sabato 21 novembre 2026

FIRENZE TEATRO LE CARTIERE CARRARA

 

lunedì 23 novembre 2026

ROMA TEATRO BRANCACCIO

 

martedì 24 novembre 2026

FERMO TEATRO DELL’AQUILA

ticketone e vivaticket

 

sabato 28 novembre 2026

PARMA TEATRO DUE

 

domenica 29 novembre 2026

PARMA TEATRO DUE

 

sabato 5 dicembre 2026

BERGAMO CHORUS LIFE ARENA

 

mercoledì 9 dicembre 2026

PESCARA TEATRO MASSIMO

 

giovedì 10 dicembre 2026

NAPOLI TEATRO ACACIA

 

“Da molto tempo avevo segnato sul mio calendario di lavoro la data del 2026, l’anno del centenario della morte di Claude Monet. Su di lui ho curato tante mostre, sia monografiche sia tematiche, sempre con grande successo di pubblico, e ho portato in Italia in trent’anni centinaia di suoi capolavori. Ma questa ricorrenza la volevo celebrare in altro modo e già dai mesi in cui venivo preparando il mio precedente spettacolo sugli ultimi giorni di Van Gogh, quattro anni fa, stavo cominciando a immaginare come rendere magica a teatro la vita coloratissima di Monet. I miei appunti da allora si sono succeduti, così come le note di regia e di scenografia, la costruzione delle scene, il rapporto come sempre forte con la musica, la fantasmagoria delle tantissime immagini. Direi che adesso siamo pronti, io assieme ai musicisti, ai tecnici, alla produzione, per dare il via a un racconto che, penso, sarà il più emozionante che abbia mai portato finora sul palcoscenico. Non vediamo l’ora di salirci, da ottobre, in tutta Italia, per decine di date da nord a sud.” Marco Goldin

“Marco Goldin sente la musica come elemento essenziale di un racconto teatrale che mi emoziona moltissimo, perché è moderno e poetico. Questo fa nascere le composizioni in modo naturale e magico. La partitura è un viaggio nella vita, nei luoghi, nei capolavori di Monet. I suoi colori risuonano dentro in modo potente. Ogni nota e ogni suono sono nell’incanto, nel mistero di quel persistente, infinito senso di bellezza”. Remo Anzovino

“Sono felice e onorata di essere parte di uno spettacolo così suggestivo e immersivo: circondati da tanta bellezza, la musica – nella voce e nello strumento – nasce in modo naturale e spontaneo. Daniela Savoldi

“Gli spettacoli prodotti con Marco Goldin non sono mai banali, scontati e tantomeno ripetitivi. L’impiego di tecnologie all’avanguardia e la grande cura dei particolari generano spettacoli immersivi e coinvolgenti che non si dimenticano. Un pubblico sempre crescente e le tante rappresentazioni realizzate hanno fortificato le nostre motivazioni unite al piacere di questa ormai più che decennale collaborazione”. Francesco Cattini (IMARTS)

“Siamo orgogliosi di essere main partner di uno spettacolo che celebra la vita di Claude Monet, figura centrale e amatissima della storia dell’arte. In un momento che avverte un profondo bisogno di bellezza, sensibilità e nuove visioni, è particolarmente significativo poter contribuire a un progetto capace di riportare la sua storia umana e artistica al pubblico attraverso la voce, la regia e la scrittura di Marco Goldin”. Claudio Alessandrini (Direttore Generale di CentroMarca Banca)

 

 

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Sergio Batildi scrittore e osservatore laterale, si muove tra poesia, narrazione, editoriale e riflessione culturale. Indaga il rapporto tra linguaggio, memoria e tecnologia,con particolare attenzione ai punti di attrito del discorso contemporaneo. Ha sviluppato il concetto di Algolirica, una pratica di scrittura che mette in dialogo umano e algoritmo senza rinunciare al dubbio, al silenzio, alla complessità. Scrive per chi legge piano e considera il pensiero una forma di resistenza gentile.

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Sergio Batildi

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