Sgominata Baby Gang del Centro: la Polizia Municipale identifica i componenti

Sgominata Baby Gang del Centro: la Polizia Municipale identifica i componenti

Alessandria: L’impegno profuso dalla Polizia Municipale di Alessandria ha consentito, in breve tempo, di identificare i componenti di una ‘gang’di ragazzini minorenni che hanno commesso reati, nel centro cittadino, ai danni degli  alunni della scuola media’ A. Manzoni’ e di alcuni commercianti delle vie limitrofe.

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A seguito delle segnalazioni pervenute al Comando Alessandrino, è stata svolta un’attenta indagine per identificare i membri del gruppo, assumendo notizie da persone informate dei fatti e dalle vittime dei reati ed effettuando, inoltre, appostamenti, acquisizione di atti e riconoscimenti fotografici.
In breve tempo gli autori dei reati sono stati individuati: si tratta di 11 ragazzi minorenni di età compresa fra  i 13 e i 17 anni (9 di etnia marocchina, 1 di etnia albanese, 1 di etnia senegalese).
Uno dei ragazzi, il diciasettenne, era già noto alle Forze dell’Ordine perché responsabile del reato di rapina, oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia e rifiuto a fornire le proprie generalità a danno di un operatore della Polizia Penitenziaria che era intervenuto, nonostante fosse fuori servizio, ed è responsabile in concorso con altri ragazzi dei reati di  interruzione di pubblico servizio a danno della scuola media A. Vivaldi, furto e danneggiamento.
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Balduzzi, Baby gang: A problemi complessi non è possibile rispondere solo con slogan

Balduzzi, Baby gang: A problemi complessi non è possibile rispondere solo con slogan

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“Il nostro sistema costituzionale e penale è in grado di fare fronte a situazioni che sembrano sclerotizzate e, nella loro negatività, quasi irredimibili?”

E’ questa la domanda, riferita al problema della criminalità minorile in alcuni territori del Paese, dalla quale muove Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia pubblicata ieri su Avvenire.

L’occasione di riflettervi è stata quella di un plenum del CSM straordinariamente riunitosi a Napoli per approvare una importante risoluzione in materia.

Per leggere l’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 13 settembre 2018.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

‘Su baby gang serve seria riflessione’

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di  Federica Ghisolfi

Purtroppo è un fenomeno, del quale s sente parlare sempre più spesso, coinvolge ragazzi giovani e soprattutto minorenni, che dal mio punto di vista non sanno che cosa vuole dire, la parola “vita”, sono ragazzi esasperati che non ricevono nessuna educazione, sia in ambito famigliare che scolastico. Un fenomeno che merita una grande riflessione.

don Ciotti, ‘non deleghiamo solo a famiglia o scuola’

PORTICI (NAPOLI) – Il fenomeno delle baby gang “merita un momento di grande e seria riflessione” intorno al quale “bisogna cogliere i nodi e le contraddizioni e, nello stesso tempo, cercare di capire cosa si può fare”. Lo ha detto il presidente di ‘Libera’ don Luigi Ciotti intervenuto al Cammino della Pace promosso dalle comunità parrocchiali del dodicesimo decanato a Portici (Napoli). “Credo che la strada sia quella della conoscenza che è la via maestra del cambiamento”, ha spiegato Ciotti, “e inoltre occorre prendere coscienza che questo è un problema accentuato oggi dalla dimensione virtuale che amplifica e penetra in tutti i contesti con estrema velocità. Quello che dicevamo anni fa rispetto agli adolescenti oggi viene tutto anticipato su ragazzi di 11, 12, 13 e 14 anni”. Del problema, ha annunciato Ciotti, se ne discuterà dal 2 al 4 febbraio in un convegno a Roma con rappresentanti di ‘Libera’, magistrati, educatori ed operatori. “La scuola, per quella che è la sua parte, e la famiglia in primo luogo sono i principali responsabili di un cammino educativo ma non possono essere i soli. Ma il sogno che deve però diventare impegno di tutti è la città educativa”, ha detto ancora. “E’ la dimensione dell’educare che deve chiamare in gioco tutte le forze presenti nella città perché la città è un organismo vivente. E la città, per vivere, ha bisogno del contributo di tutte le sue componenti che devono reciprocamente fecondarsi. Non deleghiamo solo alla famiglia o solo alla scuola – ha concluso don Ciotti – ma chiediamoci come è possibile costruire percorsi in cui tutte le componenti entrino in gioco”

http://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/2018/01/28/don-ciotti-baby-gang-meritano-riflessio_a3195371-8c03-4891-b5bc-262e0b9a2104.html