BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono anni che il nostro paese è diventato preda da cacciare delle multinazionali che che non trovano nessun ostacolo a fare acquisti di imprese in ogni settore merceologico, siano esse società di piccole, medie o grandi dimensioni, arrivano fanno la loro offerta e acquistano.

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Il numero delle imprese italiane sopratutto nei grandi brand conosciuti e affermati nel mondo, per qualità dei prodotti, innovazione e design finite in mano a società estere ormai non si conta più come se non facesse notizia.

A volte poi succede come nel caso della Pernigotti di Novi Ligure un antica e rinomata società italiana del settore dolciario famosa per il torrone, i cremini, i gianduiotti, le uova di Pasqua e i preparati per gelateria che viene acquistata da una società turca, strapagata e malgestita al punto che in pochi anni accumula milioni di euro di perdite e poi decide di chiudere lasciando sul lastrico centinaia di lavoratori.

Oppure come nel caso del Mercatono UNO che recentemente era stato acquisito da una società che in solo otto mesi ha accumulato perdite enormi e ora di colpo ha deciso di chiudere senza preoccuparsi della situazione di migliaia di lavoratori e delle relative famiglie e ovviamente nessuno Governo compreso si è preoccupato di verificare chi era la società acquirente… Continua a leggere “BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava”

Khashoggi, “azienda italiana nella cyber guerra saudita”

Il principe saudita Mohammed bin Salman ha lanciato una ‘cyberoffensiva’ che ha colpito anche Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso il 2 ottobre nel consolato di Riad a Istanbul. Per costruire il suo arsenale, scrive il Washington Post in un articolo firmato da David Ignatius, Riad si sarebbe rivolta in passato anche ad un’azienda con sede a Milano, la Hacking Team.

Sorgente: Khashoggi, “azienda italiana nella cyber guerra saudita”

FIAIP: IL MERCATO IMMOBILIARE DEL TURISMO ESTERO IN PIEMONTE 

FIAIP: IL MERCATO IMMOBILIARE DEL TURISMO ESTERO IN PIEMONTE 

Indagine Fiaip registra crescita di compravendite e locazioni da parte di stranieri non residenti: chi sono, da dove vengono e su quali aree mettono gli occhi e il portafoglio. 

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Gli stranieri scelgono sempre più spesso il Piemonte per soggiornare o comprare casa.

Anno dopo anno cresce il numero di chi dall’estero mette gli occhi sulla nostra regione e sui luoghi caratterizzati da una rara bellezza paesaggistica e storica, ravvivando così il mercato degli affitti e delle compravendite.

Ad innamorarsi del territorio subalpino sono soprattutto gli europei: tedeschi, olandesi e svizzeri su tutti, ma anche molti russi che puntano a pezzi unici e di altissimo pregio. Poi ci sono gli americani, i norvegesi e qualche orientale, più pratici ma non meno esigenti. “Lo straniero vuole immergersi nella cultura italiana, vivere in dimore storiche estremamente rappresentative del territorio in cui si trovano: case da sogno, insomma, e ville da far sgranare gli occhi con viste mozzafiato”, spiega Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte. Continua a leggere “FIAIP: IL MERCATO IMMOBILIARE DEL TURISMO ESTERO IN PIEMONTE “

Un giudice di ferro fa chinare il capo a Bolloré, di Leonardo Martinelli. La Stampa

Un giudice di ferro fa chinare il capo a Bolloré

Tournaire tratta politici e imprenditori come normali delinquenti. Il fermo del finanziere arriva dopo i casi di Sarkozy, Tapie e Pupponi
AFP

Vincent Bolloré (al centro) parla con il presidente della Guinea Alpha Conde (terzo a sinistra), al suo fianco (secondo a sinistra) il primo ministro della Guinea Mohamed Said Fofana

Leonardo Martinelli Parigi

Niente li accomuna. Da una parte il distinto e brillante Vincent Bolloré. Dall’altra l’austero e discreto Serge Tournaire. Il magnate, uno degli uomini più potenti di Francia, sempre ben inserito nel mondo della politica. E il giudice istruttore, di cui esistono solo due misere foto, con la faccia scocciata che guarda chi le ha scattate, mentre lui cammina con uno zainetto sulle spalle, gli occhialini tondi davanti agli occhi.

I due, comunque, si sono incontrati durante lo stato di fermo del miliardario a Nanterre, alle porte di Parigi, per 36 ore di fila, fino alla sua iscrizione nel registro degli imputati. Perché Tournaire non guarda in faccia a nessuno. Neanche a Bolloré.

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EL SAUCE Y LA FLECHA. di Emanuel Echegaray

EL SAUCE Y LA FLECHA. di Emanuel Echegaray

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La flecha voló hasta alcanzar el blanco y el hombre cayó muerto; había sido fabricada con la madera de un sauce llorón.
La flecha, que cantaba en el aire, ahora estaba detenida y llorando.

Imagen: unabohemia.blogspot.es

MANUEL ECHEGARAY.
BLOGS:
manologo.wordpress.com
eltigredepapel.wordpress.com

L’ONDA E LA FRECCIA. di Emanuel Echegaray
La freccia volò al bersaglio e l’uomo cadde morto; era stato ricavato dal legno di un salice piangente.
La freccia, che cantava nell’aria, ora era ferma e piangeva.

I giovani ma non solo e i problemi del lavoro

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Appartengo ad una generazione nella quale il lavoro non mancava, quando raramente capitava di perderlo o invece più frequentemente si decideva di cambiare azienda per migliorare la propria posizione economica o per motivi di carriera non c’erano problemi a trovarne un altro.

Ai lavoratori più qualificati, senza alcuna differenza fra operai, impiegati, funzionari o dirigenti, bastava una telefonata a chi li aveva contattati in precedenza con una proposta lavorativa e nel giro di qualche giorno operavano per un altra azienda, per quelli meno qualificati occorreva comunque poco tempo per una nuova sistemazione. All’epoca esisteva esclusivamente il contratto di lavoro a tempo indeterminato e le varie organizzazioni sindacali, vantavano nei confronti delle imprese, un peso contrattuale decisamente superiore a quella odierno. Continua a leggere “I giovani ma non solo e i problemi del lavoro”