Disabili in piazza venerdì 8 febbraio: fa tappa anche a Torino la mobilitazione per chiedere l’aumento della pensione di invalidità

Disabili in piazza venerdì 8 febbraio: fa tappa anche a Torino la mobilitazione per chiedere l’aumento della pensione di invalidità

Anche l’Ufficio H della UIL di Alessandria, sportello informativo e di consulenza per le persone con disabilità e le loro famiglie, parteciperà il prossimo venerdì 8 febbraio alla manifestazione a Torino per chiedere l’aumento delle pensioni di invalidità.

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La manifestazione che si svolgerà a Torino, alle 16 davanti alla Prefettura, rientra all’interno di una mobilitazione nazionale che coinvolge diverse città come Roma, Palermo e Pavia. A scendere in piazza saranno i disabili e i loro familiari indignati con il Governo per l’esclusione dalla Finanziaria di misure a sostegno del loro sostentamento. La manovra finanziaria, infatti, si concentra sul reddito di cittadinanza e Quota 100, ma ha escluso più di 820 mila persone con disabilità.

Anche ad Alessandria nella sede UIL di Via Fiume 10 è ormai da tempo presente uno sportello informativo e di consulenza per le persone con disabilità e le loro famiglie, aperto ogni martedì mattina dalle 9.30 alle 11.30 per offrire assistenza legale, tutela e agevolazioni sul posto di lavoro, informazioni sull’indennità di accompagnamento, assistenza sanitaria, pensioni di invalidità civile e molto altro ancora. Continua a leggere “Disabili in piazza venerdì 8 febbraio: fa tappa anche a Torino la mobilitazione per chiedere l’aumento della pensione di invalidità”

Mobilitazione e presidio il 3 gennaio: i pensionati dicono basta!

UIL. Mobilitazione e presidio il 3 gennaio: i pensionati dicono basta!

I pensionati dicono basta! Tagli alle pensioni per 2,5 miliardi in 3 anni.

Spi Cgil, FNP Cisl e UILP UIL del Piemonte contro la manovra di bilancio 2019.

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Con le misure approvate si disconosce, senza discutere con le organizzazioni sindacali, quanto pattuito con il governo precedente per ripristinare dal 1 gennaio 2019 un meccanismo di rivalutazione in grado di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati.

Per le Segreterie Regionali delle organizzazioni sindacali dei pensionati di SPI, FNP e UILP Piemonte le misure previste dalla manovra di bilancio 2019 sono profondamente ingiuste perché colpiscono una categoria particolarmente debole della società. 

Una manovra presentata per abolire la povertà invece di intervenire per creare lavoro, stimolare la crescita e lo sviluppo produce una riduzione del reddito, redistribuendo povertà, negando ancora una volta la rivalutazione delle pensioni.

UIL Alessandria

Mobilitazione contro il disegno di legge su separazione e affido, di Lia Tommi

Mobilitazione in tutto il Paese per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido.

No alla mediazione obbligatoria a pagamento, all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione e residenza dei minori, al mantenimento diretto, al piano genitoriale e all’introduzione del concetto di alienazione parentale. Sono questi i cinque no che verranno ribaditi nelle piazze il 10 novembre in una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, uomini e donne che da subito si sono espressi contro il disegno di legge Pillon su separazione e affido, con oltre 95 mila sottoscrizioni alla petizione che ne chiede il ritiro lanciata su Change.org da Dire, Donne in rete contro la violenza.

La Cgil scenderà in piazza insieme al movimento delle donne, all’associazionismo democratico e a tante realtà della società civile. Sarà “una mobilitazione nazionale – spiega – per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido”. Se verranno approvati il ddl Pillon e gli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, separazione e affido “rischiano di diventare un campo di battaglia permanente – spiegano gli organizzatori -. Di fatto si vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento. I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio”.

Inoltre le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, “rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per imporre e arricchire una nuova figura professionale, quella del mediatore familiare, anche disconoscendo la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni”.

La mobilitazione vede unite D.i.Re Donne in rete contro la violenza – la rete nazionale dei centri antiviolenza, Udi Unione donne in Italia, Fondazione Pangea, Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa, Maschile Plurale, Cgil, CAM Centro di ascolto uomini maltrattanti, UIL, Casa Internazionale delle donne, Rebel Network, il movimento Non una di meno, Cismai Coordinamento italiano servizi maltrattamento all’infanzia, Arci e Arcidonna nazionale, Rete Relive, Educare alle Differenze, BeFree, Rete Relive, Fondazione Federico nel Cuore, il Movimento per l’Infanzia, Le Nove, Terre des hommes, Associazione Manden, Cnca Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza, Rete per la parità, Associazione Parte Civile, DonnaChiamaDonna e tante altre realtà, e si svolgerà con presidi e interventi pubblici in moltissime città. “Il disegno di legge Pillon deve essere ritirato – a loro avviso -. L’appuntamento a Roma è in piazza San Silvestro sabato 10 novembre alle ore 11”.