Blog – Un mug pieno di endorfine, la notte e l’animo risolto – di Paola Cingolani

Benissimo: finalmente è il 23 / 12 / 2019 e – anche quest’anno “paradossale” –
volge al termine.
Mi restano appena tre giorni per prepararmi, finire di lavorare, di scrivere (fra i quali uno per festeggiare Natale coi miei cugini, i nostri rispettivi figli e le nostre madri). Questo, ad oggi, resta della grande famiglia che eravamo.
Staccherò assai volentieri la spina per qualche giorno, la mia priorità sarà stare bene con me stessa (Deo gratias non ho conflitti irrisolti) e con alcune mie amicizie.
Soffrirò molto la mancanza del mio cane, questo va detto, ma di necessità virtù: lui starà bene a casa con mia figlia.
Posso dire che non credo agli oroscopi ma ne sbircio sempre uno con ironia: anche il 2020 – previsioni alla mano – dice che quelle come me daranno ben più di quanto riceveranno. Rido di gusto, io e il mio adorato mug pieno di cioccolato amaro e caffè forte, una specialità (o intruglio) da intenditori.
Non c’è niente di più confortante della propria faccia pulita allo specchio, una pila di buoni libri (già, faccio tsundoku, si sappia), qualcosa da dire, da dare, parole proprie, idee proprie, il bassotto più bello del mondo che dorme placido sulla tua gamba, la notte che ti si svela quale complice perfetta e una tazza colma di endorfine.
“Saturno, fatti avanti anche per il 2020, sei il benvenuto, oramai non sono più molte le cose che mi spaventano – dico la verità – sono proprio ottimista persino con te!”
No, non temo perché credo di avanzare più richieste di perdono inevase o scadute di quante io non ne abbia concesse al mio prossimo.
Se ho avuto poco (e ho avuto davvero poco) non l’ho neanche mai preteso ed è pur vero che non ho mentito, mai, nemmeno se mi sono state raccontate plateali balle.
Macinando parole, in questi giorni, ho capito bene una cosa (sì, fino a quando non comprendo cerco di dipanare matasse intricate e mi metto in discussione, sono esigente con la verità, specie con la mia). Fare meglio non avrei potuto, peggio sì.
Non solo. Quello che ho afferrato e detto con mesi di netto anticipo è stato più che confermato, casualmente, adesso. E, se il caso non esiste, cosa sarebbe stato?
Il mio pensiero, suppongo, la mia sincerità proverbiale, che – sebbene discussa – non è stata smentita. Non la si può annichilire. Cosa sarebbe adesso se… già, è una grande domanda, mi sembra opportuno consegnarla a questo nuovo 2020, a Saturno contrario e a Nettuno che, bontà sua, appare favorevole.
Così dicono gli astri: stiamo a vedere. Io chiudo le trasmissioni e ringrazio tutti i lettori e gli amici blogger che mi seguono ogni volta.
Siate benedetti dalla sorte
By @lementelettriche – Paola Cingolani
L’ha ripubblicato su lementelettriche.