Racconti. Zia Molly: BENEDETTA BUROCRAZIA!

Zia Molly_ BENEDETTA BUROCRAZIA!

Era una giornata dolce e assolata, una mattina fresca e pulita, uno di quei giorni che aspiri ad uscire per godere di quel colore e sapore che solo queste fantastiche giornate invernali, ma assolutamente non fredde, sanno donare.

E allora approfittai subito di questo incanto e con la mia consueta bicicletta, mi recai verso la città, pedalando non su la strada asfaltata, ma quella un poco dismessa che costeggia il nostro fiume Serchio. Una passeggiata salubre e serena, un’indigestione di aria pulita e sole nostrano.

Arrivata in città, fermai e bloccai la mia bicicletta in una piccola piazza del centro storico, su una griglia apposita, e mi sovvenne pure la voglia di prendermi al bar un qualche cosa di caldo, perchè non era propriamente freddo, ma un leggero venticello non eccessivamente tiepido, mi aveva un poco infreddolita, ma……non avevo soldi liquidi in tasca. Mannaggia, ho il vizio di non portarmi mai nel borsino, qualche spicciolo, mi pesano, e contanti di carta sinceramente ne tengo pochi perchè ho paura di perderli e da quando poi c’è stata questa pandemia ho evitato di maneggiarne il meno possibile. Beh devo andare per forza a rivolgermi a qualche distributore bancomat per prelevare qualche cosa……Un gesto direi usuale di molti e molti italiani, si inserisce la card, si decide la quota da prelevare, si digita il pin della card personale e il gioco è fatto! In pratica si, ma per una signora anziana che pretende di essere ancora più giovane di quello che non è, le cose si devono complicare. Avevo insieme al bancomat anche la carta prepagata, quella che uso per alcuni acquisti su internet, (anche questo “vizio” l’ho imparato nel lookdown) e non volendo intaccare il mio conto corrente, sapendo che avevo una piccola somma su questa, ho voluto provare a prelevare (cosa che con la prepagata non avevo mai fatto, ma sapevo che era possibile farlo), certo era possibile farlo ma bisognava pure ricordarsi il pin! Sbadatamente senza nemmeno pensare a queste cose, al primo bancomat che ho trovato, ho inserito la carta prepagata, ho scelto di prelevare 20 euro, e ….. “inserire il codice pin”…..e chi lo ricorda?

Panico assoluto, fortunatamente dietro di me non c’era nessuno che avesse furia di fare prelievi, il cuore ha cominciato a battere, … “ e chi lo ricorda? Non sapevo nemmeno che ne avesse uno!”..terrore puro, poi (sono ancora in gamba ditelo!) ho avuto memoria che nel mio cellulare ho memorizzato alcuni pin sotto nomi strani da me inventati…..e ho pure creduto di sapere sotto quale nome si trovava questo che avevo bisogno……

Ferrea, decisa, imbattibile, ho trovato il numero e senza neppure un dubbio, un’incertezza, un vago senso di …. “stai attenta”….ho digitato e poi INVIO…….

“ SIAMO SPIACENTI, MA LA BANCA HA RITENUTO OPPORTUNO TRATTENERLE LA CARTA. PER INFORMAZIONI IN RIGUARDO RIVOLGERSI ALLA SUA BANCA DI FIDUCIA”

“Aiuto! Cosa ho combinato?”. Il panico non aveva più quel nome, la testa ha iniziato a girare, i numeri si sono accavallati, un insieme di persone mi sembrava che volessero farmi uscire con forza da quel punto, ovvero ero letteralmente appoggiata al bancomat per non cadere .

Sono entrata in quella banca, cercando di sapere cosa poter fare, e uno scostante impiegato, uno di quelli che ti guarda da capo a piedi, in effetti non ero rassicurante, spettinata dal vento, sudata dalla pedalata, terrorizzata dall’accaduto …..mi ha subito tacciata dicendo di sedermi e attendere…..attendere….attendere…(Ora immaginatevi voi quante cose mi sono passate nella testa in quella lunga attesa snervante…cosa avrò combinato, forse ho sbagliato il pin, non credo sia niente di grave, i soldi dentro sono sicura che c’erano, pochi ma sufficienti per la richiesta che avevo fatto……..).

Signora, ci dispiace (questo suo fare non era di rammarico, tutt’altro, gli si leggeva chiaro in faccia che mi diceva in sottotitolato…. “ a noi di questa banca non ce ne frega più di tanto, lei non è nostra cliente per cui si arrangi”) ma la carta va trattenuta e non prima del trascorrere di un mese le verrà restituita alla sua banca.

“ E allora cosa devo fare nel frattempo?”

“ Si rivolga alla sua banca …. “Buongiorno signora” e mi ha letteralmente accompagnato alla porta scorrevole, da tanto che era gentile, ha premuto lui il tasto verde per far si che fosse sicuro me ne andassi.

Morale del tutto, la bella giornata, fresca e assolata è diventata un tormento, ho cercato di mettermi in contatto non la mia banca via telefonica, ma ho imparato a memoria la canzoncina sottofondo di attesa……..ho dovuto riprendere la bicicletta e andare direttamente alla mia banca……ma non è finita….dopo le varie istruzioni e un poco di rassicurazioni, ho dovuto comunicare la cosa a un numero verde, e anche questa è stata una lotta con la voce meccanica…. “ Se vuole approfittare delle nostre offerte digiti 1, se vuole aprire un conto o richiedere una nuova carta digiti 2, se vuole invece avere comunicazioni riguardo ai nostri servizi digiti 3…… “ ma per bloccare una carta che devo digitare 99?”….. poi con l’operatore (che devo dire era gentilissimo) perchè dovevo avere a disposizione:

1 Numero carta (almeno i primi numeri)

2 Numero del mio codice fiscale

3 Nome e cognome dell’intestatario della carta

4 Data della mia nascita ( “ che cavolo, non si chiedono gli anni a una signora!”)

5 Il codice ibam della mia banca

e ancora altro………

Fatto ciò richiamare telefonicamente la mia banca e prendere un appuntamento per inviare un’ulteriore email in cui si richiede espressamente il rimborso della quota sulla carta da inviare al mio conto personale……

Giornata NERA

Ora, io mi chiedo ma tutta questa “assurda” burocrazia quanto ci costa? Tempo e pure denaro, non sarebbe stato più facile se la prima banca, visto che aveva aperto il caveau del bancomat, mi avesse reso  direttamente la carta, magari facendomi firmare la ricevuta con annessi i miei dati personali e se vogliamo essere fiscali con pure la fotocopia del mio codice fiscale e della mia carta identità ( almeno sulla foto avrebbero visto quanto ero raccomandabile e bella!).

Zia Molly

Immagine web

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