Momenti poetici: Rio Bo, di Aldo Palazzeschi, commento di Elvio Bombonato
RIO BO
Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, è vero,
paese da nulla, ma però…
c’è sempre di sopra una stella,
una grande, magnifica stella,
che a un dipresso…
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata?
Chi sa
se nemmeno ce l’ha
una grande città.
ALDO PALAZZESCHI, 1909

Osservò bonariamente il poeta, anziano: “Anche a lei l’hanno fatta imparare? C’è in tutti i sillabari, in tutte le antologie. Mi ha dato la celebrità. Ma mi creda, non ho nostalgia nemmeno delle casettine e dei ruscelli”. I poeti seri non si prendono mai sul serio. La poesiola, una filastrocca per bambini, è disposta in crescendo: casettine, tetti, praticello, ruscello (rima interna), cipresso, microscopico paese, da nulla, di sopra una stella, grande magnifica unica, che occhieggia con la punta del cipresso; una stella innamorata, che non ha neppure una grande città.