In memoria e creatività di Yel Bosco

Giovedì 4 novembre, alle ore 22, al Teatro Sociale di Valenza, sarà dedicata una serata alla memoria di Yel Bosco.

Si racconta che in occasione del suo matrimonio Zeus domandò agli dèi di esprimere un loro desiderio non ancora esaudito.
Questi gli chiesero di generare nuove divinità “capaci di celebrare, attraverso la parola e la musica, le grandi imprese e tutto ciò che era stabilito”.
Apparvero così le Muse “che meditano e creano con la fantasia”, figlie di Mnemosine, la “Memoria”, guidate da Apollo. Rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto”, eterna magnificenza del divino.

Il tratto tipico delle Muse era quello di mettere in musica, danze giocose, versi e storie: l’origine del mondo, la nascita degli dèi e degli uomini, le imprese di Zeus.

Così le Muse vennero invitate alle feste degli dèi e degli eroi perché allietassero i convitati con la gioia della danza, del canto e della musica e vennero associate a tutte le espressioni canore e musicali, comprese quelle malinconiche e funebri.

Esisteva una specializzazione di ciascuna Musa nei vari generi, in modo da poter essere invocate singolarmente per esercitare la loro ispirazione e protezione.
Secondo l’ordine reso canonico da Esiodo nel passo dalla Teogonia, questi i loro nomi:
«Clio e Euterpe e Talia e Melpomene, Tersicore e Erato e Polimnia e Urania, e Calliope, che è la più illustre di tutte.»

Nel tempo le attribuzioni non furono mai fisse. A capriccio dei vari poeti si allargarono ai campi della prosa e delle scienze: Clio dalla poesia epica divenne mecenate della Storia, Urania dalla descrizione delle origini delle costellazioni divenne sacra per l’Astronomia, e Talia nientemeno che paladina dell’agricoltura.

Le nove Muse si avviarono così a proteggere ogni campo della sapienza umana, vegliando sull’educazione fisica e spirituale degli esseri umani.

L’emozione è grande nel raccontare e celebrare la creatività di Yel, per questo abbiamo chiesto aiuto alle nove Muse. Abbiamo immaginato che ad ogni Musa corrisponda un talento della sua personalità composita, variegata, multipla, poliedrica, sfaccettata, eclettica, versatile, poliforme e proteiforme.

Con la partecipazione di:
Famiglia Bosco,
Amministrazione Comunale,
UniTre,
Simona Barbero,
Filomena Ciccarelli,
Elisa Melega,
Irene Pamparana,
Antonella Ruggiero,
Danilo Seregni,
Loris Tarantino,
Luca Zilovich con gli allievi di TeaPot,
Walter Zollino.

A cura di:
Angelo Giacobbe,
Riccardo Massola,
Roberto Tarasco,
Costanza Zavanone.

INGRESSO GRATUITO
E’ richiesta la prenotazione:
biglietteria@valenzateatro.it – 0131.920154 (mar/ven h.16-19)

Lia Tommi

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