L’inventore del cinema comico italiano: Macario
Me Piemont: Macario
Erminio Macario, noto semplicemente come Macario (Torino, 27 maggio 1902 – Torino, 26 marzo 1980), è stato un popolare attore e comico italiano di teatro, cinema e televisione.
Considerato dai critici come l’inventore del cinema comico italiano, nella sua lunga carriera ha lavorato a oltre cinquanta spettacoli teatrali tra teatro di varietà, riviste, commedie musicali e spettacoli di prosa. Raggiunse presto il successo e lanciò numerose soubrette. Prestò la sua maschera oltre che al cinema anche alla televisione, adottando spesso il piemontese per i suoi personaggi e le sue macchiette.
Gli esordi
Nato da una famiglia molto povera e numerosa, in via Botero 1 a Torino, iniziò a recitare fin da bambino nella filodrammatica della scuola, presto interrotta per lavorare e aiutare la famiglia. Fra un mestiere e l’altro, tra cui anche un anno di apprendistato nella fabbrica FIAT (1918), nel 1920, a 18 anni, decise di entrare in una compagnia di “scavalcamontagne”, termine con cui erano definite nel piemontese le formazioni di paese che rappresentavano drammi e farse nei giorni di fiera, e affrontò il suo primo vero pubblico, esordendo su un palco di paese presso Belgioioso, in provincia di Pavia. Nel 1921 esordì nel teatro di prosa e, nel 1924, in quello di varietà, all’interno della compagnia di “balli e pantomime” di Giovanni Molasso. Il suo debutto con il ruolo di “secondo comico” fu al Teatro Romano di Torino con le riviste Sei solo stasera e Senza complimenti; dal settembre 1924 fu poi a Milano con Il pupo giallo e Vengo con questa mia di Piero Mazzuccato, seguite nel 1925 da Tam-Tam di Carlo Rota e Arcobaleno di Mazzuccato e Carlo Veneziani. Per Macario, oltre che un salto di professionalità, fu l’occasione per apprendere e sviluppare la sua naturale inclinazione all’arte mimica.
(Fonte: Wikipedia)
