CONTROLUCE: A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai, riprendere a sognare, riprendere a giocare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto… Brano di Roberta Bonanno

Articolo di Marina Donnarumma 14 dicembre 2022.

Dicembre è il mese della bontà, della luce, dei doni. Tutti più buoni, films dove i protagonisti sono innamorati, miracolati, l’atmosfera è calda accogliente, perfino il barbone sotto la neve al freddo al gelo sembra felice. le case senza riscaldamento si riscaldano da sole, chi è senza luce a causa dell’aumento dell’energia. è comunque illuminato. La piccola fiammiferai morta dal freddo, fa atmosfera natalizia.

Il leit motiv di tutto dicembre: non ci sono guerre o se ci sono , ci pensiamo di meno, se ci sono disoccupati, ci penserà la caritas o chi se ne frega. Le case in teoria, tutte calde accoglienti, alberi e presepi, bambini buoni, tanti regali.

Il Natale è una festa bellissima, ma molti non sanno neppure perchè si chiama cosi. La parola Natale deriva dal latino ” natus” nato, più il suffisso ”Alem” appartenenza, quindi indica una nascita, in questo caso il giorno in cui nacque Gesù. Per i cattolici il tempo dell’avvento, cioè della venuta di Cristo, il 27 novembre è stato il primo giorno dell’avvento, quindi la prima settimana, sono quattro e l’ultima dell’avvento il 24 dicembre. Tutto questo ha un profondo significato spirituale, semplicemente questo. Ai tempi d’oggi, un favoloso affare commerciale, molti fautori del politicamente corretto, e ridicoli, volevano cancellare questa festa e chiamarla” festa d’inverno”, ma chi non crede, può semplicemente non festeggiare. A dicembre si muove un enorme apparato commerciale, i doni di babbo natale, di Gesù bambino, la befana, cibi tradizionali, ecc, un enorme macchina consumistica, di apparenza e di lustrini. Si divorano quantità industriali di cibi tradizionali, e chi non può mangiare? Certo ” a Natale puoi”. Aggiungerei che quelli ” del politicamente corretto” non sono riusciti ad eliminare questa festa, a causa di tutto ciò che si muove dietro il Natale. Io come cattolica ritengo che cancellare questa festa sarebbe stato terribile!

Allora vorrei riprendere il leit motiv della bontà ecc, sostengo che non ci dovrebbe essere solo a dicembre, ma tutto l’anno, la bontà, la carità, la compassione, la misericordia ogni mese. I social istigano ad essere violenti, verbalmente e anche con i fatti. Abbiamo trasmissioni televisive, dove si accapigliano, si prendono a male parole, ci spaventano a morte con pandemia, guerre, un vero lavaggio del cervello, costi delle bollette, costi del cibo, carburante, siamo sottoposti a un vero lavaggio del cervello, impotenti, svuotati, senza forze, terrorizzati e poi a Natale?

A natale puoi
Fare quello che non puoi fare mai:
Riprendere a giocare,
Riprendere a sognare,
Riprendere quel tempo
Che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
Per noi, a Natale puoi.

A Natale puoi
Dire ciò che non riesci a dire mai:
Che bello è stare insieme,
Che sembra di volare,
Che voglia di gridare
Quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
Per noi, a Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
Per noi, a Natale puoi.

Luce blu,
C’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
Che non c’è solo a natale,
Che ogni giorno crescerà,
Se lo vuoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
Per noi, a Natale puoi.

A Natale puoi
Puoi fidarti di più..

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Avvento è essere convinti che il Signore viene ogni giorno, ogni momento nel qui e nell’ora della storia, viene come ospite velato. E, qui, saperlo riconoscere: nei poveri, negli umili, nei sofferenti. Avvento significa in definitiva: allargare lo spessore della carità! Tanti auguri scomodi, allora! Don Tonino Bello

La carità, l’amore, la comprensione, la compassione tutti i giorni dell’anno, tantissima gente è in difficoltà seria, disperata, senza lavoro e se ce l’hanno, stipendi talmente miseri da vivere per strada. Persone malate che non possono curarsi, non possono comprare neppure un aspirina, un esercito di umanità silenziosa e sofferente, di umanità che ha paura di essere vista, giudicata, che se chiede, viene giudicata, umiliata, disprezzata. Diciamo la verità, molti di noi disprezzano chi è povero, affamato, ci fanno paura, vediamo in loro quello che potrebbe accadere a chiunque. Spesso nella vita non hai scelta, per quanto tu faccia, non riesci ad uscire da determinate situazioni e chi dice ” volere è potere” io dico ” il potere è volere”

Concludo dicendo che è ora di dire basta, che è ora di recuperare noi stessi, la fiducia negli altri, reciproca. Amarsi e avere fiducia sempre, perchè l’amore l’amore veramente risolve, ed è gratuito. Non solo possiamo a natale, ma per ogni mese dell’anno. Auguri a tutti

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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