PAROLE A VUOTO, di Silvia De Angelis

A volte il nostro cervello ci gioca degli scherzi incredibili e noi, allibiti per quanto è successo, ci sforziamo di dare una spiegazione logica ,e il più possibile razionale, a quanto la nostra  mente è stata capace di proporci.

Infatti, ad esempio, in un momento qualsiasi, mentre rispondiamo al telefono, chissà perché,  ci capita di pronunciare il nome di una persona del tutto fuori discussione e di gran lunga lontana, mettendo a repentaglio il rapporto valido con il nostro lui del momento….non rimane altro, allora, che inventare una storia arzigogolata per giustificare, quella banale e stonata uscita, che ci è venuta nel momento sbagliato, cercando di riparare  “con delle toppe presentabili” al danno  fatto.

Secondo me il cervello congloba in sé miliardi di dati e in un attimo, in cui siamo distratti o in tensione, per un motivo qualsiasi, tira fuori l’opzione errata, mettendoci in seria difficoltà.

Essere sempre presenti a sé stessi, è una cosa di fondamentale importanza, e imparare anche a gestire  un tipo di dialettica impersonale ,utilissima, quando ci capita di parlare meccanicamente, rischiando  di far uscire parole non del tutto idonee all’occasione del momento.

Infatti nei dintorni delle nostre tempie girovagano una serie di dati, che distrattamente non riusciamo  a controllare, e pronti ad uscire, in quell’attimo, di nostra non presenza efficiente e allora rischiamo

di inguaiarci sul serio…..

@Silvia De Angelis

silviadeangelis40d

In quegli attimi magici la mente vola lontano, catturando parole e pensieri enfatizzati dalla vita e dalla fantasia...

3 pensieri su “PAROLE A VUOTO, di Silvia De Angelis

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