Rampello & Partners firma la direzione creativa del V premio MAM di ALMA
Rampello & Partners firma la direzione artistica del V premio Maestri
d’Arte e Mestieri delle Arti Agrarie, del Gusto e dell’Ospitalità
promosso da ALMA.
Milano, 15 novembre 2024. Lo studio Rampello & Partners – manifattura di idee, progetti
e prodotti – porta a termine una delle sue sfide creative, con la consulenza studiata per
il premio MAM: un’iniziativa di ALMA, nata per celebrare i nuovi Maestri d’Arte e
Mestiere delle Arti Agrarie, del Gusto e dell’Ospitalità.
Davide Rampello, direttore artistico dello studio e membro del Comitato Scientifico
della Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ha scelto di ampliare le categorie dei
premiati, superando il tradizionale focus su ristorazione e ospitalità, solitamente
limitato al lavoro di chef, ristoratori e al prodotto finale, per valorizzare anche altre
figure e processi che contribuiscono all’eccellenza del settore.
«Premiare le eccellenze significa andare oltre ciò che è visibile al consumatore finale,
riconoscendo l’importanza di chi, all’inizio della catena enogastronomica, lavora con
impegno per assicurare la qualità delle materie prime, affinché ogni prodotto che arriva
sulla tavola rifletta il frutto di un lavoro lungo e meticoloso. Per tutelare la qualità
dell’intera filiera, è fondamentale partire dalle origini: pescatori, allevatori e coltivatori
che, con la loro produzione e trasformazione, rendono possibile il piatto finale e l’arte del
convivio.» Afferma il direttore creativo Davide Rampello.
La cerimonia è stata presentata da Gerry Scotti, scelto dallo studio Rampello &
Partners, che ha introdotto la lectio magistralis del direttore creativo, Davide Rampello,
incentrata sull’importanza dell’artigianalità italiana.
«L’artigiano e l’agricoltore, attraverso il loro lavoro, non solo coltivano la terra, ma anche
le relazioni e la collettività, creando un legame profondo tra l’individuo e la comunità» ha
raccontato Davide Rampello «In queste botteghe c’era il “senso del tutto” e tutti ne
erano coinvolti, restando uniti e abbracciando la stessa visione della vita. Ed è proprio
questo sentimento che dobbiamo cercare di non perdere oggi. Grazie allo sviluppo della
tecnologia, infatti, abbiamo a disposizione strumenti in grado di darci in un istante tutte
le risposte – come l’Intelligenza Artificiale. Questa però non deve e non può sostituire
quel senso di comunità e di relazione che solo la condivisione può dare»