La Val Bormida studia per diventare destinazione turistica. Esperienze, cultura e identità per un futuro sostenibile del territorio

La Val Bormida studia per diventare destinazione turistica. Esperienze, cultura e identità per un futuro sostenibile del territorio

La Val Bormida punta a diventare una destinazione turistica con il progetto Santa Esperienza e l’itinerario Bormida Gotica. Un modello innovativo tra cultura, borghi e turismo sostenibile. Scopri di più su Alessandria today.

La Val Bormida studia per diventare destinazione turistica

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Val Bormida 13 luglio 2025 – In poco più di un mese, la Rete di Imprese ValBormidaExperience ha messo in campo una serie di azioni strategiche per avviare il processo di trasformazione della Val Bormida in una vera e propria destinazione turistica consapevole. Attraverso l’itinerario culturale Bormida Gotica e l’offerta esperienziale Santa Esperienza, la Rete ha coinvolto target turistici diversi, con l’obiettivo di testare l’attrattività e l’efficacia delle proposte sulle tre province della Val Bormida piemontese. Il progetto ha coinvolto “turisti ed escursionisti” di ogni età, dalla silver age ai camperisti, dai bambini ai ciclisti. Camperisti, tramite giornalisti di una rivista di settore che a maggio hanno trascorso quattro giorni visitando Acqui Terme, Cassine, Bistagno, Ponti, Cortemilia, Roccaverano, Bergolo, Prunetto, Saliceto, Monesiglio, Sale San Giovanni, Monastero Bormida, apprezzando i beni della Bormida Gotica e l’accoglienza degli operatori turistici coinvolti dalla Santa Esperienza; Silver age, con oltre 100 partecipanti dell’Università della Terza Età (UTEA) su due giorni a metà giugno, a Saliceto e Sale San Giovanni per gli affreschi tardo gotici, i paesaggi collinari, la fioritura della lavanda e delle erbe  officinali; Bambini dai 5 ai 12 anni, 50 presenze il 10 luglio con il supporto dell’associazione ASD Play Asti (per iniziare a coinvolgere il target famiglie) impegnate in laboratori tematici e visite alla chiesa di San Francesco a Cassine e alla gipsoteca Monteverde a Bistagno; Cicloturisti, una decina, in collaborazione con ASTISS e guide o accompagnatori turistici il 12 luglio hanno percorso un giro ad anello con partenza da Cortemilia, quindi Serole con vista sui terrazzamenti e i noccioleti, Roccaverano e chiesa di San Giovanni, Monastero Bormida con il suo castello, e rientro a Cortemilia con tappa a Cessole.

Un’identità da costruire: la sfida della destinazione

Santa Esperienza nasce dal percorso culturale Bormida Gotica, che attraversa 4 province, 2 regioni, 6 diocesi e coinvolge attualmente 23 Comuni. Cinque santi ispirano l’itinerario sensoriale, ciascuno collegato a uno dei cinque sensi: S. Lucia la vista, S. Rocco l’olfatto, S. Apollonia il gusto, S. Antonio Abate l’udito e S. Agata il tatto. Ma non basta creare esperienze e la Rete lancia un messaggio chiaro: “Non possiamo limitarci a vendere pacchetti: dobbiamo costruire una vera destinazione, con un’identità riconoscibile.” La confusione tra Val Bormida, Alta Langa e Monferrato dimostra che manca ancora una narrazione condivisa. Secondo la Rete, dopo cinque mesi di lavoro sul campo, è urgente attivare club di prodotto, rafforzare i legami tra operatori e rendere la rete visibile sul territorio: vetrofanie, QR code, simboli riconoscibili che guidino il visitatore in un’esperienza coerente e immersiva. Serve una presenza più forte sul territorio, con incontri, momenti di relazione, anche semplici azioni come vetrofanie, QR code, simboli di riconoscibilità nei luoghi. Solo così si può iniziare a costruire un’identità condivisa, mettendo gli operatori, e il territorio, nelle condizioni di crescere insieme, tra paesaggi suggestivi, salite sfidanti e borghi ricchi di storia e bellezza per realizzare esperienze appaganti per chi le ospita e per chi le vive. La Rete sta già lavorando in questa direzione.

Il progetto Bormida Gotica – Santa Esperienza è promosso dalla Rete ValBormidaExperience (Consorzio turistico Sistema Monferrato&ValBormida, Monferrato Travel, Fondazione Matrice ETS, Fondazione Gente&Paesi, Associazione Culturale Parco Alta Langa) e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Storica dell’arte: Ludovica Martina, Comunicazione: Liana Pastorin.
Hanno contribuito alle recenti attività: Francesca Petralia e Giampiero Cassero (IRSAC ) a Cassine; Lorenzo Crosetto e Monica Porro (Gipsoteca Monteverde), Azienda Agricola Ca’ Fasò Famiglia Trinchero a Bistagno; Antica Osteria da Bigat e Le Bollentine di Acqui Terme; Cascina Adorno e La Vecchia Chiesa Ristorante Braceria di Ponti; Osteria del Bramante e Scuola del Formaggio Roccaverano a Roccaverano; Gipsoteca Edoardo Rubino, Custodes Viarum rievocatori storici e Sessanea Winery a Monastero Bormida; Erboristeria Negro a Cessole; Tre Piasì hotel e Cascina Barroero nocciole a Cortemilia; Ristorante ‘l Bunet di Bergolo; Ristorante Capellini, Le Langhette e Il Giardino di San Martino  – Az agricola biologica e B&B , Ristorante Capellini a Saliceto; Guide Naturalistiche Ambientali per visita alla lavanda: Giulia Ghibaudo e Piola Davide a Sale San Giovanni; Bistrò della Filanda di Monesiglio.  www.bormidagotica.org | www.viadelgotico.it

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Pier Carlo Lava: Un percorso tra commercio, marketing e passione per la comunicazione Dal settore commerciale e marketing al mondo della consulenza e del blogging La mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore commerciale e marketing, un ambiente dinamico e stimolante, capace di offrire sfide quotidiane e opportunità di crescita continua. Questo mondo mi ha affascinato sin dall’inizio, non solo per la sua natura in continua evoluzione, ma anche per il forte impatto che ha avuto sulla mia crescita professionale e personale. Lavorare in questo settore significa non conoscere la routine: ogni giorno è una nuova sfida, ogni momento richiede adattabilità, intuizione e competenza. Il commercio e il marketing si fondano su un mix di organizzazione, metodo, psicologia, dialettica, creatività e improvvisazione, tutti elementi che distinguono i professionisti più abili sia nelle vendite che nelle strategie di comunicazione e branding. Spesso, guardando indietro, ci si chiede se si rifarebbero le stesse scelte. Molti, potendo tornare indietro, sceglierebbero strade diverse. Personalmente, non cambierei quasi nulla del mio percorso: rifarei la stessa scelta con la consapevolezza che, per natura delle cose, ogni esperienza vissuta sarebbe comunque unica e irripetibile. Se c’è una cosa che forse modificherei, è il tempo dedicato alla famiglia. Con il senno di poi, avrei voluto concedere più spazio agli affetti, bilanciando meglio le esigenze professionali con quelle personali. Il lavoro mi ha dato molto, ma è altrettanto importante riconoscere il valore del tempo condiviso con chi ci è più caro. Oggi, con l’esperienza maturata, continuo a coltivare la mia passione per la comunicazione e l’informazione attraverso il mio ruolo di blogger e consulente, contribuendo con analisi, riflessioni e contenuti su Alessandria Today e altri progetti editoriali. Perché, in fondo, il sapere e l’esperienza acquistano valore solo quando vengono condivisi.

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