Al padre. Di Natale Scordo. Reggio Calabria.
Sei andato senza un saluto
avvolto da una solitudine glaciale.
Sei sceso senza far rumore
nell’inferno di un mare immobile
assente
con il desiderio di un abbraccio
mai arrivato.
Un addio, un ultimo congedo. Spesso i legami familiari sono caratterizzati più dal ‘non detto’, dai silenzi. Solo la perdita, che segna un’assenza definitiva, ci spinge a riflettere, senza più pregiudizi, sull’essenza di un rapporto in cui il bisogno dell’amore e dell’affetto dell’altro sono stati sempre orgogliosamente taciuti, e il desiderio più profondo, sempre censurato, era un semplice abbraccio.

L’immagine è di Alessandro Balzaretti