L’Università degli Studi del Molise organizza un Convegno internazionale dedicato a Pier Paolo Pasolini (1922-1975) – di Fabio Petrilli
Da martedì 28 Ottobre 2025 a giovedì 30 Ottobre 2025.
Ecco a voi il programma:
Martedì 28 Ottobre 2025
14.00: Saluti istituzionali
• Giuseppe Peter Vanoli, Rettore dell’Università del Molise.
• Ruggiero Dipace, Direttore del Dipartimento Giuridico dell’Università del Molise.
• Giuliana Fiorentino, Direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche,
Sociali e della Formazione dell’Università del Molise.
• Anna Paolella, Dirigente tecnica dell’Ufficio scolastico regionale del Molise
• Vincenzo Cimino, Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise.
14.30: I. Introduzione
Annibale Gagliani e Antonio Montinaro (Università del Molise), Per un tentativo di definizione dell’eredità linguistica di Pier Paolo Pasolini.
14.45: II. Intervento inaugurale
Paolo D’Achille Presidente dell’Accademia della Crusca (Università Roma Tre), Pier Paolo Pasolini nella storia della lingua italiana.
15.30: pausa caffè
16.00: III. Pier Paolo Pasolini e i linguaggi letterari e paraletterari
• Presiede Alberto Carli (Università del Molise)
• Antonio Montinaro (Università del Molise), Il linguaggio poetico
• Carolina Tundo (Università della Basilicata), Il linguaggio narrativo.
• Beatrice Perrone (Università del Salento), Il linguaggio teatrale.
• Annibale Gagliani (Università del Molise), Il linguaggio della canzone
Discussione
Mercoledì 29 Ottobre 2025
9.00: IV. Pier Paolo Pasolini e i linguaggi settoriali
• Presiede Giuliana Fiorentino Università del Molise
• Marcello Aprile (Università del Salento), Il linguaggio della politica.
• Fabio Rossi (Università di Messina), Il linguaggio del cinema.
• Rosa Piro (Università di Napoli “L’Orientale”), Il linguaggio della religione e della mistica.
• Luca Bellone (Università di Torino), Il gergo e il linguaggio giovanile.
Discussione
10.30: pausa caffè
11.00: Pierluigi Ortolano (Università “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara), Il linguaggio giornalistico e saggistico.
• Alessandro Aresti (Università di Cagliari), Il linguaggio delle arti figurative.
• Andrea Pisanò (Università della Basilicata) e Paola Manco (Università del Salento), Il linguaggio della scuola e della pedagogia.
• Rocco Luigi Nichil (Università del Salento), Il linguaggio dello sport.
Discussione
13.00: pausa pranzo
15.00: V. Pier Paolo Pasolini e le altre lingue
Presiede Marina Castagneto (Università del Molise)
• Francesco Crifò (Università di Salerno), Le lingue classiche: latino e greco
Angelo Variano (Università di Udine), I dialetti: friulano e veneto
• Kevin De Vecchis (Università di Pisa) e Andrea Riga (Università Roma Tre), I dialetti: romanesco.
• Antonio Vinciguerra (Università di Firenze), I dialetti: napoletano
Discussione
16.30: pausa caffè
• Francesco Giannachi (Università del Salento), Le minoranze linguistiche
Carlo Pulsoni e Giulio Vaccaro (Università di Perugia), L’occitanico.
Giovedì 30 ottobre 2025
9.00: VI. Pier Paolo Pasolini e gli strumenti linguistici
Presiede Debora de Fazio (Università della Basilicata)
• Claudio Nobili (Università di Salerno), Pasolini nella formazione linguistica a scuola e all’università
Jacopo Torre (Universität des Saarlandes), Pasolini nella lessicografia italiana
• Valentina Colonna (Universidad de Granada), La voce poetica di Pier Paolo Pasolini. Spunti di analisi attraverso il progetto VIP (Voice of Italian Poets).
VII. Conclusioni
(informazioni tratte dal sito ufficiale dell’Accademia della Crusca)
– Nota di Fabio Petrilli:
CHI ERA PASOLINI ?
È stato uno degli intellettuali più importanti del Novecento Italiano.
La sua produzione ha abbracciato poesia, narrativa, cinema, saggistica e giornalismo.
Pasolini è oggi più che mai attuale. La sua denuncia dell’omologazione culturale, la critica alla televisione come strumento di potere. Ma Pasolini è anche uno scrittore difficile da etichettare: comunista ma critico del PCI, conservatore e rivoluzionario insieme. Proprio in questa incongruenza risiede la sua forza: è stato uno degli ultimi intellettuali davvero liberi, capace di pensare controcorrente e di pagare il prezzo dei suoi ideali.
Una poesia di Pasolini
Supplica a mia madre
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
Tratta dalla raccolta Poesie in forma di rosa (1964).
La cultura ci chiama e noi rispondiamo !
Fabio Petrilli
(Giornalista presso Alessandria Today, scrittore internazionale).
Foto: Facoltà di Giurisprudenza – Università degli Studi del Molise, Campobasso – da Wikipedia, autore Lupus in fabula, licenza CC BY-SA 3.0.
👉 Fonte originale: https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_degli_Studi_del_Molise#/media/File:Unimol_-_Facolt%C3%A0_di_Giurisprudenza.jpg