Cerchi ammansiti
nei presupposti lontani
fan pressione su memoria
avida d’un divenire emarginato
che respiri nuova verità.
Il rumore del corpo
trascende da predatori della mente
affondando il volto
tra muschi e foglie selvatiche
disciolte in un guizzo di genialità.
D’improvviso un abito vermiglio
colora la strada
annullando l’inedia d’un grigio cemento
che affogato in un riflesso di dolore
dischiude l’attimo a una strenna di cielo…
@Silvia De Angelis
Immagini generate con AI Crediti immagine: Generata con intelligenza artificiale – stile fotografico, alta risoluzione. Licenza: libera da copyright, utilizzabile per scopi editoriali.
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