Una via per Giulia Cecchettin: un gesto contro la violenza di genere, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia
Foto dall’ archivio fotografico di Elisa Mascia
Una via per Giulia Cecchettin: un gesto contro la violenza di genere
Nei giorni scorsi è stata avanzata la proposta di intitolare una via nei pressi di Piazza Venezia a Gabriele D’Annunzio, figura indubbiamente rilevante dal punto di vista letterario, ma anche legata a un immaginario politico e storico che suscita inevitabili divisioni.
In un momento in cui la nostra comunità è chiamata a riflettere sulle proprie priorità e sui valori che desidera promuovere, ritengo sia necessario orientare le scelte simboliche verso ciò che parla al presente e al futuro.
Poco più di una settimana fa, l’11 novembre per precisione, sono trascorsi due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin: un dramma che ha colpito profondamente il Paese e che continua a rappresentare un monito doloroso sulla realtà della violenza di genere. Nell’imminenza della Giornata contro la violenza sulle le donne, credo sia importante che la nostra città offra un segnale concreto di sensibilità istituzionale.
I dati recenti mostrano quanto grave sia la situazione: in Italia, secondo l’ultima rilevazione dell’ISTAT, circa il 32% (una donna su tre) delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni ha subito almeno una volta una violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita.
Questo significa che la violenza contro le donne non è un fenomeno marginale, ma una realtà diffusa che richiede una risposta collettiva e strutturale.
Per questo, intendo proporre l’intitolazione della via a Giulia Cecchettin: un gesto che non vuole essere di mera commemorazione o una passerella politica, ma esprimere un messaggio chiaro sul valore che attribuiamo alla tutela della vita e della dignità delle donne e al contrasto della violenza di genere.
Mi auguro che il Consiglio possa valutare questa proposta con la serietà e il rispetto che merita, riconoscendone il significato umano e sociale.
Intitolare una via a Giulia Cecchettin significa prendere posizione contro la violenza di genere e affermare, nella toponomastica come nella vita pubblica, i valori fondamentali di cui la nostra comunità vuole essere portatrice.
Matteo Philippe
Segreteria del Circolo del Partito Democratico di Casale Monferrato