Una della poetessa Maram Attia, pubblicazione di Elisa Mascia -Italia
Foto cortesia di Maram Attiah
La tua risata, angelo mio
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La tua risata, angelo mio, è smeraldo
Bella e ampia come la luna
Il mio battito l’ha presa in prestito
Una piuma profumata d’amore
L’ha impressa nelle brezze, un boschetto mattutino
Da essa emanavano le rime più fresche
Com’è dolce
Si disperde nel battito come nuvole di gioia
Come il gorgoglio dell’etere nell’acqua
Un’altalena per bambini
A volte ci porta alle stelle
E a volte ci lascia in una valle
Liberala, piccola mia, come un fascio di luce, una cascata
Uno stormo di colombe
Libera nelle vene una giovinezza prigioniera
E una sorgente legata da catene
Ravviva un desiderio che dorme sotto le lastre dei ricordi
E pianta nell’anima il grano delle speranze
Da quando la brace dei miei dolori l’ha vista, è svanita in ceneri nell’aria
Mandali via come uccelli
A diventare briglie per missili e bombardieri
Forse i signori della guerra si vergogneranno davanti agli specchi dei bambini
Lascia che le loro melodie si innalzino sopra i sogni di coloro che rubano la vita
La tua risata oscura, che Dio la protegga
Il comandamento del Signore della Pace
La risata delle rose sul balcone di luce
Ha aperto una finestra per me nell’oscurità
Attraverso di essa, sono scivolato come un’ape nello spazio
Per intrecciare rose in uno scialle di nettare
Affinché possa diventare una cura per i malati
E sulle colline della tua risata verde
Costruirò un santuario
Per gli amanti e gli uccelli
Per proteggere i figli del giorno dalla guerra
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Maram Attia
ضحكتكِ ياملاكي
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ضحكتكِ الزُّمرُّدُ ياملاكي
بهيَّةٌ واسعةُ الأقمارِ
استعارها نبضي
ريشةَ حبٍّ معطارِ
نقشها على النسماتِ خميلةَ صباحٍ
فتَضوَّعتْ منها القوافي النُّضارِ
ماأحيلاها
تتناثرُ في النبضِّ غيومَ أفراحٍ
كأنَّها كركرةُ أثيرٍ في الماءِ
أرجوحةُ أولادٍ
تحملنا إلى النجومِ تارةً
وتارةً تتركنا في وادٍ
أطلقيها صغيرتي حزمةَ نورٍ، شلالاً
سربَ حمامٍ
تحررْ في الشرايين صبَّا سجيناً
وربيعاً مغلولاً بأصفادٍ
تُعِدْ لهفةً نائمةً تحتَ أطباقِ الذكرياتِ
وتزرعْ في الروحِ قمحَ الأمالِ
مذْ رأتْها جمرةُ أحزاني
تلاشتْ رماداً في الهواءِ
أرسليها عصافيرَ
تغدُ لجاماً للصواريخِ والقاذفاتِ
عسى يخجلُ أربابَ الحربِ أمام مرايا الأطفالِ
دعي أنغامَها تعلو أحلامَ السارقينَ الحياةِ
ضحكتكِ السمراءُ حماها الله
وصيةُ ربِّ السلامِ
ضحكةُ الورد على شُرفةِ النُّورِ
شقتْ لي كوةً في الدَّيجور
تسللتُ منها نحلةً إلى الفضاء
أغزلُ الوردَ شالَ رحيقٍ
فيصيرُ للمرضى شفاءً
وعلى ربا ضحكتكِ الخضراءِ
سأبني عرزالاً
للعاشقين والأطيارِ
ليحرسَ من الحربِ أبناءَ النهارِ
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مرام عطية