MERCOLEDÌ 10 DICEMBRE DUE OCCASIONI PER RIFLETTERE – Al Teatro Barco Edoardo Camurri e Tania Re sul fine vita. Al Cinema Teatro Rex Gianna Coletti sulla ludopatia
.
Sono due gli appuntamenti, che si terranno mercoledì 10 dicembre, per riflettere sul tema del fine vita e sulla ludopatia offerti gratuitamente dall’Università di Padova nell’ambito delle iniziative di Terza missione organizzate dai dipartimenti.
Alle ore 20.00 di mercoledì 10 dicembre al Barco Teatro in via Orto Botanico 12 a Padova al centro del talk dal titolo “Vivere la fine: psicologia e diritti” sarà il tema della parte finale della nostra esistenza. Protagonisti dell’incontro saranno lo scrittore, giornalista e conduttore Edoardo Camurri, Tania Re dell’Associazione “Luca Coscioni”, Ines Testoni, direttrice del master Death studies & the end of life dell’ateneo patavino, e l’artista visivo Daniele Costa. Tante le angolazioni da cui se ne discuterà, quella di Edoardo Camurri che in un’intervista a Ines Testoni per la trasmissione il “Ramo d’oro” ha detto: “è il più grande mistero di tutti i tempi, la morte. Morire è una drammatica legge di natura a cui nessuno può sottrarsi ed è anche l’abisso del pensiero, ciò che è inconcepibile e inconoscibile per definizione. Oggi la morte è diventata uno scandaloso tabù da non nominare. Come ci racconta l’antico mito del ramo d’oro è l’atto di varcare la soglia del regno dei morti a rivelarci il senso più profondo della nostra umanità. Parlare della morte ci fa accedere alla profonda consapevolezza di essere vivi e il mondo si configura come un luogo di soglie, di confini porosi da attraversare”; quella di Tania Re, psicologa clinica e antropologa specializzata in Antropologia della salute ed etnomedicina e che, oltre ad essere stata socia fondatrice della Cattedra Unesco “Salute Antropologia, Biosfera e sistemi di cura” dell’Università di Genova e consigliera dell’Associazione Luca Coscioni, sostiene l’utilizzo terapeutico delle “sostanze proibite”; oppure quella dell’artista visivo Daniele Costa che recentemente ha esposto al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (PAC) “Seeing Beyond Fading”, una video installazione sulla dissolvenza del calore dalla vita al decesso e sulle strutture sanitarie per l’accompagnamento alla morte; e non ultimo quello di Ines Testoni, direttrice del primo e unico Master interdisciplinare in Italia in “Death Studies & The end of Life” che affronta i temi relativi alla morte in tutti i suoi aspetti, prendendo in considerazione le istanze emergenti in campo culturale, sociale e sanitario. Durante la serata saranno proiettati spezzoni di Seeing beyond fading di Daniele Costa.
Prenotazione consigliata https://www.eventbrite.it/e/vivere-la-fine-psicologia-e-diritti-tickets-1972840975465
L’appuntamento è parte del ciclo di eventi “Dire e Disdire il male” proposti dal progetto di terza missione dei dipartimenti di Scienze biomediche e Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova che nel corso del 2025 ha organizzato in biblioteche, scuole, teatri e librerie incontri con la cittadinanza.
Edoardo Camurri è scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico, si è laureato filosofia teoretica con Gianni Vattimo, ha scritto per il Foglio, Vanity Fair e il supplemento domenicale del Sole 24 Ore. Ha condotto su Radio 3 trasmissioni come Tabloid, Radio 3 Mondo, Prima Pagina, Pagina 3 e Tutta l’umanità ne parla. In televisione Omnibus Estate e Omnibus Weekend su LA7. Da autore televisivo ha firmato diversi programmi tra cui Le vite degli altri, Istantanea e La gaia scienza, sempre su LA7. Ha fatto parte del gruppo autoriale del programma Emozioni in onda su Rai 2, ha condotto su Rai 3 Mi manda Raitre, Viaggio nell’Italia che cambia e PiTeco su Rai Storia, I grandi della letteratura italiana in onda su Rai 5, su Rai 3 Roar, programma dedicato interamente alla Mostra del Cinema di Venezia, Provincia Capitale, prodotto da Rai Cultura, Punto di Svolta, trasmissione dedicata a quattro grandi nomi della letteratura mondiale (James Joyce, Franz Kafka, Marcel Proust, Agatha Christie, Thomas Mann, Marguerite Yourcenar, Fernando Pessoa, Louis-Ferdinand Céline, Robert Musil e Georges Simenon. Dal 27 aprile 2020 conduce, per un totale di 43 puntate in onda su Rai 3, il programma #maestri firmato da Rai Cultura in collaborazione con il MIUR che rientra nell’offerta didattica multimediale de “La scuola non si ferma”. Su Rai 3 ha condotto il programma Alla scoperta del ramo d’oro, dove si indagano le radici del genere umano per ricercare nel passato gli strumenti culturali per affrontare il nostro presente e riappropriarsi del suo senso tra filosofia, letteratura, arte, antropologia.
Daniele Costa inizia la pratica artistica nel 2014 dedicandosi prevalentemente al video. Dopo la laurea di primo livello in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo all’Università di Padova, completa gli studi in Arti Visive nel 2017 presso l’Università IUAV di Venezia. La sua ricerca si focalizza sulla conoscenza del corpo umano in due direzioni di introspezione personale. Da una parte il funzionamento interno del corpo umano, basata su approfondimenti medico-scientifici, dall’altra la singolarità umana, la conoscenza dell’individuo in rapporto alla sua storia, al suo mondo e alla sua persona. I progetti di Daniele Costa sono stati presentati in diverse istituzioni e festival quali: il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e ArteVisione a Milano; il Teatrino di Palazzo Grassi, la Fondazione Bevilacqua La Masa e il Cinema Galleggiante a Venezia; il MAXXI e la Galleria d’Arte Moderna a Roma; la Fondazione Spinola Banna e la GAM a Torino; il Lago Film Fest a Treviso.
Sempre mercoledì 10 dicembre alle ore 21.00 al Cinema Teatro Rex Gianna Coletti terrà un monologo dal titolo “Fortunata Speranza” in cui l’attrice e autrice del testo racconta il viaggio umano di una donna come tante che, all’improvviso, si ritrova a fare i conti con un cambiamento radicale. Lo spettacolo affronta con delicatezza il tema della ludopatia attraverso un monologo leggero e toccante che racconta come il gioco d’azzardo possa insinuarsi nella vita delle persone: una risposta fragile a un dolore, a un vuoto, una ricerca di controllo e di sollievo. Fortunata vive un vero e proprio ottovolante emotivo, sospesa tra desiderio di evasione e lucidità, tra la voglia di smettere e quella irresistibile di “riprovare ancora una volta”. Lo spettacolo, in collaborazione con il Cinema Teatro Rex, è l’ultimo appuntamento della rassegna di Terza Missione del dipartimento di Psicologia generale AppassionataMente. Al termine sono previsti gli interventi di Erika Borella del dipartimento di Psicologia generale e di Luca Pezzullo, psicologo, Presidente dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi del Veneto. Come afferma Erika Borella, sta per concludersi il progetto di Terza Missione e Scienza Aperta promosso dal Dipartimento di Psicologia Generale e dal Centro di Ateneo Servizi Clinici Universitari Psicologici. Attraverso diversi spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, passeggiate e laboratori all’aria aperta, visite museali, giornate di prevenzione e promozione del benessere e incontri con esperti è stata promossa la conoscenza in ambito psicologico superando barriere e stereotipi legati alla psicologia. Il progetto si è distinto per il suo approccio innovativo e originale, e il suo contributo alla costruzione di una società più consapevole e attenta al benessere e alla salute mentale di tutti, con creatività e impegno.
Prenotazione consigliata su https://fortunata-speranza.eventbrite.it con biglietti disponibili anche in teatro.
Gianna Coletti è autrice, attrice, cantante e chitarrista, per anni ha lavorato nella Compagnia Milanese di Piero Mazzarella. Collabora con svariati registi tra i quali Tato Russo del Teatro Bellini di Napoli, Pietro Garinei del Teatro Sistina di Roma, Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti di Milano, Marco Bernardi del Teatro Stabile di Bolzano, Gino Landi, Carlo Mazzacurati, Giancarlo Sepe, Walter Manfrè, Antonio Syxty, Renzo Alessandri, Alberto Oliva, Emilio Russo, Roberto Recchia, Ivan Stefanutti, Dario D’Ambrosi, Gabriele Scotti. Per la televisione ha condotto Fresco fresco, programma pomeridiano di Rai 1, ed ha recitato in nelle sit-com Casa Vianello e in Cotti e mangiati con Insinna, oltre a vantare partecipazioni in varie fiction. Con Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico, lavora su diversi testi che riguardano la malattia mentale. È stata la protagonista del film Tra cinque minuti in scena di Laura Chiossone, dal 2017 circuita con lo spettacolo Mamma a carico – Mia figlia ha novant’anni, regia di Gabriele Scotti, di cui è anche autrice, nel 2023 debutta con ALMENOPAUSA, regia di Renzo Alessandri, di cui è anche autrice insieme a Valeria Cavalli. Nel 2025 con la nuova produzione Jannacci. Quello dal cuore urgente, regia Renzo Alessandri, di cui è anche autrice.