Dichiarazione del Presidente dell’Associazione CARIASTI
In foto: Il Presidente di CARIASTI
Pierfranco Marrandino
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Faccio riferimento al mio comunicato stampa relativo alla riunione del Consiglio
Direttivo dell’Associazione CARIASTI in data 2 dicembre u.s. che ha preso in esame la
questione più volte apparsa sugli organi di stampa locali e nazionali circa la necessità
da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti di dismettere dal patrimonio
azioni della Banca di Asti in osservanza del recente Accordo tra il MEF e l’ACRI. Al
riguardo mi corre l’obbligo di smentire fermamente quanto dichiarato dalla
consigliera sig.ra Lidia Pizzotti nel suo successivo comunicato stampa pubblicato in
data 4 dicembre u.s. dove mi contesta di aver impropriamente utilizzato
l’espressione “unanimità della votazione” circa la decisione assunta dal Consiglio
Direttivo in quella occasione. Ciò non corrisponde affatto al vero, poiché basta
leggere il mio comunicato in qualità di Presidente di CARIASTI per constatare che è
stata usata l’espressione “esito assolutamente inequivoco della votazione” che
ribadisco e confermo. Invero tra l’opzione di vendere le azioni a un’altra banca, col
rischio di successiva incorporazione della Banca di Asti, e quella di cederle a altre
Fondazioni bancarie piemontesi, il Consiglio Direttivo si è espresso così: presenti 12
consiglieri, voti favorevoli alla seconda opzione 10, contrari e quindi favorevoli alla
prima opzione 2. Pertanto, prima di smentire le dichiarazioni altrui, sarebbe bene
almeno leggerle.
Il Presidente di CARIASTI
Pierfranco Marrandino