COMUNICATO STAMPA SOCIAL MEDIA TRENDS 2026 Pulse Advertising svela i dieci trend che rivoluzioneranno il panorama social:dai brand heritage all’esplosione del “dark social
Informare significa raccontare i fatti con attenzione, responsabilità e contesto, andando oltre il semplice titolo per offrire ai lettori strumenti di comprensione e riflessione. La cronaca e l’attualità sono il luogo in cui la realtà si manifesta con tutta la sua complessità, tra eventi improvvisi, storie umane, dinamiche sociali e cambiamenti che incidono sulla vita quotidiana. Raccontarli in modo chiaro e rigoroso è un dovere verso la comunità, perché solo un’informazione consapevole permette di formarsi un’opinione libera e fondata.
In questo impegno si inserisce https://alessandria.today/, che dedica particolare attenzione alle notizie più rilevanti e discusse, monitorando costantemente l’attualità e intercettando anche i temi emergenti dalle parole più cercate su Google, vero termometro degli interessi e delle preoccupazioni dei cittadini. Un lavoro che unisce verifica delle fonti, tempestività e ascolto del territorio, con l’obiettivo di offrire un’informazione aggiornata, accessibile e vicina ai lettori, capace di collegare il locale al nazionale e al contesto più ampio dell’attualità.
COMUNICATO STAMPA SOCIAL MEDIA TRENDS 2026 Pulse Advertising svela i dieci trend che rivoluzioneranno il panorama social:dai brand heritage all’esplosione del “dark social”, ecco cosa aspettarsiAmburgo, 17 dicembre 2025 – Chris Kastenholz, CEO di Pulse Advertising – networkinternazionale presente in 11 Paesi specializzato in social media consultancy e social commerce,con sede anche a Milano – ha presentato in un webinar i trend 2026 che domineranno lafruizione dei social media nella vita online e offline degli utenti.L’osservato speciale è la Gen Z (nati tra 1997 e 2012), prima generazione “nativa digitale”abituata a un mondo connesso e multicanale. Secondo i dati Pulse Advertising, trascorre il 50%del proprio tempo online senza distinzione tra vita digitale e reale.Kastenholz sintetizza in 10 punti chiave cosa cambierà nella relazione tra utenti, social mediae contenuti, frutto di un’analisi approfondita sui comportamenti di persone, content creator,aziende e piattaforme social.1. HERITAGE VS HUMAN: STORICO NON SIGNIFICA DEGNO DI FIDUCIAIl 71% della Gen Z pensa che i brand non li capiscano, pur rappresentando il 40% deiconsumatori globali. Risultato? I colossi storici e più tradizionali sono in difficoltà mentre i brandfondati dai creator decollano. Nel beauty, Rhode (lanciato nel 2022) e Rare Beauty crescono adoppia cifra. In Italia, VeraLab di Cristina Fogazzi e Clio Make-Up dimostrano che l’autenticitàbatte l’heritage.2. CREATOR VS PUBBLICITÀ TRADIZIONALE: IL ROI PARLA CHIAROI costi delle collaborazioni con content creator sono aumentati di 20 volte dal 2014, ma ilritorno sull’investimento è salito vertiginosamente:● +53% di click-through rate (utenti che cliccano su un link rispetto al totale dellevisualizzazioni)● -19% sul costo di acquisizione cliente rispetto alla pubblicità tradizionaleNon più megafoni a pagamento: i creator sono co-creatori di valore, autori di contenuti originali,ambasciatori autentici che si guadagnano la fiducia degli utenti.3. HOST VS POST: I CREATOR ESCONO DALLO SMARTPHONEPodcast live in teatro, attivazioni in flagship store, convention tematiche: gli utenti si aspettanoche i creator abbiano una vita professionale attiva dentro e fuori dal digitale. La capacità diinfluenza va oltre lo smartphone e deve diventare vita vera e comunicazione autentica. Esempiitaliani: Tintoria e Porecast portano i podcast dal digitale ai teatri
4. INSEGNAMI VS INTRATTIENIMI: L’EDU-TAINMENT È MEMORABILITÀStanche di contenuti troppo leggeri, le persone cercano contenuti utili che permettano disviluppare competenze. I social media sono diventati motori di ricerca: gli utenti ricercano,fruiscono e salvano sempre più contenuti educativi. Poco importa se si tratta di come pelarecreativamente una carota o ripassare un concetto matematico: vince chi trasferisce valore. InItalia, i contenuti di Ginecologa Calcagni in tema di salute sessuale sono un esempio virtuoso.5. REAL VS PERFECT: I VALORI BATTONO L’ESTETICABasta campagne patinate con musichette accattivanti. Basta contenuti “robotici” generati dallaAI. Le persone sono sempre più attratte e spinte a spendere se si riconoscono nei valori promossida un marchio. Pretendono brand attivi e attivisti con valori chiari e coerenti nel tempo. Lasaturazione da AI, premia oggi i marchi e i profili che mostrano il tocco “artigianale”. Le aziendesui social media sono chiamate ad evidenziare la presenza della mano umana dietro ciò chefanno, per costruire fiducia e distinguersi. Esempi come MAC Cosmetics (500 milioni donatiall’HIV/AIDS) o Adidas nell’era post-Yeezy. Vince chi comprende che il purpose aziendale non èoptional. Vince chi propone la realtà, non la perfezione.6. DARK SOCIAL: L’80% DELLE CONDIVISIONI È INVISIBILEMessaggi privati, chat di gruppo, WhatsApp, Discord: l’80% delle condivisioni Gen Z avvienenel “dark social”, invisibile alle metriche tradizionali. Il contatto con un’intera generazione sigioca conoscendone le regole: marchi e creator devono presidiare e dialogare con gli utentiusando lo stesso linguaggio.7. CONTENUTI PER IL CONSUMO MULTITASKING: LA MULTI-SCREEN ERALa Gen Z fruisce di 2-3 contenuti contemporaneamente attraverso il multitasking digitale: videoguardati senza audio, videopodcast YouTube ascoltati mentre si scorre Instagram, Netflix insottofondo durante l’interazione sui social. Questa frammentazione dell’attenzione starivoluzionando la produzione: vincono contenuti fruibili in sottofondo e formati ludiciinterattivi che trasformano l’ascolto passivo in partecipazione attiva.Le meccaniche di gioco innescano circoli di gratificazione che trattengono l’utente: generanotempi di visione più lunghi e un ricordo più forte del profilo. I contenuti giocosi, interattivi obasati su abilità coinvolgono profondamente l’utente e aumentano l’efficacia dellacomunicazione.8. SERIALITÀ: CREARE APPUNTAMENTI RICORRENTI FIDELIZZACreare un appuntamento fisso significa fidelizzare gli utenti. Lo storytelling a episodi entranella vita delle persone e rimane a lungo. Lontani i tempi del contenuto virale one-shot: oggifunzionano podcast a puntate, newsletter periodiche, serie che partono da una piattaforma(streaming, Substack, Spotify) per irradiarsi sui social o viceversa.
Casi italiani: BSMT di GianlucaGazzoli e la newsletter “Digital Journalism” di Francesco Oggiano
- EVERYWHERE VS SOMEWHERE: L’UTENTE VIAGGIA TRA I CANALI
L’utente viaggia tra diversi canali contemporaneamente, on e offline, contaminando la vita
reale con contenuti digitali e viceversa. I contenuti devono seguire lo stesso percorso: viaggiare
dentro e fuori lo smartphone senza soluzione di continuità, adattando linguaggio e formato al
medium. - GOD SAVE THE AI (MA NON TROPPO)
Grazie all’intelligenza artificiale di TikTok Symphony e Meta Live Translations, i social abbattono
le barriere linguistiche permettendo produzione centralizzata con rilevanza regionale.
Ma attenzione: l’AI accelera, non sostituisce. I content creator e i professionisti della
comunicazione, come esseri umani, rimangono determinanti per la comprensione del contesto
culturale e per garantire autenticità.
Chi è Pulse Advertising
Fondata nel 2014 da Lara Daniel e Chris Kastenholz, Pulse Advertising oggi impiega più di 125 persone in 11 uffici in tutto
il mondo – tra cui Londra, Milano, Amburgo, Berlino, New York e Shanghai. L’agenzia supporta brand globali come Apple,
Estée Lauder, BlackRock e Nestlé nel diventare marchi di prima scelta attraverso i social media. Il suo portfolio di servizi
end-to-end comprende strategia, creatività e produzione di contenuti fino all’influencer marketing, paid media, social
commerce e analisi dei dati basata su intelligenza artificiale. Con tecnologie innovative e IA, Pulse Advertising rende i
social media scalabili, misurabili e a prova di futuro.
https://www.pulse-advertising.com/it/
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