Oncologia, Sime: medico estetico diventi figura riferimento in breast unit, comunicato stampa
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Oncologia, Sime: medico estetico diventi figura riferimento in breast unit
“Manca professionista che accompagni donne durante tutto iter terapeutico”
Roma. “Manca una figura stabile che, sin dall’inizio, accompagni il paziente lungo tutto il percorso oncologico. Grazie anche alla collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), il medico estetico può rappresentare questo professionista di riferimento, affiancando il paziente durante l’intero iter terapeutico e favorendo un ritorno alla normalità il più precoce possibile”.
Così il dottor Emanuele Bartoletti, presidente della Sime, intervistato dalla Dire in occasione della Giornata nazionale della Medicina Estetica sociale per i pazienti oncologici, promossa dalla Sime. L’iniziativa, che si è svolta lo scorso 13 dicembre, è pensata per offrire informazione e assistenza diretta ai pazienti e ha registrato nell’edizione di quest’anno una partecipazione “particolarmente ampia e trasversale, coinvolgendo non solo pazienti e caregiver, ma anche professionisti sanitari, rappresentanti istituzionali e cittadini interessati ai temi della salute, del benessere e della qualità di vita”, aggiunge Bartoletti.
Da oltre vent’anni, intanto, la Società Italiana di Medicina Estetica (Sime) è “impegnata nella gestione medico-estetica del paziente oncologico sottoposto a chemioterapia e radioterapia- spiega Bartoletti- con l’obiettivo di accompagnarlo lungo tutto il percorso di cura, prima, durante e dopo le terapie”.
Un impegno che nasce dall’esperienza clinica maturata all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli, oggi Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, dove il Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica ha iniziato a collaborare in modo strutturato con le diverse unità operative, riconoscendo precocemente il bisogno di un supporto specifico per i pazienti oncologici. “
È da questa esperienza- prosegue il presidente Sime- che ha preso forma un modello di intervento basato su check-up cutanei prima dell’inizio delle terapie, trattamenti di normalizzazione della cute e prescrizioni cosmetiche mirate durante il ciclo terapeutico, con l’obiettivo di prevenire o ritardare le complicanze cutanee legate a chemioterapia e radioterapia e, nel post-terapia, favorire il ritorno alla miglior condizione possibile”.
Nel corso degli anni, questo approccio ha dimostrato la “propria efficacia, consentendo a molti pazienti di ridurre significativamente gli effetti collaterali cutanei e di portare a termine il percorso terapeutico”.
La Medicina Estetica applicata all’Oncologia si conferma dunque come una disciplina “capace di integrare la cura della pelle e dei capelli, i trattamenti cosmetici (dall’igiene quotidiana allo skincare e al maquillage) con le terapie antitumorali, secondo protocolli ufficiali validati dall’esperienza ospedaliera e valutati dalla Sime. Un approccio che accompagna il paziente ‘oltre la malattia’, incidendo positivamente anche sul piano psicologico e relazionale”.
L’esperienza maturata in ambito ospedaliero, secondo Bartoletti, ha inoltre “favorito l’avvio di una collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), con l’obiettivo di estendere su tutto il territorio nazionale la presenza del medico estetico nelle sedi Lilt, offrendo prestazioni gratuite ai pazienti oncologici in una fase particolarmente delicata della loro vita”.
In prospettiva, la Sime infine auspica anche “l’inserimento stabile del medico estetico all’interno delle breast unit, come figura di riferimento capace di accompagnare le donne lungo un percorso terapeutico spesso frammentato tra molteplici specialisti”.
La Giornata nazionale della Medicina Estetica sociale si è articolata in due momenti principali: la mattina del 13 dicembre, presso il ministero della Salute, si è svolto un programma ricco di interventi, moderato da Agnese Ferrara, dedicato al tema del prendersi cura oltre la malattia.
Al confronto hanno partecipato rappresentanti istituzionali, specialisti e testimoni, tra cui Andrea Costa in rappresentanza del ministro della Salute, Musa Awad Hussein, Giorgio de Toma, Giovanni Arcuri, Anna Cardillo, Francesca Tortoreto, Adelina Petrone, Gloria Trocchi, Loredana Cavalieri, Emanuele Bartoletti, Pietro Sollena, Marta Carlesimo, Paola Sbardellati, Gloriana Assalti e Giusy Giambertone. Nel pomeriggio, invece, presso l’Ospedale Isola Tiberina, i medici del Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica hanno effettuato check-up cutanei gratuiti, affiancati da consulenze personalizzate di make-up.