26 DICEMBRE 2025 SANTO STEFANO DI GIUSEPPINA DE BIASE.

Oggi 26 dicembre 2025 è Santo Stefano

Stefano

Uno dei nomi maschili più classici e diffusi della tradizione italiana, carico di storia, nobiltà e significati spirituali.

Il nome deriva dal greco Stéphanos, che significa letteralmente “corona” o “ghirlanda” assumendo il significato importante di “incoronato”, “cinto di gloria” o “vittorioso” in quanto la ghirlanda non era solo un ornamento ma il simbolo del trionfo riservato ai vincitori dei giochi atletici o agli eroi di guerra.

Si festeggia oggi 26 dicembre, giorno dedicato a Santo Stefano, il primo martire della cristianità. Essendo il giorno successivo al Natale, è una festività nazionale in Italia e in molti paesi europei.
E’ un giorno che continua a farci sentire l’aria natalizia e a riscaldare i nostri cuori.

In Italia, Stefano ha goduto di una popolarità immensa, specialmente tra gli anni 60 e 80. Sebbene oggi sia meno comune per i neonati rispetto al passato, rimane un nome intramontabile.

Secondo le discipline che studiano il simbolismo dei nomi, chi porta il nome Stefano o Stefania è spesso descritto come una persona:
Forte e determinata
Dotata di grande nobiltà d’animo ma anche molto bisognosa di calore umano
Ha un forte senso dell’amicizia e della giustizia

Il nome Stefano si può considerare un nome senza confini in quanto ha numerose varianti in diverse lingue straniere sia in maschile che femminile. Ad esempio
Stéphanos
in greco

Étienne
in francese

Stephen in inglese

Esteban
in spagnolo


Stepan
in russo

Stefan
in tedesco.

Il nome Stefano è stato portato da ben 10 Papi, numerosi re (soprattutto in Ungheria e Inghilterra) e personalità di spicco in ogni campo:
Letteratura: Stefano Benni, celebre scrittore e umorista italiano.
Cinema: Steven Spielberg, leggendario regista americano.
Musica: Stefano Belisari (in arte Elio, del gruppo Elio e le Storie Tese).
Scienza: Stephen Hawking, il fisico che ha rivoluzionato lo studio dei buchi neri.

Santo Stefano fu il primo martire dopo il 25 dicembre che venne ucciso lapidato.
La sua storia è raccontata anche dalla tradizione del nostro Presepe.
Infatti nel presepe napoletano non può mancare la figura di Tecla.
La leggenda narra che quando nacque Gesù Bambino molti accorsero verso la grotta per adorarlo, vecchi, giovani e tante donne che portavano con sè i propri bambini per essere benedetti da Gesù. Tra queste donne c’era anche Tecla, una giovane sposa che non aveva figli ma desiderava tanto averne uno. Vergognandosi del fatto che non aveva bambini prese una grossa pietra, l’avvolse in uno scialle e si recò verso la grotta facendo finta che fosse un neonato.
Giunta dinanzi alla capanna Maria si avvicina a Tecla e le chiede di allattare suo figlio.
Tecla si sentì scoperta ma obbedì e per miracolo il finto fagottino si incominciò a muovere.
Maria allora le disse : Da questo momento il tuo desiderio é stato esaudito e la tua pietra é diventata un bel bambino.
Tecla scostò lo scialle e con meraviglia vide il miracolo che era stato compiuto, tra le braccia aveva il suo primo figlio.
Poi Maria aggiunse: Ricordati tuo figlio é nato da una pietra e morirà a colpi di pietra. Quel bambino fu chiamato Stefano, divenne discepolo di Gesù e come aveva predetto la Vergine Maria morì lapidato.

Auguri a tutte le persone che portano il nome Stefano o Stefania.

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GIUSEPPINA DE BIASE

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