Valloria (Imperia), il Paese delle Porte Dipinte in Liguria: il borgo d’arte che ha trasformato le case in un museo a cielo aperto
Valloria, il paese dove le porte raccontano storie.
Tra le colline dell’entroterra ligure, a pochi chilometri dal mare, esiste un borgo minuscolo che ha trasformato un segno quotidiano – la porta di casa – in arte condivisa, identità e rinascita culturale. È Valloria, frazione del comune di Prelà, in provincia di Imperia, oggi conosciuta in tutta Italia come il Paese delle Porte Dipinte.
Questa non è una semplice curiosità turistica, ma un esempio virtuoso di rigenerazione di un borgo medievale che, come molti altri, aveva visto diminuire drasticamente la popolazione e le attività. Qui l’arte non è arrivata come decorazione, ma come gesto collettivo, capace di restituire voce alle case e memoria alle strade.
Valloria, il Paese delle Porte Dipinte
A Valloria, ogni porta è diversa. Artisti contemporanei provenienti da tutta Italia e dall’estero sono stati invitati, anno dopo anno, a dipingere le antiche porte in legno delle abitazioni, trasformandole in tele narrative: scene di vita contadina, sogni, simboli, ironia, poesia visiva.
Il risultato è un museo a cielo aperto, visitabile liberamente, dove l’arte si integra con la pietra, il silenzio e il ritmo lento del borgo.
L’iniziativa nasce grazie all’impegno di un’associazione culturale locale, con l’obiettivo di rivalutare Valloria, che in passato contava molte più famiglie. Oggi il paese è diventato una meta amata da fotografi, viaggiatori curiosi e appassionati di borghi d’arte, senza perdere la propria anima autentica.
Valloria si trova a circa 14 chilometri da Imperia, facilmente raggiungibile dalla costa, ma già immersa in un paesaggio che profuma di ulivi, boschi e silenzi antichi.
Vallebona e il simbolismo dei cinque elementi
A poca distanza, un altro borgo ligure racconta una storia diversa ma complementare. Vallebona è noto come il borgo dei cinque elementi. Qui il percorso artistico e simbolico si ispira a terra, acqua, aria, fuoco ed etere, integrando installazioni, colori e segni che dialogano con l’architettura medievale.
Vallebona propone un’esperienza più introspectiva e filosofica, dove l’arte invita il visitatore a riflettere sull’equilibrio tra uomo e natura, offrendo un’altra declinazione di come la creatività possa valorizzare un territorio.
Altri borghi d’arte dell’entroterra imperiese
L’area intorno a Imperia è un vero scrigno di borghi straordinari, ciascuno con una forte identità estetica e culturale. Apricale incanta con le sue piazze in pietra e la vocazione artistica legata a eventi, mostre e poesia. Dolceacqua, dominato dal castello dei Doria e dal celebre ponte immortalato da Monet, unisce storia, pittura e vino. Triora, il paese delle streghe, affascina con il suo immaginario misterioso e una bellezza aspra e potente.
Insieme, questi borghi raccontano una Liguria diversa, lontana dalle spiagge affollate, dove l’arte diventa linguaggio di resistenza, memoria e futuro. Valloria, con le sue porte dipinte, resta forse il simbolo più immediato e poetico di questo percorso: aprire una porta, oggi, può significare entrare in una storia condivisa.
Valloria è una piccola frazione del comune di Prelà, nell’entroterra della provincia di Imperia, in Liguria. Situata a circa 14 chilometri dalla costa, Valloria sorge tra colline di ulivi e antichi terrazzamenti, in un contesto paesaggistico tipicamente ligure che unisce silenzio, pietra e memoria rurale. Il progetto delle Porte Dipinte ha restituito centralità al borgo, trasformandolo in una meta di turismo culturale e lento, facilmente inseribile in un itinerario che comprende altri centri storici dell’Imperiese come Vallebona, Apricale, Dolceacqua e Triora.