EL MAR PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

EL MAR PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE.

Questa bellissima e profonda Poesia è un inno alla solitudine contemplativa.
Il mare è per il Poeta il confessore a cui affidare il proprio vissuto, l’unico spazio capace di trasformare il rumore del mondo in una sinfonia di senso e bellezza.
La “schiuma bianca” avvolge il poeta, introducendo il tema del ricordo. Il mare ha il potere di riportare a galla un “istante diverso”, un frammento di passato che è stato “ritagliato” e conservato nella memoria.
Un’immagine molto forte è quella delle onde descritte come “cherubini”.
Le onde sono messaggere celesti, creature pure di un “mare amato”.
Il Poeta non ha paura del mare, ma prova per esso un timore reverenziale e un amore profondo.
Il cuore del messaggio della Poesia risiede nelle ultime strofe. Vi è una netta differenza tra:
Il Mondo descritto come un luogo che “trotta nel suo caos e nel suo rumore”, suggerendo una frenesia disordinata e priva di senso.
Il Mare un rifugio dove il “delirio”, (l’agitazione interiore o la passione) trova finalmente pace.

EL MAR
Pippo Bunorrotri

El mar me trae su sinfonía

envuelta en su espuma blanca,

de su exaltación cuelga

el preludio de un instante distinto

que tu recuerdo recortara

en la memoria,

cuando la bruma

cabalga en sus olas

mostrando las líneas

de su destreza,

haciendo que arroje

el día su emoción

entre la bruma que se expande

convirtiéndose en el arco iris

que define creación.

Mi corazón grita

ante las olas,

que son querubines

de un mar querido,

pues a el entrego el sentir

porque en el vaivén de sus olas

mi delirio haya su refugio

lejos de un mundo

que trota e su caos

e en su ruido.

Pippo Bunorrotri

IL MARE
Pippo Bunorrotri

Il mare mi porta la sua sinfonia

avvolta nella sua schiuma bianca,

dalla sua esaltazione pende

il preludio di un istante diverso

che il tuo ricordo ritaglio’

nella memoria,

quando la bruma

cavalca sulle sue onde

mostrando le linee

della sua destrezza,

facendo sì che

il giorno
versi la sua emozione

tra la bruma che si espande

diventando l’arcobaleno

che definisce la creazione.

Il mio cuore grida

davanti alle onde,

che sono cherubini

di un mare amato,

poiché a esso affido il sentire

perché nel viavai delle sue onde

il mio delirio trova il suo rifugio

lontano da un mondo

che trotta nel suo caos

e nel suo rumore.

Pippo Bunorrotri

GIUSEPPINA DE BIASE

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