💥Quando la ragazza più famosa del mondo fa le valigie: VERMEER, una perla e il GIAPPONE.-di Marcella Donagemma

💥Quando la ragazza più famosa del mondo fa le valigie: VERMEER, una perla e il GIAPPONE.-di Marcella Donagemma

La Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer sembra un’opera nata per restare immobile, quasi sospesa nel tempo. Eppure, quest’anno, quel volto silenzioso e luminoso intraprenderà un nuovo, lunghissimo viaggio: dall’Aia fino a Osaka. Un evento raro, quasi solenne, che racconta molto non solo del dipinto, ma anche del modo in cui culture lontane si riconoscono a vicenda.

Come ha ricordato l’ambasciatore dei Paesi Bassi in Giappone, la Ragazza “viaggia solo verso luoghi molto speciali”. Osaka, con il suo Nakanoshima Museum, edificio nero e monumentale, inaugurato nel 2022, è uno di questi.

Durante la chiusura per restauri del Mauritshuis, il museo che custodisce il capolavoro dal 1902, la celebre ragazza sarà ospite del Nakanoshima Museum of Art nei mesi di agosto e settembre 2026. Un prestito eccezionale, reso possibile anche grazie alla collaborazione con Asahi Shimbun, che permetterà al pubblico giapponese di incontrare da vicino uno dei simboli assoluti del Secolo d’Oro olandese.

Dipinta intorno al 1665, la Ragazza non è un vero ritratto. È una tronie, uno studio di fisionomia e carattere: una figura immaginaria, colta nell’istante in cui si volta verso di noi. Le dimensioni sono sorprendentemente piccole, appena 44,5 per 39 centimetri, ma l’impatto è enorme. La luce che accarezza il volto, lo sfondo scuro, il turbante “orientale” e quella perla sproporzionata creano un equilibrio misterioso, quasi ipnotico. Vermeer non racconta una storia: suggerisce un incontro.

Ed è forse proprio questo silenzio a rendere il dipinto così vicino alla sensibilità giapponese. In Giappone esiste un’attenzione profonda per ciò che è non detto, per la bellezza dell’attimo sospeso, per l’essenzialità che lascia spazio all’immaginazione. Concetti come ma (l’intervallo, il vuoto significativo) o mono no aware (la delicata consapevolezza della transitorietà) sembrano dialogare naturalmente con lo sguardo della ragazza di Vermeer, che non si impone ma invita.

Questa nuova trasferta ha anche un valore simbolico e pratico: i fondi raccolti contribuiranno al rinnovamento del museo olandese e alla creazione di un nuovo centro educativo.

Così, mentre Vermeer continua a parlare al mondo con la voce discreta della luce e del colore, la sua ragazza attraversa continenti e culture. Piccola, silenziosa, eppure capace di unire l’Europa del Seicento e il Giappone contemporaneo in un unico, lunghissimo sguardo.

Marcella Donagemma BLOG


Dal 21 Agosto al 27 Settembre 2026 – OSAKA

Marcella Donagemma

Nanakorobi yaoki - 七転び八起 Cadi sette volte, rialzati otto.

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