La Domenica di Balzano Editore-Consigli di lettura. A cura di Elisa Rubini
Questa edizione della rubrica domenicale di Balzano Editore presenta due opere molto diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di accompagnare il lettore dentro mondi vividi, curiosi e ricchi di immaginazione. Da un lato la delicatezza di una storia per bambini che trasforma il bianco e nero in un universo di scoperta, dall’altro un romanzo ironico e sorprendente che mette in scena una corsa rocambolesca verso il Festival di Sanremo.
“Nello il Pennarello” di Marko Fuoco
Nello vive nella sua Scasasa, un luogo in cui ogni giorno inventa storie in bianco e nero. La sua è una creatività silenziosa, intima, costruita su tratti semplici. Tutto però cambia nel momento in cui un incontro inaspettato porta nella sua vita qualcosa che non aveva mai conosciuto: il colore. Da quel momento il suo mondo comincia a trasformarsi, e con esso si trasforma anche il suo modo di guardare l’amicizia, la meraviglia e ciò che significa esplorare insieme a qualcuno.
“Nello il Pennarello” è un libro pensato per i bambini e per i lettori alle prime armi, costruito con un linguaggio immediato che stimola la fantasia e la partecipazione. È una storia capace di creare un ponte tra il gioco e la narrazione, dove ogni colore diventa un simbolo di crescita e di scoperta. È un titolo che offre dolcezza, semplicità e una struttura ideale per accompagnare i piccoli lettori alla magia delle prime letture autonome.
“Giallo al Festival di Sanremo” di Mauro Sighicelli
Il romanzo si apre con Mauro, uno scrittore che invia al suo editore Alessandro un manoscritto ispirato al testo di una canzone degli anni sessanta. L’editore, pur non apprezzando particolarmente il contenuto, decide di pubblicarlo. Da quel momento accade l’improbabile: il libro diventa un successo crescente, fino a catapultare autore ed editore in un vortice mediatico che li porta addirittura a essere invitati a presentare il Festival di Sanremo.
Dietro la parte luminosa della vicenda, però, si muove un’ombra. Judok Dan, vero nome Vlad, un criminale deciso a vendicarsi perché si ritiene offeso da una precedente opera minore di Mauro, inizia a inseguirli senza sosta. La storia si sviluppa come una corsa continua, fatta di ostacoli, incidenti imprevisti, deviazioni surreali e incontri con personaggi che oscillano tra il grottesco, il comico, l’erotico e il fantastico. Tra le situazioni più imprevedibili spicca l’arrivo sul palco di un cammello con tre gobbe, elemento tanto assurdo quanto perfettamente inserito nel tono narrativo del romanzo.
“Giallo al Festival di Sanremo” è un’opera che gioca con i generi, mischia ironia e tensione, e sorprende per la sua varietà di registri. È ideale per i lettori che cercano un’esperienza narrativa diversa dal solito, dove ogni capitolo aggiunge un tassello inaspettato e il ritmo rimane costantemente vivo.