Bonus sicurezza 2026, detrazioni per l’impianto di allarme: come funziona e come ottenerlo
Mettere in sicurezza la propria casa non è soltanto una scelta di prudenza, ma può diventare anche un’opportunità fiscale. Nel 2026 resta attivo il cosiddetto Bonus Sicurezza, l’agevolazione che consente di recuperare parte delle spese sostenute per installare un impianto di allarme, antifurto o videosorveglianza domestica.
La misura rientra nel quadro delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e permette di portare in detrazione dall’Irpef il 50% della spesa sostenuta per l’abitazione principale, fino a un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per seconde case o immobili diversi dalla prima abitazione, la detrazione scende al 36%. L’importo recuperabile viene suddiviso in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
A differenza di altri incentivi edilizi, non è necessario eseguire una ristrutturazione completa: anche la sola installazione di un sistema di allarme integrato stabilmente nell’immobile consente di accedere al beneficio. Rientrano nella detrazione centraline, sensori, sirene, telecamere di videosorveglianza, videocitofoni e dispositivi anti-effrazione come porte blindate, grate e serrature di sicurezza. Restano invece esclusi i canoni periodici di vigilanza privata o collegamento a centrali operative.
Possono richiedere il bonus i contribuenti soggetti a Irpef che sostengono effettivamente la spesa: proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari e familiari conviventi che risultino intestatari di fatture e pagamenti.
Per ottenere la detrazione è fondamentale seguire correttamente la procedura. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, cioè un bonifico bancario o postale che riporti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva o il codice fiscale dell’impresa installatrice. Fatture e ricevute vanno conservate insieme alla documentazione tecnica dell’impianto. Non è richiesta alcuna domanda preventiva: il beneficio si recupera direttamente nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo alla spesa, compilando il quadro dedicato alle ristrutturazioni edilizie.
In termini concreti, un intervento da 4.000 euro sulla prima casa consente di recuperare 2.000 euro in dieci anni, con una detrazione annuale di 200 euro. Un incentivo che riduce in modo significativo il costo reale dell’investimento.
Il Bonus Sicurezza è confermato fino al 31 dicembre 2026. Per chi sta valutando l’installazione di un sistema di protezione domestica, questo potrebbe essere il momento più favorevole per intervenire, prima di eventuali modifiche alle aliquote negli anni successivi.
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Anche nel territorio di Alessandria e in Piemonte cresce l’attenzione verso la sicurezza domestica, soprattutto nelle zone residenziali e nei centri più periferici dove molte abitazioni sono indipendenti. Le detrazioni fiscali per l’impianto di allarme rappresentano un’opportunità concreta per le famiglie che vogliono investire nella protezione della propria casa senza rinunciare al risparmio fiscale. Alessandria today segue con attenzione i temi legati a bonus, detrazioni e agevolazioni per offrire ai lettori strumenti utili e informazioni aggiornate sull’economia domestica.
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