In Italia si stima 5,6% popolazione con BPCO, asma grave per 300mila.

In Italia si stima 5,6% popolazione con BPCO, asma grave per 300mila.

In Italia si stima 5,6% popolazione con BPCO, asma grave per 300mila

Al Consiglio Regionale del Lazio primo forum su prevenzione e screening a dipendenti

Le patologie respiratorie croniche rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari moderni, non solo per il loro impatto clinico, ma anche per il significativo burden sociale, assistenziale ed economico che comportano. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è oggi la terza causa di morte a livello globale (nel solo 2021 è stata responsabile di circa 3,5 milioni di decessi, pari a circa il 5% della mortalità globale). In Italia, si stima che circa il 5,6% della popolazione soffra di BPCO con un tasso di mortalità del 55%. Altra sfida rilevante per la sanità pubblica è rappresentata dall’asma che interessa, invece, oltre 339 milioni di persone nel mondo e che in Italia vede morire circa 500 persone in media ogni anno. Sebbene nella maggior parte dei casi la patologia possa essere adeguatamente controllata, una quota di pazienti asmatici compresa tra il 3,5% e il 10% sviluppa forme più complesse e non controllate, nonostante la terapia ottimizzata con le terapie tradizionali. In questi casi si parla di asma grave, che in Italia si stima riguardi circa 300mila persone.
Se n’è discusso oggi a Roma in occasione del primo Awareness Forum dal titolo ‘L’importanza di sensibilizzazione, prevenzione e ripesa in carico multi-disciplinare per il paziente con patologie respiratorie’, l’evento promosso da Sanofi-Regeneron presso e con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di “promuovere la cultura della prevenzione e del benessere nei luoghi di lavoro e sul territorio, attraverso il coinvolgimento di istituzioni sanitarie, società scientifiche e associazioni di pazienti”, si inserisce nel contesto della giornata di prevenzione e sensibilizzazione delle patologie respiratorie promossa dall’Associazione Nazionale Pazienti APS Respiriamo Insieme, che va ad arricchire il programma di welfare ‘Un Consiglio in Salute – La prevenzione comincia da noi’, avviato dalla Presidenza del Consiglio regionale del Lazio e giunto quest’anno alla sua terza edizione.
“Con ‘Un Consiglio in Salute’, il Consiglio regionale del Lazio ha scelto di investire in modo strutturato sulla diffusione di una vera cultura delle attività di prevenzione- ha dichiarato Antonio Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio- nella convinzione che promuovere corretti stili di vita, informazione e consapevolezza possano generare ricadute positive e durature sulla salute e sul benessere delle persone, oltre a consentire diagnosi più precoci e tempestive. Iniziative come l’Awareness Forum rappresentano un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e contribuendo a costruire percorsi di tutela della salute sempre più efficaci, integrati e vicini al territorio”.
Ad intervenire anche Fulvia Filippini, Public Affairs Country Head di Siamo impegnati ogni giorno al fianco delle Regioni- ha sottolineato- nella co-creazione di processi di partecipazione inclusivi e politiche sanitarie capaci di dare risposte sistemiche e sostenibili alle grandi sfide di sanità pubblica, come la cronicità, lo sviluppo dell’innovazione e il ruolo dell’intelligenza artificiale. In Regione Lazio, regione chiave per la nostra presenza industriale e attività di sperimentazione clinica, il nostro impegno passa anche per iniziative di confronto con istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti. Come Sanofi, auspichiamo che occasioni come quella di oggi si traducano in sempre più strutturate collaborazioni con gli ecosistemi regionali capaci di mettere al centro la prevenzione come valore per il sistema, la diagnosi precoce e la presa in carico dei pazienti”.
Riacutizzazioni, ospedalizzazioni e perdita di qualità della vita incidono profondamente sia sui pazienti sia sulla sostenibilità del Servizio Sanitario. Per questo nel Forum si è discusso di come sia “fondamentale rafforzare strategie di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico continuativa, promuovendo modelli di cura integrati e multidisciplinari”. Nel confronto è inoltre emersa con forza l’importanza di “investire in prevenzione e diagnosi precoce, anche nei luoghi di lavoro e nelle scuole” e di superare un “approccio frammentato alla cura, favorendo modelli di presa in carico multidisciplinari, centrati sulla persona e orientati all’empowerment dei pazienti, anche alla luce dell’impatto clinico e sistemico delle terapie”. Nel corso dell’incontro, ancora, sono stati presentati i risultati di una survey nazionale realizzata da Sanofi in collaborazione con l’associazione Respiriamo Insieme, recentemente pubblicata sulla rivista scientifica ‘Frontiers in Allergy’, che ha evidenziato un “ampio scostamento tra le raccomandazioni delle linee guida e la pratica clinica reale nell’utilizzo dei corticosteroidi orali (OCS). I risultati sottolineano quindi la necessità di “rafforzare l’appropriatezza terapeutica, il dialogo medico-paziente e l’integrazione tra le diverse figure specialistiche, promuovendo percorsi di cura più personalizzati e coerenti con le evidenze scientifiche”.
Nell’arco della giornata, infine, i volontari dell’associazione Respiriamo Insieme hanno realizzato spirometrie, misurazioni della frazione esalata dell’ossido nitrico (il cosiddetto FeNO) e degli eosinofili nel sangue presso gli spazi del Consiglio Regionale. A beneficiarne, i moltissimi dipendenti che hanno scelto di sottoporsi a un controllo funzionale respiratorio ed ematologico.
“La diagnosi precoce e la consapevolezza della propria condizione respiratoria possono fare una differenza significativa nella qualità della vita delle persone- ha commentato Simona Barbaglia, presidente dell’Associazione Nazionale pazienti APS Respiriamo Insieme- Come associazione, continuiamo a lavorare affinché la prevenzione, l’informazione e il dialogo tra medico e paziente diventino elementi sempre più centrali nei percorsi di cura. Le attività di screening della funzione respiratoria che abbiamo condotto oggi per i dipendenti e funzionari del Consiglio regionale, insieme alla nostra partecipazione alla tavola rotonda e alla survey congiunta sull’abuso degli OCS in asma grave- ha concluso- sono esempi concreti di collaborazione virtuosa tra tutti gli attori impegnati a fianco dei pazienti”.

GIUSEPPINA DE BIASE

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