Delitto di Garlasco: la cronologia completa dal 2007 alle nuove indagini
Il delitto di Garlasco non è solo un caso di cronaca nera: è una vicenda che attraversa quasi vent’anni di indagini, processi, assoluzioni, condanne e nuovi accertamenti. Ripercorrere la cronologia aiuta a comprendere perché, ancora oggi, il caso continui a riaccendere il dibattito pubblico.
Per leggere l’aggiornamento che ha riacceso l’attenzione sul caso, è disponibile anche il nostro approfondimento sulle nuove perizie e gli ultimi sviluppi del delitto di Garlasco.
13 agosto 2007 – L’omicidio
Chiara Poggi, 26 anni, viene trovata senza vita nella sua abitazione a Garlasco, in provincia di Pavia. L’attenzione degli investigatori si concentra rapidamente sul fidanzato dell’epoca, Alberto Stasi.
2007–2009 – Le prime indagini e il processo
Le indagini portano al rinvio a giudizio di Stasi. Nel 2009 arriva una prima assoluzione in primo grado. La sentenza genera discussioni e attenzione mediatica.
2011 – Nuova assoluzione
Anche in appello Stasi viene assolto. Il caso sembra chiudersi, ma la Procura ricorre in Cassazione.
2013 – La Cassazione annulla
La Corte di Cassazione annulla l’assoluzione e dispone un nuovo processo d’appello, riaprendo completamente il quadro giudiziario.
2015 – Condanna definitiva
Nel nuovo processo d’appello Stasi viene condannato a 16 anni di reclusione. La condanna diventa definitiva. Il caso entra nella storia giudiziaria italiana come uno dei più complessi e discussi.
Gli anni successivi – Nuovi dubbi e verifiche
Negli anni emergono interrogativi su alcuni elementi probatori, sulle impronte e sulle ricostruzioni investigative. La vicenda continua a essere oggetto di approfondimenti giornalistici e analisi legali.
2025–2026 – Nuove perizie e accertamenti informatici
La Procura di Pavia avvia ulteriori approfondimenti tecnici e perizie informatiche su dispositivi e materiali già acquisiti, riportando il caso sotto i riflettori nazionali. Non si tratta di un nuovo processo, ma di verifiche che riaccendono l’attenzione mediatica e giudiziaria.
Perché il caso torna ciclicamente al centro del dibattito
Il delitto di Garlasco è diventato un caso simbolo per diversi motivi:
- la lunga durata del percorso giudiziario
- le assoluzioni e la successiva condanna
- l’impatto mediatico costante
- le nuove tecnologie investigative applicate a distanza di anni
Ogni aggiornamento riattiva l’interesse pubblico, perché tocca temi sensibili come l’attendibilità delle prove, il ruolo della scienza forense e la certezza del diritto.