Dieta Mediterranea e Longevità: a Cagliari nasce il progetto sui “Cibi dei Centenari”
CAGLIARI – La dieta mediterranea non è solo patrimonio culturale, ma sempre più un modello scientifico e sociale capace di incidere sulla qualità della vita e sulla longevità. Con questo obiettivo nasce “Dalla Terra alla Tavola – I Cibi dei Centenari”, il progetto che prenderà ufficialmente il via il 24 febbraio 2026 a Cagliari,mettendo al centro l’alimentazione sardo-mediterranea come leva di salute pubblica e sviluppo territoriale.
L’iniziativa è promossa da Confesercenti Sardegna e Comunità Mondiale della Longevità, con il sostegno della Regione Sardegna, e punta a valorizzare la filiera agroalimentare locale non solo dal punto di vista economico, ma come espressione concreta di uno stile di vita riconosciuto a livello internazionale nelle aree della Blue Zone.
L’evento inaugurale riunirà istituzioni, medici, nutrizionisti, psicologi, agronomi, operatori turistici e produttori, in un confronto multidisciplinare che intende superare la visione del cibo come semplice consumo, per restituirgli il ruolo di strumento di prevenzione, identità culturale e attrattività turistica.
La Sardegna, una delle cinque Blue Zone del mondo, rappresenta infatti un laboratorio naturale dove alimentazione, relazioni sociali, ambiente e tradizione continuano a generare condizioni favorevoli alla longevità, oggi oggetto di crescente attenzione da parte della ricerca scientifica e dei nuovi modelli di turismo legati al benessere.
Il programma prevede i saluti istituzionali dell’Assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, seguiti dagli interventi di Roberto Pili e Roberto Bolognese, insieme a un panel di esperti provenienti dal mondo sanitario, agricolo e culturale, a testimonianza di un approccio integrato che mette in relazione salute individuale e sviluppo delle comunità locali.
La mattinata si concluderà con una degustazione guidata dei prodotti tipici e dei cosiddetti “piatti dei centenari”, esempio concreto di come la tradizione culinaria possa diventare narrazione del territorio, esperienza turistica e modello nutrizionale sostenibile.
“Dalla Terra alla Tavola” si propone così come un progetto che guarda al futuro partendo dalle radici: non un’operazione nostalgica, ma una strategia culturale ed economica che trasforma la memoria alimentare della Sardegna in una risorsa contemporanea capace di parlare al mondo.
