L’evasione dalla razionalità: Mauro Repetto e le “Follie di un Savio” di Lorenzo Cristallini. A cura di Lorenzo Cristallini e Elisa Rubini.

L’evasione dalla razionalità: Mauro Repetto e le “Follie di un Savio” di Lorenzo Cristallini. A cura di Lorenzo Cristallini e Elisa Rubini.

In Hanno Ucciso l’Uomo Ragno, Mauro Repetto emerge come una figura emblematica dell’irrequietezza creativa che ha caratterizzato gli 883. La serie esplora non solo la nascita del duo musicale nella provincia lombarda degli anni ’90, ma anche il contrasto tra Max Pezzali, pragmatico e metodico, e Repetto, visionario e imprevedibile. La tavernetta di Pavia diventa il simbolo di un viaggio che unisce ambizione e un pizzico di follia.

Questo ritratto trova un’affascinante risonanza nella silloge “Follie di un savio” di Lorenzo Cristallini. Nei componimenti, la “fuga della mente” diventa uno strumento per sfuggire alle costrizioni della razionalità, permettendo una riflessione profonda mascherata dalla leggerezza dei versi. Analogamente, Repetto nella serie rappresenta l’anima più eccentrica e spontanea, quella capace di sognare oltre le convenzioni.

La serie Sky non si limita a raccontare i successi musicali, ma si sofferma su Repetto come incarnazione dell’idea che il genio creativo spesso conviva con una certa dose di sregolatezza. Il suo ruolo di ballerino e performer è visto come una forma di arte spontanea, quasi poetica, che richiama le riflessioni della silloge di Cristallini: l’attimo di follia come momento di verità e libertà.

Nella poesia di Cristallini, i versi finali colpiscono come una ”puntura di spillo”, e nella serie Mauro porta la stessa intensità, spesso fungendo da motore emotivo dietro le scelte del gruppo. Questo parallelismo dimostra che tanto la poesia quanto la musica possono essere veicoli di ribellione contro la rigidità della razionalità.

Le “follie” di Repetto, come quelle di un savio, non sono solo deviazioni dal percorso tracciato, ma veri atti di creazione che trasformano il caos in arte. La sua storia, raccontata con affetto e nostalgia nella serie, trova eco nella poetica di Cristallini: un invito a vedere la follia non come perdita, ma come risorsa.

Elisa Rubini

Classe 1981, sono una mente giuridica con l’anima da narratrice. Dopo la laurea in Giurisprudenza e un periodo come patrocinante legale, ho scelto di dare spazio a ciò che sentivo mio: la scrittura e la comunicazione. Da oltre cinque anni mi dedico alla promozione di autori, con particolare attenzione al mondo del self publishing. Aiuto gli scrittori a costruire la propria visibilità online, a comunicare con autenticità e a creare una comunità di lettori consapevoli. Gestisco su Facebook la pagina Socialmenteconsapevole e il gruppo Socialmente Autori, spazi dedicati a chi vuole crescere, imparare e valorizzare i propri libri nel mondo digitale. Il mio impegno è insegnare agli autori come usare i social in modo strategico ma umano, mantenendo la propria voce. Collaboro come articolista con Alessandria Today, Mobmagazine, Urbanmoodmagazine.com e Fai.informazione.news dove curo articoli e approfondimenti che uniscono passione e professionalità. Nel mio blog Universi parlo di libri, musica e mindfulness, tre elementi che accompagnano il mio percorso personale e creativo. Accanto alla scrittura porto avanti il progetto dei libri da colorare antistress, dedicati a chi cerca calma, libertà espressiva e un momento per sé. Credo nella forza delle parole e nei piccoli gesti che possono cambiare una giornata.

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