TIEMPO PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase
Ci sono momenti in cui il tempo smette di essere un orologio e diventa un amante impetuoso. Come in questa Poesia, il Tempo non è un concetto astratto o un numero su un quadrante, ma una presenza fisica e carnale, un amante che arriva “scatenato” per stravolgere i sensi.
Il ticchettio si trasforma in respiro, l’attesa in carne e il secondo nell’unico rifugio possibile.
Il nostro Poeta ci invita ad entrare in questo vortice, dove il cuore non conta le ore ma i battiti che tolgono il respiro.
Lasciamoci trasportare da questa corrente, fino a dove il battito cardiaco si scatena e l’attesa finalmente si spezza.
È questo il messaggio che emerge dai versi della Poesia di Pippo Bunorrotri, un messaggio potente e immediato: il Tempo non va misurato, va vissuto sulla pelle.
Può essere un vento che soffoca o una brezza che seduce, non è qualcosa che guardiamo passare, ma qualcosa che ci penetra e ci trasforma.
La vita vera non sta nella durata ma nell’intensità.
Il messaggio è un invito a cercare quel “momento senza fiato”, l’unico capace di dare un senso al “delirio dello spirito”.
Anche la sofferenza dell’attesa non è vana, perché è proprio quel tormento a rendere il “battito scatenato” finale così necessario e vitale.
Ecco perché questo Poeta mi affascina! I suoi messaggi sono inni alla speranza, alla passione che vince la cronologia sussurrandoci che siamo vivi solo quando smettiamo di contare il tempo e iniziamo a sentirlo battere dentro di noi.
TIEMPO
Pippo Bunorrotri
A ti tiempo
que llegas desatado
embrujando las horas,
cautivando los minutos
mientras los segundos
me cobijan
con sus finas hondas.
Las caricias de tu viento
me asfixian hasta el ahogo,
o me seducen con su candor
con la brisa de su calma.
A ti tiempo
que incitas la pasión,
que el deseo remueves,
que seduces el sueño,
dejando inquietud
en mi cuerpo,
delirio en mi espíritu.
Sudor y lágrimas
desgarran la espera
de ese momento
sin aliento,
de ese instante
donde el latido
se deboca.
Pippo Bunorrotri
TEMPO
Pippo Bunorrotri
A te Tempo
che arrivi scatenato
ammaliando le ore,
ammaliando i minuti
mentre i secondi
Mi danno riparo
con le loro onde sottili.
Le carezze del tuo vento
Mi soffocano fino ad annegare,
o mi seducono con il loro candore
con la brezza della loro calma.
A teTempo
che inciti la passione,
che susciti il desiderio,
che seduci il sonno,
lasciando inquietudine
nel mio corpo,
delirio nel mio spirito.
Sudore e lacrime
straziano l’attesa
di quel momento
senza fiato,
di quell’istante
dove il battito cardiaco
si scatena.
Pippo Bunorrotri
