Gabriella D’Amico in Senato per il progetto dell’Uliveto Urbano con Cia partner
Dopo le operazioni di potatura dell’uliveto urbano in piazza Matteotti ad Alessandria, l’olio del Monferrato continua a fare parlare di sé; la socia Cia Alessandria-Asti e ‘Donna dell’Olio’ Gabriella D’Amico è stata ospite in Senato a Roma, lo scorso giovedì, per promuovere il progetto “CultivarInsieme”, in collaborazione all’Istituto Enaip di Alessandria.
I 14 partecipanti al corso di Operatore del verde – “Impianto e coltivazione dell’ulivo in Piemonte” hanno seguito un percorso di formazione – in aula all’Enaip e pratico nelle aree verdi di piazza Matteotti-, per porre le basi per la creazione di posti di lavoro nell’ambito rurale specialistico con l’intento di colmare anche solo in via sperimentale, una grave discrepanza tra domanda e offerta di lavoro nel mondo dell’olivicoltura.
In Senato – Sala Zuccari è stato svolto un incontro con le donne che si sono distinte nel settore olivicolo e Gabriella D’Amico è stata una delle protagoniste, nell’ambito del convegno “Le voci rosa dell’olivicoltura – percorsi virtuosi tra radici, bellezza e gusto”. A partecipare: le senatrici Gisella Naturale (promotrice dell’iniziativa), Susanna Campione, Aurora Floridia, coordinate durante l’evento da Selena Vacca, responsabile Politiche Agricole Ufficio legislativo M5S Senato.
Spiega la senatrice Naturale: “L’iniziativa ha voluto valorizzare le donne che, con impegno, passione e competenza, contribuiscono in modo concreto alla crescita, alla conoscibilità e all’innovazione del settore olivicolo, lungo tutta la filiera. Il lavoro di Gabriella D’Amico rappresenta un esempio distintivo in questo ambito, è una testimonianza inclusiva e ispirazionale”. Commenta D’Amico: «È stata una vera soddisfazione avere rappresentato il Piemonte, con l’unica esperienza in regione ad avere ottenuto uno dei 12 riconoscimenti previsti all’evento romano. Il nostro progetto è stato molto apprezzato, in particolare per avere unito l’olivicoltura al lavoro e all’inclusione sociale».