AMORE
La domanda più frequente che le persone mi chiedono é : “troverò l’amore”.
Che cos’è l’amore?
Dal latino “amor” che significa voler bene con passione, anche se secondo alcune interpretazioni poetiche, nulla a che vedere con la scienza, potrebbe derivare dalla parola a-mors, cioè senza morte, ma nonostante questo termine in psicologia, mostri la connessione tra meccanismi chimici come la dopamina e l’ossitocina, alla fine resta sotto certi aspetti un energia magica e misteriosa che coinvolge anima e cuore.
Quanti di voi, si sono ritrovati in una storia d’amore da perdere il fiato o la connessione con la realtà, per poi passare notti insonni, spinti dal desiderio di un abbraccio nella solitudine d’una stanza.
Amore protagonista di poesie, racconti, storie e film ed opere teatrali, che poi non é un teatro la vita stessa, vorticosa ed impetuosa dei suoi tanti espedienti?
Sono sicuro che ognuno di voi come me, sia stato innamorato molte volte ed ogni volta una chimica, un emozione ed un intensità diversa che ha lasciato nella mente l’impronta d’ogni istante.
Non credo che tutto ciò sia da attribuire soltanto a meccanismi chimici o a bisogni emotivi, ma sono sempre più convinto che vi sia qualcosa che vada ben oltre, cioè una qualche forma di energia antica che muove un anima verso l’altra, e che ciò avvenga prima attraverso i sogni, successivamente attraverso gli sguardi ed in ultimo negli incontri, che non sono mai casuali ma che hanno in se, una struttura sotto certi aspetti mistica.
Alcune persone che mi seguono da diversi anni mi chiedono come faccio a scrivere le mie poesie, soprattutto quelle romantiche, se ciò che scrivo arriva da una storia del passato o se é soltanto fantasia, la verità é che vi sono tratti del mio vissuto, del mio sentire, della profondità della mia anima, delle mie tante incertezze e una buona dose di solitudine, mescolata alla tristezza ed ai ricordi, il tutto condito da ciò che i miei occhi osservano ogni giorno, quando mi trovo a passeggiare per la strada, dietro il finestrino di un autobus mentre fuori piove, nello scambio di sguardi con quell’anima che si volta per incrociare i miei occhi per un solo attimo.
Ed é in quest’ultima frase che vorrei accendere un pensiero, perché vi é amore anche in quel solo istante, come se qualcosa toccasse un interruttore dentro di noi, accendendo il nostro cuore, facendoci sentire in visibilio, trattenendo la profondità di quello sguardo dentro la nostra mente, per giorni per settimane e poi via via diventando un ricordo sbiadito, nella speranza di un altro incontro, di un altro momento potente, ed intenso.
Amore matto che fa perdere la ragione, che fa soffrire quando sfugge via dalla nostra vita, e ci sembra aver perso tutto, anche la vita stessa, e non vi é consiglio, ne medicina tanto meno imbroglio, perché possa tornare, e si cercano risposte ovunque, anche nelle carte, negli oracoli e ci si sente soli e delusi.
Ma poi uno sguardo, una parola dolce, un espressione, un sorriso ed ecco la magia dell’amore che torna a far battere il cuore, confortandoci, spegnendo la tristezza ed accendendo nuovamente quella voglia interiore di rimetterci in gioco.
Ci sarebbe tanto da scrivere e tanto da dire ma poi vi é il silenzio, quel muto compagno d’avventure che mostra di noi, più delle nostre stesse parole, delle nostre emozioni, dipingendo quel nostro sentire, solo per pochi, quel nostro essere il dono più bello per chi ci merita, la scintilla più autentica che brilla nel cuore di chi ci apprezza.
By Fabio Abate da Zena
Alcune mie poesie che arrivano dall’istante d’uno sguardo…

Qual é il segreto della vita
osservare senza capire
oppure,
chiudere gli occhi ed ascoltare,
e se fosse piangere in silenzio
scavalcando le lacrime,
sentirei l’energia in petto
primordiale del suo ardire,
sarebbe come una catena priva di spire,
come qualche istante prima della fine,
un incantesimo che non conosce rive,
parole dentro altre parole,
mute, confine dopo confine,
mi troverei fermo, senza sapere dove andare,
bloccato in un sogno,
labirinto ed alveare,
scavando nella sostanza
in questa mia
rassegnata, talvolta triste circostanza,
galeotto, saggio spettatore,
aspetterei un segno, disilluso
coinvolto in questa
mastodontica recitazione,
e se poi fosse solamente un gioco,
lancerei dadi senza numeri
contro il vuoto,
perlomeno lascerei, tutto al fato,
ed al confuso
destino, ignoto.
By Fabio Abate da Zena Poeta
( Le Mistiche 26/06/2025 – Titolo ” Segreto e destino ” )
Carte dietro
il vetro d’una bottiglia
e certe volte
vorrei scomparire,
é come il passatempo,
dell’ubriaco,
calarsi nei panni
d’un folle,
giocando tra dadi
e rotelle andate storte,
persi sguardi
dentro una pozzanghera
tra confusi ricordi
e vino,
le folli notti
abbracciati al tempo,
consumati,
di nostalgiche incoerenze,
alto il bicchiere
verso le stelle,
quest’ultimo brindisi
di smorfie e pazzia,
l’istante distante
da ogni tuo gesto.
By Fabio Abate da Zena Poeta ( Le Autobiografiche Esoteriche Marzo 2024)
Leggere libri e poesie significa prendersi cura del pensiero e della sensibilità, aprire spazi interiori in cui la parola diventa conoscenza, emozione e confronto. La letteratura, in tutte le sue forme, ci accompagna nel comprendere il mondo e noi stessi, offrendo strumenti per interpretare il presente, interrogare il passato e immaginare il futuro. Ogni lettura è un incontro che lascia tracce, un’esperienza che arricchisce e che continua a vivere nel tempo, oltre l’ultima pagina.
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