EVOCACIÓN Y RECUERDO PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase
Quante volte un profumo, un’ombra o un silenzio improvviso hanno riportato a galla un volto che credevate perduto?
In Evocazione e Ricordo, Pippo Bunorrotri ci conduce per mano in un bosco segreto, quello della nostra memoria, dove i sentimenti non muoiono mai davvero, ma restano in attesa tra le felci e il muschio. Non è solo il racconto di un amore finito, è il diario di un’anima che decide di trasformare lo strazio in una forma di delicata resistenza.
Leggendo questi versi, vi ritroverete a camminare in quel sottile confine tra ciò che è stato “assassinato” dal tempo e ciò che, con un semplice sospiro, può tornare a farci respirare.
Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare tra le felci di questo bosco interiore: riscoprirete che ogni nostalgia, in fondo, è un modo per sentirsi ancora vivi.
EVOCACIÓN Y RECUERDO
Pippo Bunorrotri
En el bosque de musgo
de la nodriza de mi memoria,
los helechos dan sombra
a la estilada silueta
de una evocación,
que trae añoranza
distrayendo al silencio,
mientras el mohíno de mi yo
parlotea sin pulpito
de esas noches venideras
en las que poder tener
la fina silueta de tu recuerdo.
En el recuerdo queda:
Un amor lejano.
Un amor desgarrado.
Un amor destrozado.
Un amor secuestrado.
Un amor asesinado.
Un amor olvidado.
Un amor que me robo el corazón.
Todos ellos viajan
en el tiempo de la soledad
con el silencio del tiempo,
queriendo ser
en algún instante
inesperado o casual
evocación.
Así que vigilare
el desgarro de mi alma,
no sea que el oscilante sentimiento
en el fragmento de un suspiro,
queme el aliento de ese recuerdo,
que escribe nostalgias
en la memoria que no olvida.
Pippo Bunorrotri
EVOCAZIONE E RICORDO
Pippo Bunorrotri
Nel bosco di muschio
della nutrice della mia memoria,
Le felci fanno ombra
alla silhouette elegante
di un’evocazione,
che porta nostalgia
distraendo il silenzio,
mentre io, imbronciato,
chiacchiero senza pulpito
di quelle notti a venire
in cui poter avere
la delicata silhouette del tuo ricordo.
Rimane impresso nella memoria:
Un amore lontano.
Un amore distrutto.
Un amore infranto.
Un amore rapito.
Un amore assassinato.
Un amore dimenticato.
Un amore che mi rubò il cuore.
Viaggiano tutti
nel tempo della solitudine
con il silenzio del tempo,
volendo essere
ad un certo punto
inaspettato o casuale
una evocazione.
Così vegliero’
sullo strazio della mia anima,
affinché l’oscillante sentimento
nel frammento di un sospiro,
non bruci il respiro di quel ricordo,
chi scrive nostalgie
nella memoria che non dimentica.
Pippo Bunorrotri
