M5S Alessandria: ALBERI PER IL FUTURO. METTI RADICI NEL DOMANI

M5S Alessandria: ALBERI PER IL FUTURO. METTI RADICI NEL DOMANI

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Quest’anno anche Alessandria parteciperà all’evento “Alberi per il futuro”. Grazie al contributo della senatrice M5S Susy Matrisciano sono stati acquistati 10 platani che verranno messi a dimora domenica 17 novembre alle ore 10 presso il centro sportivo comunale Forum Fulvii e sostituiranno i 10 pini che lo scorso anno sono stati abbattuti a causa di una malattia.

Alberi per il Futuro è un’iniziativa dell’Associazione Gianroberto Casaleggio che si occupa di piantare alberi nelle nostre aree urbane senza bandiere e simboli partitici.

Perché piantare alberi in città? Si tratta di forestazione urbana, un processo che contribuisce a migliorare le condizioni ambientali dei suoi abitanti. Ogni albero assorbe intorno ai 15 kg di CO2 e produce ossigeno per 2,5 esseri umani.

Ma non solo. Un albero assorbe e blocca le polveri sottili, incamera ozono e migliora il microclima. La creazione di boschi urbani aiuta il contenimento dell’inquinamento, sia acustico che dell’aria e favorisce la biodiversità. La forestazione urbana contribuisce anche all’abbassamento delle temperature di 1-2 gradi e previene il consumo del suolo.

Alberi per il Futuro è un modo di lasciare un segno tangibile del nostro passaggio, migliorando il posto in cui viviamo. Se ben curati, gli alberi che piantiamo oggi, regaleranno ombra e benessere ai nostri figli.

Unisciti a noi domenica 17 novembre alle ore 10, pianta anche tu un albero per il futuro e mettiamo radici nel domani! Saranno presenti i portavoce del M5S Susy Matrisciano, Sean Sacco, Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo

NOI E L’AMBIENTE: Scegliamo il futuro del pianeta e iniziamo dai nostri territori

NOI E L’AMBIENTE: Scegliamo il futuro del pianeta e iniziamo dai nostri territori

Venerdì 25 ottobre alle ore 21:00 ad Acqui Terme – Palazzo Robellini 

Noi e l'ambiente

Questo è il titolo di un dibattito sulla relazione tra tutela dell’ambiente e sviluppo economico. Ad Acqui Terme una città adatta ad ospitare un confronto di questo genere per la storia delle battaglie popolari a difesa del territorio e per la necessità di proporre proprio ora un’idea nuova di futuro. 

Molta attenzione la zona della Valle Bormida, ha dedicato negli ultimi decenni a questi argomenti.

Ne discutiamo con:

On. CHIARA BRAGA Responsabile Sostenibilità e Agenda 2030 nella segreteria del Partito Democratico

DOMENICO RAVETTI Capogruppo PD Regione Piemonte

LUIGI GALLARETO Sindaco di Monastero Bormida

CARLO DE LORENZI Capogruppo Centrosinistra Acqui Terme

Cambiamenti antropici e Greta Thunberg di Rosanna Gazzaniga

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Monte Bianco, ghiacciaio a rischio di slittamento a valle( Courmayeur 2019)

E’ in crescendo unitamente a critiche di insofferenza, la popolarità di Greta Thunberg, e del suo movimento ambientalista, ormai presente da alcuni anni.
Alcune critiche cercano di ridimensionare non solo la battaglia in cui crede, ma anche la sua figura.
Che sia la meraviglia nel constatare che l’imperfezione non significa carenza di intelligenza o capacità critica? (Greta ha la sindrome di Asperger).
Io credo fermamente che il movimento creato attorno a Greta, alla fine si rivelerà utile a tutti.

E’ comunque innegabile che attualmente il clima abbia subito importanti cambiamenti riconosciuti dalla comunità scientifica come antropici, dovuti quindi all’uomo.
L’uomo deforesta, usa carburanti inquinanti, inventa tecnologie inquinanti, compie esperimenti super inquinanti. Continua a leggere “Cambiamenti antropici e Greta Thunberg di Rosanna Gazzaniga”

Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…

Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: «Nelle prossime settimane si ricomincerà a parlare di emergenza smog nelle città italiane, specialmente quelle della pianura padana. Dal primo di ottobre scattano per il secondo anno consecutivo le misure previste dall’Accordo di bacino padano come il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, la lotta al riscaldamento a biomasse, gli incentivi economici di vario tipo e, ci auspichiamo, tutta una serie di controlli che verifichino l’applicazione di quanto previsto.

Eppure parlare di emergenza e improvvisare provvedimenti isolati è sbagliato». Difficile dare torto a Legambiente. E l’edizione speciale di “Mal’Aria di città” 2019 lo ribadisce in modo chiaro. Nella premessa del rapporto ambientale ci sono tutte le argomentazioni. Con un record che vede il Piemonte spiccare per i primi due posti: Torino e Alessandria. «Quello che accadrà – si legge – non ha nulla di emergenziale, di inatteso, di imprevedibile (caratteristiche tipiche di una emergenza) visto che, a settembre, sono già 17 le città capoluogo fuorilegge per il superamento del limite previsto per le polveri sottili (35 giorni con una media giornaliera di Pm10 maggiore a 50 microgrammi a metro cubo), mentre altre 5 città sono pericolosamente vicine ai 35 giorni fatidici avendo superato già quota 30 giorni.

Torino (55 giorni), Alessandria (centralina in piazza D’Annunzio, 53), Milano (52) guidano la speciale classifica seguite da Cremona (51), Rovigo (51), Pavia (50), Verona (50), Venezia (48), Padova (47) e Vicenza (47) che completano la top ten. Città tutte concentrate nella pianura Padana che sono entrate in emergenza già nella prima parte dell’anno, avendo superato il bonus dei 35 giorni ampiamente prima dell’estate, e dalle quali ci saremmo aspettati misure serie e provvedimenti efficaci già dall’inverno scorso». Continua a leggere “Alessandria è sempre la più inquinata. Ma il problema non è locale. Quanto alle soluzioni possibili…”

Associazione Gabbie Vuote: Il mondo è di tutti

Associazione Gabbie Vuote: Il mondo è di tutti

“Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto” Leonardo Da Vinci

Il 27 settembre sarà ‘ultimo giorno della settimana di mobilitazione per il clima che ha coinvolto centinaia di paesi in tutto il mondo. A Firenze, in Piazza S. Maria Novella, alle ore 9, avrà luogo la manifestazione che vedrà coinvolte, in simultanea, molte altre città italiane.

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Sono passati 22 anni dal protocollo di Kioto (presa di coscienza) e 4 anni dall’Accordo di Parigi. Le promesse che sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni da parte di una politica indifferente e persa intorno al proprio orticello.

Il cambiamento climatico i cui effetti disastrosi sono sotto gli occhi di tutti e che il 95% degli scienzziati dichiara inconfutabile, ha molteplici cause messe in atto dalla società umana che, ormai entrata nell’era geologica dell’Antropocene, è incapace di adattarsi all’ambiente come fanno tutti gli altri esseri viventi, ma lo modifica a suo uso e consumo avviandolo alla distruzione.

Tra i tanti fattori che contribuiscono all’effetto serra ovvero all’immissione in atmosfera dei gas ad effetto riscaldante o GHG (anidride carbonica, metano e protossido di azoto), si parla soprattutto dei combustibili fossili, ma ne esistono altri di cui non si fa parola, che passano inosservati o addirittura volutamente ignorati Continua a leggere “Associazione Gabbie Vuote: Il mondo è di tutti”

Via libera del governo al TAP in Salento

Via libera del governo al TAP in Salento

https://www.rete-ambientalista.it

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In continuità con l’esecutivo precedente, con l’allungamento della scadenza della illegittima Valutazione ambientale, fila liscia la costruzione del mega gasdotto (600 Km), sulla base di presunte penali poi smentite dagli stessi uffici ministeriali, nonostante le innumerevoli criticità nell’area marina protetta  e le due indagini penali in corso che convergono sulla mancata valutazione degli effetti cumulativi dell’intera opera: assenza di autorizzazioni ambientali, idrogeologiche, paesaggistiche  ed edilizie.

Le piante abbattute vanno sostituite #salviamoilverde – #salviamolambiente

Le piante abbattute vanno sostituite #salviamoilverde – #salviamolambiente

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: E’ risaputo che le piante fanno ombra, riducono la temperature nei periodi estivi, combattono lo smog ed inoltre sappiamo bene quanto ne ha bisogno Alessandria, che come inquinamento da PM10 è da anni nei primi cinque posti fra i 104 capoluoghi di provincia in Italia e infine migliorano l’immagine della città e la qualità della vita.

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Pertanto alla luce di quanto sopra è indispensabile che in città si incrementi il numero delle piante e nel caso di qualche abbattimento di quelle esistenti si provveda tempestivamente a sostituirle.

Poco tempo fa in via Moccagatta ne sono state abbattute due che sono morte in quanto ammalate, a causa del fatto che a partire dalla calda estate del 2012, allora erano ancora giovani, non sono state mai più bagnate, i ceppi e i tronchi tagliati sono ancora al suolo.

Invitiamo perciò l’Amministrazione comunale e nelle specifico l’Assessore al verde urbano Giovanni Barosini, che sappiamo essere molto attento alle segnalazioni dei cittadini, anche se purtroppo con scarsi mezzi economici dovuti alla situazione delle casse comunali in crisi ormai da molti anni, a dare le relative disposizioni per sostituirle

La Stampa. Alessandria: riaprono per un giorno i giardini Pittaluga: musica, workshop, pic-nic, cinema e yoga

Alessandria: riaprono per un giorno i giardini Pittaluga: musica, workshop, pic-nic, cinema e yoga

Appuntamento il 21 settembre. Fra gli ospiti: Andrea Musso, le Officine Gorilla, Elena Zecchin che condurrà il “workshop eco-pigro di riuso creativo”

I Giardini Pittaluga di Alessandria chiusi: ora riaprono anche se per poco

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VALENTINA FREZZATO

03 Settembre 2019 https://www.lastampa.it

ALESSANDRIA. La chiamano «selva proibita» perché non è così facile godersi quel posto: sporcizia, una parte di giardino sparita, ruderi ed edifici pericolanti non rendono semplice un pomeriggio di relax e gioco, di chiacchiere e letture ai giardini Pittaluga, l’unico parco in pieno centro ad Alessandria. Ecco perché i ragazzi di Gasa (Giovani alessandrini si attivano, collettivo artistico creato da chi è nato in città e di mestiere suona, disegna, scrive, produce arte) si sono «fissati» con questo angolo verde, per farlo rivivere.

Ci avevano provato per la prima volta il 22 settembre dell’anno scorso con un «Festival», due giorni di proposte anche per bambini in via Cavour. Ci ritentano quest’anno con «SelvaCabana», una giornata ricca di musica, eventi, arte. Tutto Made in Alessandria, come loro. L’intento è aprire quei cancelli, trasformare quel giardino: «La selva proibita di Alessandria riapre le sue porte e diventa capanna. Il tappeto è un prato, il soffitto il cielo barocco di settembre. Continua a leggere “La Stampa. Alessandria: riaprono per un giorno i giardini Pittaluga: musica, workshop, pic-nic, cinema e yoga”

Il Fatto Quotidiano. Governo, Di Maio presenta i punti sull’ambiente: “Chiudere centrali a carbone, no a inceneritori e stop a trivellazioni petrolifere in mare” 

“L’ambiente non è uno slogan e nemmeno un like ai posti di Greta Thunberg. E allora diciamo che chiudiamo le centrali a carbone entro il 2025, no a nuovi inceneritori e via alla dismissione degli esistenti. Infine, stop alle trivellazioni petrolifere in mare”. Dopo le consultazione col presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, il capo […] continua su: Governo, Di Maio presenta i punti sull’ambiente: “Chiudere centrali a carbone, no a inceneritori e stop a trivellazioni petrolifere in mare” – Il Fatto Quotidiano

“Risorgimento Vallebormida”. Avviso ai naviganti. Né Nimby né Oinby

“Risorgimento Vallebormida”. Avviso ai naviganti. Né Nimby né Oinby

https://www.rete-ambientalista.it

Talvolta i Comitati ambientalisti soffrono di una delle due sindromi. Per la NIMBY  Not In My Back Yard, lett. “Non nel mio cortile”, il Comitato vuoleimpedire a casa propria ad es. l’inceneritore ed è indifferente se esso viene rifilato ad un altro cortile.

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Per la OIMBY “Solo io nel mio cortile”, il Comitato vuole fare da solo ed evita alleanze con altri Comitati come fossero interferenze. Il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro”, che gestisce il Sito “Rete ambientalista.

Movimenti di lotta per la salute l’ambiente la pace e la nonviolenza”, non ammette orticelli. Ad esempio, ritiene che la valle delBormida e affluenti da tutelare inizi alle sorgenti e duri fino alla confluenza con il Tanaro, anzi oltre.

Dunque ritiene che la rinascita della Valle Bormida  non possa che passare dall’unità delle lotte di Cengio, Acqui Terme,  Sezzadio, Spinetta Marengo eccetera. Non a caso titoliamo queste lotte sotto la dizione “Risorgimento Vallebormida”.

LA CALENDULA: BELLA E BUONA. FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

LA CALENDULA: BELLA E BUONA

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

La Calendula Officinalis appartiene alla famiglia delle Composite. Il suo nome deriva dal latino “calendae”, primo giorno del mese, perché nella bella stagione fiorisce ogni mese.

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E’ una pianta di natura erbacea, rustica, che emana un odore caratteristico; l’altezza varia da 20 a 50 centimetri.

Le foglie della calendula sono lanceolate; quelle poste in basso sono più’ sottili, mentre le superiori si allargano in un ovale più’ elegante.

I fiori possono essere semplici o doppi ed il loro colore comprende tutte le sfumature del giallo e dell’arancio; la fioritura dura dalla primavera all’autunno.

Facile da coltivare, richiede solo una esposizione soleggiata e terreno ben drenato.

Si semina direttamente a dimora, con eventuali diradamenti: in autunno per avere la fioritura primaverile e nel mese di  marzo per la fioritura estiva. I semi vanno posti alla profondità’ di circa 1 centimetro. Se si eliminano i capolini sfioriti si prolunga il periodo di fioritura.

La calendula, così bella e solare, é’ adatta per bordure e per produrre fiori da taglio, che durano molto in acqua.

E’ conosciuta anche per le sue virtu’ medicinali, fu utilizzata fin dal Medio Evo, poi trascurata per molto tempo, ora e’ di nuovo usata, sia in medicina che nella cosmesi.

Nel misterioso e strano linguaggio dei fiori simboleggia la pena e il dispiacere.

Una curiosita’: buono il risotto con i petali di calendula.

Il Paese che vorrei: parte con Cia Alessandria il progetto nazionale. Tavoli di lavoro con ospiti e autorità per costruire il futuro

Il Paese che vorrei: parte con Cia Alessandria il progetto nazionale

Tavoli di lavoro con ospiti e autorità per costruire il futuro

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Parte con la Cia di Alessandria il roadshow di Cia-Agricoltori Italiani per presentare, attraverso un viaggio in tappe nelle aree interne, il progetto di riforma, in cinque mosse, “Il Paese che vogliamo”.

L’incontro interregionale Liguria-Piemonte si svolgerà il 2 settembre a Sassello (Savona) e proseguirà a Benevento, Castelsantangelo sul Nera e nei luoghi colpiti dal sisma in Abruzzo.

L’iniziativa, lanciata da Cia nell’ultima assemblea nazionale, richiama l’attenzione sulle azioni ritenute non più rinviabili e necessarie all’Italia: interventi di manutenzione delle infrastrutture, politiche di governo del territorio, sviluppo di filiere, nuovi sistemi di gestione della fauna selvatica, coesione istituzioni-enti locali per il rilancio delle aree interne in Europa.

Spiega il presidente provinciale Cia Alessandria Gian Piero Ameglio: “L’incontro è strutturato su Tavoli tematici incentrati sui focus dei cinque punti di riforma del Paese secondo Cia. Abbiamo coinvolto le rappresentanze istituzionali protagoniste a livello territoriale per attivare un confronto costruttivo a più voci che vada al di là degli obiettivi formali”. Continua a leggere “Il Paese che vorrei: parte con Cia Alessandria il progetto nazionale. Tavoli di lavoro con ospiti e autorità per costruire il futuro”

E’ arrivata la cicogna… anzi sei!

E’ arrivata la cicogna… anzi sei!

Una bella sorpresa ieri sera a Castelnuovo Scrivia: sei cicogne sono state avvistate sulla torre merlata del castello.

Foto Bruno De Faveri

Fino all’epoca rinascimentale erano molte le coppie che sceglievano il territorio piemontese per costruire il nido e riprodursi, poi sono andate via via diminuendo fino a scomparire del tutto come nidificanti.   

Solo nei primi anni ’50 del Novecento sono stati avvistati nuovamente dei nidi in Piemonte, in provincia di Novara e Vercelli, ma non nell’Alessandrino. Abbiamo dovuto aspettare fino al 2010, quando, a Retorto, nel Comune di Predosa, una coppia ha nidificato su un traliccio della linea elettrica.

Dietro indicazioni dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, l’ENEL aveva provveduto a mettere in sicurezza il traliccio in modo da evitare il rischio di folgorazione per gli individui adulti e per i quattro giovani nati.

Era stato davvero un evento sensazionale: i piccoli sono stati allevati con cure amorevoli dai genitori fino al momento della migrazione. Continua a leggere “E’ arrivata la cicogna… anzi sei!”

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona

da MoVimento 5 Stelle

Dal 2021, in Europa, saranno vietati i prodotti di plastica monouso. Niente più piatti, posate, cannucce, cotton fioc e via discorrendo.

Ma non solo: Il divieto è stato esteso anche ai prodotti di plastica oxo-degradabile, vale a dire degradabile ma comunque inquinante,e ai contenitori del cibo da asporto in polistirene espanso, il comune polistirolo per intenderci.

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Questo, in sintesi, il target raggiunto a fine marzo dal Parlamento europeo, attraverso l’approvazione della direttiva sui prodotti di plastica monouso. O perlomeno per quanto riguarda i prodotti “per i quali esistono alternative”. Invece, per i prodotti in plastica per i quali non esistono ancora sostituti “ecofriendly”, gli Stati membri dovranno mettere a punto piani nazionali, con misure dettagliate, per ridurre significativamente il loro utilizzo, e nel caso delle bottiglie di plastica si dovrà potenziare il riciclo e avere almeno il 25% di PET riciclato nelle nuove bottiglie prodotte.

Si tratta di un primo passo certo, considerando la pervasività delle plastiche e il loro pesante impatto sia in fase di produzione sia quando diventano rifiuti contaminando purtroppo tutti gli ecosistemi. Per il MoVimento 5 Stelle bisogno approfittare di queste novità e continuare a insistere su questo nuovo corso: finalmente è arrivato qualcosa di buono da parte di questa Unione europea, troppo spesso lontana dalla realtà quotidiana e dagli interessi dei cittadini. Continua a leggere “Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l’Europa funziona”

Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava

Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Quando ho terminato la mia attività come dirigente industriale nel settore food e quella successiva di consulente commerciale e marketing ho iniziato ad occuparmi dei problemi della città che in tanti anni per motivi di lavoro in giro per l’Italia non avevo mai vissuto interamente.

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Quello attuale, Alessandria today è il terzo blog negli ultimi 10 anni, nella fase iniziale scrivevo prevalentemente post sui problemi esistenti in Alessandria riguardanti i lavori pubblici, vede urbano, ecc. con l’obiettivo di segnalarli alle Amministrazioni comunali in carica, in questi 10 anni ne sono cambiate tre, alfine di sensibilizzarle la risoluzione.

In tal senso e senza tema di smentite posso affermare che la maggior parte è stata risolta mentre quelli restanti sono ancora attualmente oggetto dei miei post.

Con la creazione di Alessandria today ho deciso di modificare in parte la mia linea editoriale con un deciso sviluppo della sezione cultura, eventi, presentazione di libri, biografie e interviste ad autori di ogni parte del nostro meraviglioso paese, che ovviamente vengono effettuate per mail, salvo quelle in Alessandria che vengono effettuate di persona.

In questi anni dopo averla creata mi sono dedicato anche allo sviluppo della mia pagina su YouTube: https://www.youtube.com/user/piercarlolava dove attualmente ci sono 1.126 video, con 400 iscritti e 314.000 visite. Continua a leggere “Cosa ci guadagni con Alessandria today? di Pier Carlo Lava”

Una nuova copertina per la testata Alessandria today

Una nuova copertina per la testata di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Nel contesto di un piano di marketing finalizzato ad costante sviluppo e crescita di Alessandria today abbiamo deciso di cambiare periodicamente la copertina della testata del blog.

Siamo sempre stati fermamente convinti e questo non vale solo per il commercio e l’impresa ma anche per un media online, che chi non innova con una certa frequenza rischia di rimanere indietro rispetto ai competitor, con le relative inevitabili conseguenze.

Ecco perchè anche Alessandria today è sempre alla ricerca di soluzioni creative in ogni direzione per evolvere, i questo caso ci siamo dedicati alla copertina che rappresenta l’immagine del blog agli occhi de mondo, visto che siamo seguiti da lettori di oltre 130 paesi.

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Per la nuova copertina della testata del blog “Alessandria today” abbiamo scelto un immagine che riteniamo meglio di tutte possa rappresentare la nostra cara Alessandria, “Piazza Santa Maria d Castello” con l’omonima Chiesa che è stata consacrata nel 1545.

E come al solito ci siamo avvalsi della collaborazione di un amico e grande fotografo alessandrino Vittorio Destro, al quale abbiamo sottoposto le nostre idee in merito a quella che dovrebbe essere la linea delle immagini che periodicamente dovranno presentare Alessandria today.

Ovviamente gli abbiamo anche lasciato carta bianca in modo che possa dare spazio alla sua creatività a seguito della quale come da tempo sappiamo e come noi tantissimi in città, Vittorio può esprimere grandi risultati, a nostro avviso le immagini colgono l’attimo, la storia di una città e l’essenza delle persone che ci abitano e solo chi come lui è quotidianamente sul campo può coglierle.

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Leggi anche: Santa Maria di Castello, cenni storici:

https://alessandria.today/2019/03/06/la-chiesa-di-santa-maria-di-castello-cenni-storici/

Altri cenni storici, da Città e Cattedrali: La chiesa di Santa Maria di Castello nasce in epoca medievale come chiesa “infra castrum”, in posizione centrale nella città precomunale e comunale. Non vi sono però testimonianze dirette della posa della prima pietra dell’edificio, né del lungo cantiere aperto dal 1486 al 1545, anno della consacrazione della chiesa in una forma vicina a quella che oggi conosciamo, momento del passaggio del convento dalla tutela dei Mortariensi a quella dei Lateranensi. Continua a leggere “Una nuova copertina per la testata Alessandria today”

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

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di Pier Carlo Lava

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Alessandria today @ Web Media Network nasce a dicembre 2017, partendo da zero ha già raggiunto oltre 570.000 visite con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i numerosi Autori e Autrici che scrivono e pubblicano i loro post, che con l‘occasione ringrazio per l’impegno profuso e la qualità del livello creativo del loro lavoro.

La redazione vuole ulteriormente crescere, perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato su messenger di facebook  (Pier Carlo Lava) oppure per mail precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

L’invito è rivolto a tutti in particolare ai blogger, in tal senso informo che attualmente sono già molti nella redazione.

Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post, se non un civile rispetto dei numerosi lettori di oltre 130 paesi nel mondo.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

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La redazione vuole ulteriormente crescere, perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato sul messenger di facebook dopo il 28 luglio 2019 (Pier Carlo Lava) oppure per mail precisando quanto segue:

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L’invito è rivolto a tutti in particolare ai blogger, in tal senso informo che attualmente sono già molti nella redazione.

Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post, se non un civile rispetto dei numerosi lettori di oltre 130 paesi nel mondo.

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Le ultime parole di Giorgio Nebbia.

Le ultime parole di Giorgio Nebbia.

“L’unica cosa che ha permeato tutta la mia vita è stata l’amore per qualunque cosa e anche per le persone (Dio mi perdoni, per quasi tutte) che ho incontrato.  Qualcuno mi chiede che cosa penso di me e io dico che nella mia esistenza ho avuto due amori (come cantava Josephine Baker),  uno è la Gabriella e l’altro la merceologia. 

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Alla Gabriella, che mi ha lasciato alcuni anni fa, devo tutto perché mi ha sostenuto è sopportato per 54 anni di matrimonio felice, sempre vicino a me, sempre silenziosa è discreta, pronta a “fare” le bibliografie, a rileggere quello che scrivevo, conosceva l’italiano meglio di me, a correggere le bozze.

Poi mi ha regalato un figlio, Mario, che ora ha 60 anni e che poi si è sposato con un’altra Gabriella e insieme mi hanno dato un altro regalo, mia nipote Silvia. Come vedete la mia vita è stata sempre piena di cose buone.

Talvolta mi sono anche arrabbiato, e me ne scuso, ma nell’insieme credo che il filo conduttore sia stato la grande ricchezza di amore che ho ricevuto dai miei studenti universitari, dai miei colleghi e amici, dalla mia famiglia. A tutti dico grazie e auguro, con tutto il cuore, una vita bella come la mia. Poi faccio un augurio anche a me stesso, con le parole di Marcello Marchesi, “che la morte mi trovi vivo”. Giorgio Nebbia Continua a leggere “Le ultime parole di Giorgio Nebbia.”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio”

Date: 9 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

«Quella di Riso & Rose è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare con questo nuovo assetto.

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Ci siamo entrati in corsa, confrontandoci in ogni momento, gestendo una manifestazione che ha subìto modifiche organizzative rispetto alle precedenti edizioni e che si è svolta sfidando un clima più autunnale che primaverile, ma oggi posso dire che la soddisfazione dei Comuni che hanno aderito è totale e soprattutto sono andati oltre ogni aspettativa i risultati delle presenze da fuori provincia e fuori regione, anche grazie a una comunicazione extra locale che è partita dalla presentazione a Milano ed è proseguita con decine e decine di articoli sulla stampa nazionale che ha parlato di Riso & Rose per raccontare del Monferrato».

Pierluigi Prati, presidente di Alexala, agenzia turistica della provincia di Alessandria, parla con l’entusiasmo e il pragmatismo dell’imprenditore (gestisce un’azienda vitivinicola a Strevi) della prima grande sfida che ha dovuto affrontare. Prati, partiamo proprio da Riso & Rose. È stata la prima manifestazione gestita dalla nuova Alexala, che ha assorbito il consorzio Mon.D.O che oggi è in liquidazione, e subito si è confrontata con il ‘sistema’ del Monferrato Casalese. I rapporti come sono? «Di piena collaborazione e ampia soddisfazione alla luce dei risultati di Riso & Rose».

Nella città di Casale non sono mancate critiche e riserve su alcuni aspetti organizzativi e comunicativi. «Ho avuto modo di confrontarmi, discutere e anche spiegare le ragioni di una comunicazione tutta rivolta all’esterno. Dalla prossima edizione prevederemo anche un momento riservato alla stampa locale, ma quello che conta, ed è quello che ci è stato subito chiesto, è che il messaggio sul ‘Monferrato life style’ sia arrivato a livello nazionale». Ha già avuto contatti con Federico Riboldi dopo l’insediamento a Palazzo San Giorgio? Continua a leggere “Prati (Alexala): “Il ‘packaging del territorio’ è indispensabile per il turismo del terzo millennio””

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare

1 luglio 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

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Alessandria: «Se il progetto è legittimo nel merito, vado avanti e non rinuncio». Parola di Massimo Vaccari, classe 1962, imprenditore, amministratore unico della società La Filippa 2.0, che venerdì scorso ha consegnato alla Provincia di Alessandria l’istanza di avvio del procedimento per il progetto di sistemazione complessiva delle aree di cava e discarica in località Cascina Pitocca (la superficie è di 350 ettari) a Frugarolo e Casal Cermelli e la predisposizione, attraverso una discarica di soli rifiuti non pericolosi a servizio dell’economia circolare, per il riutilizzo a fini turistico-ricreativi.

La prima presentazione del progetto è avvenuta nell’ottobre del 2018, poi la società nel gennaio scorso ha chiesto la sospensione temporanea del procedimento e a marzo ha chiesto la sospensione dell’avvio del procedimento fino al 30 giugno. Perché? Per prendere tutto il tempo necessario per spiegare alla popolazione della zona (dove sono subito sono nati i Comitati ‘contro’) il progetto, per ascoltare e dialogare, per chiarire tutti i dettagli di un impianto innovativo.

La Filippa 2.0 è infatti una discarica sostenibile al servizio dell’economia circolare, «a basso e breve impatto ambientale» si legge sulle relazioni che accompagnano il progetto. I materiali conferibili sono costituiti «da rifiuti non pericolosi, derivanti dalle attività di riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti prodotti dal sistema dell’economia circolare a servizio della comunità civile». Continua a leggere “Ci saranno anche le api a controllare la discarica sostenibile ‘La Filippa 2.0’, testimonianza concreta di economia circolare”

Uno spettro si aggira per il Piemonte: il movimento di rinascita della Valbormida

Uno spettro si aggira per il Piemonte: il movimento di rinascita della Valbormida

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Industriali e politici si stanno allarmando: stiamo riorganizzando un movimento di rinascita della Valbormida, da Cengio a Spinetta Marengo passando per Sezzadio. Temono che non resteranno un ricordo le migliaia di partecipanti alle manifestazioni anti Acna, le migliaia ad Alessandria anti Montedison, le migliaia a Bosco Marengo contro l’impianto nucleare, le migliaia a San Michele anti inceneritori (2), le migliaia  contro il Tav Terzo Valico, le migliaia anti discarica di Sezzadio, le migliaia a Rivalta S. contro inceneritore e ancora contro impianto ‘bioetanolo’, eccetera. Temono che il sistema di comunicazione nazionale assicurato dalla Rete Ambientalista (Sito + mailinglist a 25mila contatti) amplierà il successo dei gloriosi “Valle Bormida Pulita” e “La Fraschetta”.

Per quanto riguarda Solvay di Spinetta Marengo (ex Montedison), il processo penale ha lasciato irrisolta la bonifica della gigantesca falda acquifera alessandrina alimentata da enormi montagne di rifiuti tossico cancerogeni Continua a leggere “Uno spettro si aggira per il Piemonte: il movimento di rinascita della Valbormida”

Berutti (FI): ”Il governo si impegni per l’ambiente, end of waste soluzione efficace”

Berutti (FI): ”Il governo si impegni per l’ambiente, end of waste soluzione efficace”

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Roma, 27 giugno 2019 – In Italia ci sono circa 50 discariche abusive, negli ultimi 3 anni quasi 300 centri di stoccaggio rifiuti sono andati a fuoco e i rifiuti speciali sono in aumento. Le aziende italiane del riciclo trattano 56,5 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, pari al 49% di tutti i rifiuti gestiti nel Paese. Il valore aggiunto generato dall’industria del riciclo ammonta a più di 12,6 miliardi di euro e garantisce 135.000 posti di lavoro.

”Di fronte a questi numeri – dichiara il Senatore di Forza Italia Massimo Berutti – è evidente che, purtroppo, il sistema italiano di raccolta dei rifiuti ha delle difficoltà. A questo si aggiunge che un Governo timoroso, Regioni senza una linea condivisa e amministrazioni comunali, come quella di Roma, incapaci di gestire le criticità, bloccano il potenziale di crescita e sviluppo insito nel mondo dei rifiuti. Continua a leggere “Berutti (FI): ”Il governo si impegni per l’ambiente, end of waste soluzione efficace””

Associazioni di volontari contro gli incivili che degradano e deturpano la città, di Pier Carlo Lava

Una lezione di civiltà

Associazioni di volontari contro gli incivili che degradano e deturpano la città.

di Pier Carlo Lava

#cittadinicivilicontropersoneincivili…

A questo proposito occorre ricordare che degrado chiama degrado, mentre ordine e pulizia richiamano ordine e pulizia. Infatti è risaputo che se in una zona inizia il degrado e non si interviene subito, i cittadini anche quelli che normalmente si comportano civilmente si sentono quasi autorizzati a comportarsi come gli incivili abbandonando cartacce e quant’altro.

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Alessandria today, a quanto pare come dice un antico proverbio tutto il mondo è paese.. infatti le persone incivili che con i loro comportamenti sporcano le strade e deturpano i muri della città creando degrado in talune zone, ci sono un po ovunque (non solo in Alessandria).

Recentemente su La stampa sono stati pubblicati due articoli in merito al problema dell’inciviltà urbana, evidenziando che gruppi di volontari in supporto ai comuni che evidentemente da soli non riescono a far fronte all’inciviltà dilagante, sono intervenuti per ripristinare il decoro della città a Torino e Milano.

A Torino l’hanno chiamata “PuliAmo torino” un ennesima iniziativa come tante altre già effettuate in passato di cittadini volontari che dotati di 100 scope si sono ritrovati in alcune zone del Centro per migliorare la pulizia e  il decoro della zona.

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A Milano è in corso l’operazione “Retake Milano” riprendiamoci a città, un missione di volontari dell’Associazione “Antigraffiti Onlus” che ripulisce i palazzi e valorizza con la cancellazione dei vandali tag, armati di spazzole e solventi adatti, in accordo con il Comune. Continua a leggere “Associazioni di volontari contro gli incivili che degradano e deturpano la città, di Pier Carlo Lava”

Le piante abbattute vanno sostituite, di Pier Carlo Lava

Le piante abbattute vanno sostituite, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Come tutti dovremmo sapere le piante fanno ombra, riducono la temperature nei periodi estivi, combattono lo smog e sappiamo bene quanto ne ha bisogno Alessandria, che come inquinamento da PM10 è da anni nei primi cinque posti fra i 104 capoluoghi di provincia in Italia e infine migliorano l’immagine della città e la qualità della vita.

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Pertanto alla luce di quanto sopra è indispensabile che in città si incrementi il numero delle piante e nel caso di qualche abbattimento di quelle esistenti si provveda tempestivamente a sostituirle.

Poco tempo fa in via Moccagatta ne sono state abbattute due che sono morte in quanto ammalate, a causa del fatto che a partire dalla calda estate del 2012, allora erano ancora giovani, non sono state mai più bagnate, i ceppi e i tronchi tagliati sono ancora al suolo.

Invitiamo perciò l’Amministrazione comunale e nelle specifico l’Assessore al verde urbano Giovanni Barosini a dare le relative disposizioni per sostituirle

Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche”

Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche”

Con una lettera Legambiente augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale: “Disponibili al confronto e collaborazione”

Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

“Ci auguriamo che le grandi questioni ambientali siano al centro dell’impegno della Regione Piemonte per i prossimi anni, consapevoli del fatto che la sfida ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni di CO2 sono le grandi questioni che vanno affrontate a livello globale, partendo però da azioni territoriali”.

Con queste parole Fabio Dovana, presidente di Legambiente e Valle d’Aosta, augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale. “Siamo disponibili fin da subito al confronto e alla collaborazione. L’adattamento ai cambiamenti climatici è la vera grande sfida del tempo in cui viviamo. Per vincerla, dobbiamo rendere le nostre città più resilienti e sicure, cogliendo l’opportunità di farle diventare anche più vivibili e belle. Continua a leggere “Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche””

Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava

Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava

#salviamolaterra #agireogg #comportamentivirtuosi  di Pier Carlo Lava

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I cittadini volontari che in molte zone dItalia con il loro costante impegno civile stanno dando una mano per salvare un ambiente vituperato da persone incivili, rozze e ignoranti che non vedono più in la del loro naso, danno anche una lezione di vita che auspichiamo serva come esempio per cambiare le coscienze e quindi una situazione che è arrivata al limite del punto di non ritorno, per lasciare ai nostri figli un futuro migliore di quello che oggi gli scienziati ci prospettano.

Tutti noi cittadini anche senza essere volontari operativi sul campo possiamo partecipare a salvare il pianeta tenendo comportamenti virtuosi, con la certezza che un giorno le nuove generazioni anzichè odiarci ci ringrazieranno. Continua a leggere “Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava”

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Assegnati 17 riconoscimenti, il primato al Piemonte seguito dal Veneto. Continuano però le aggressioni alla montagna: 8 le bandiere nere. Tutela della biodiversità a rischio, valorizzazione dell’agricoltura e delle antiche tradizioni, ma anche mobilità sostenibile, efficienza energetica e didattica innovativa al centro delle pratiche virtuose dell’arco alpino premiate dalla Carovana delle Alpi di Legambiente

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Nell’arco alpino le buone pratiche sono in costante crescita. Quest’anno sono ben 17 le bandiere verdi assegnate da Legambiente, due in più rispetto allo scorso anno, e che premiamo l’impegno di cittadini, associazioni e comuni, nel tutelare e valorizzare in chiave sostenibile ed ecofriendly le Alpi, fronteggiando con intelligenza gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Tutela della biodiversità a rischio, sostenibilità ambientale e mobilità dolce, turismo slow, ma anche efficienza energetica e didattica innovativa i temi al centro delle 17 bandiere verdi 2019 che ben testimoniano la voglia di un futuro sempre più green e innovativo che si respira in questi territori montani, oggi sempre più fragili per via dei cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale mettere in campo azioni ad hoc, ma anche ripensare la gestione del territorio e replicare quelle esperienze virtuose che vanno in questa direzione. Continua a leggere “Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici”

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si può fare impresa totalmente ‘verde’, dagli impianti ai prodotti? Se questo è, e dovrà sempre più essere, il futuro, purtroppo le realtà che vanno in questa direzione sono ancora relativamente poche.

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Ma la provincia di Alessandria non è del tutto in ritardo perché gli esempi virtuosi esistono e c’è chi ha anche un ulteriore valore aggiunto: il profilo internazionale. Siamo a Ponti, in Regione Cravarezza 74 dove nel 2011 è stato aperto il ‘Punto Verde’. La storia non è solo quella di una impresa agrituristica.

È una storia di cultura, valorizzazione, visione, rispetto e tutela ambientale. Alla guida c’è Ursula Stor, svizzera di nascita (proviene dalla zona del lago di Costanza, al confine tra Germania, Austria e Svizzera) e innamorata dell’Italia fin da quando aveva 17 anni, momento in cui arriva in Sicilia per imparare la lingua.

La voglia di restare era già forte allora, ma la famiglia in quel momento non era d’accordo. Il rientro in terra elvetica è coinciso con un percorso formativo e professionale manageriale che l’ha vista impegnata nei settori della ristorazione, alberghiero, centri per anziani e per portatori di handicap. La svolta nella vita di Ursula arriva una decina di anni fa, anche se lei la zona la conosceva dagli anni Novanta del secolo scorso. Continua a leggere “Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti”

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta

E Italia Nostra Alessandria si impegna profondamente

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Egr. Signore e Signori, care amiche e amici,

il Consiglio Direttivo di Italia Nostra di Alessandria, dopo un’attenta analisi della situazione del Pianeta ed in considerazione dei valori di tutela ambientale che da sempre la caratterizzano, ha deciso di sostenere la richiesta di assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Greta Thunberg, una delle voci più forti della lotta al cambiamento climatico, nonchè anima promotrice di una protesta che sta coinvolgendo un’intera generazione, Mondiale.

Ad Alessandria anche il 24 maggio, “Friday for future”, i giovani si sono mobilitati in sostegno dell’ambiente, seguendo l’esempio svedese, scandendo lo slogan: ”il cambiamento sta arrivando: siamo noi”. Rispetto al 15 marzo, giorno del primo sciopero globale, sono più consapevoli ed hanno richieste precise anche per chi governa la città. Continua a leggere ““Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta”

XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazioni

XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazion

Si è conclusa nella Giornata Mondiale dell’Ambiente la XXII edizione di CinemAmbiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale organizzato a Torino dal Museo Nazionale del Cinema. Il festival, che si conferma come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale, vede da diversi anni la collaborazione di Legambiente che con i propri educatori ambientali supporta CinemAmbiente Junior, la sezione del Festival dedicata ai ragazzi, e al tempo stesso assegna un riconoscimento al miglior documentario italiano in concorso.

Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

La menzione speciale dell’associazione ambientalista è stata assegnata quest’anno a “The Climate Limbo” di Francesco Ferri e Paolo Caselli, documentario sulla complessa connessione tra disastri ambientali e migrazioni. Attraverso le storie di Queen, costretta a fuggire dalla Nigeria a causa dei danni causati dal petrolio sull’ambiente, di Rubel, scappato dalle inondazioni del Bangladesh, e le voci di Francesco, Luigi e Carlotta, agricoltori e allevatori italiani che si confrontano con il problema della desertificazione e della perdita di biodiversità in Italia, il film documenta come il cambiamento climatico spingerà sempre più persone a lasciare la propria terra. A fare da cornice scientifica sono un glaciologo, un fisico climatologo e un avvocato dei diritti dell’immigrazione. Ancora non esiste un riconoscimento della condizione di rifugiato climatico nel sistema di asilo internazionale, milioni di uomini e donne vivono in un limbo creato dall’uomo e dal suo impatto sull’ambiente. Continua a leggere “XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazioni”

Game over

Game over

Però io ve l’avevo detto che non c’era più tempo.

Ci avevano provato in mille modi a farcelo capire, anche scendendo a compromessi discutibili.

E noi niente, a tagliare per il gusto di tagliare, a piantarli dove non volevano, ad avvelenarli per un po’ di mele in più, ad ammazzare quelli che pretendevano di spostarsi troppo.

Non dite che non lo sapevamo …

Lo sapevamo da quando abbiamo deciso di tagliare più alberi di quelli che crescevano.

Ne abbiamo uccisi milioni per far spazio alla soia ogm, alle piste da sci, alla palma da olio e a quell’autostrada inutile.

Lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a violare le tombe dei loro antenati per farne gomme invernali, scarpe da tennis, moplen e bambole gonfiabili.

A comprare zucchine avvolte nel domopak e a sprecare la carta perché “tanto, si ricicla”.

Abbiamo riempito di diserbante i fossi, le tartarughe e l’acqua del rubinetto. Avvelenato le farfalle e le api. Le api!

E così, il bosco ha chiamato questa interminabile pioggia per un fuoco di copertura, per impedirci di accendere decespugliatori e motoseghe.

Eccoli qui, li ho fotografati di nascosto: sono Aceri, fanteria d’assalto. Un Battaglione San Marco perfettamente mimetizzato fra l’erba.

Tutti su col periscopio ad osservare le nostre debolezze, ad aspettare il momento buono per dare il via a una guerra chimica globale, epocale.

Sarà un’enorme nuvola trasparente, un prolungato rigùrgito di anidride carbonica. Peggio del fosgene sul San Michele.

Lo sentite già questo pizzicore al naso?

Ammazziamoli tutti, subito, o sarà troppo tardi !!!

Gino, vai col glifosate!

Lucio Montecchio

da: https://alberi.blog/

Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili

Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili

Clean Air Dialogue italiano

Il Governo scommetta su un Piano nazionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura”

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Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni”

Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di – Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute – con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e renderle le città più vivibili.

Quello che manca è una strategia complessiva fondata su risorse certe che metta davvero al centro le aree urbane, dove oggi si concentra una sfida importante e decisiva soprattutto nella lotta ai cambiamenti climatici, e che punti sulla mobilità sostenibile, sulla rigenerazione urbana, sulla riconversione sostenibile dell’autotrazione e dell’industria, sulla riqualificazione edilizia, il riscaldamento con sistemi innovativi. Senza dimenticare che il settore agricolo e il trasporto marittimo devono dare il proprio contributo alla risoluzione di quest’emergenza. Continua a leggere “Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili”

Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

DAL “MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE  GIULIO A. MACCACARO”: UN INVITO AI GIORNALI A RICORDARE… L’ATTUALITA’

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Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura. Imposta dopo dodici anni di lotta incessante delle popolazioni di Valle Bormida, che raggiunse notorietà nazionale. 

Il  colossale ammasso di sostanze tossiche confinate e non rimosse alla ex Acna di Cengio (oggi Syndial/ENI)  incomberà in eterno sulla Valle Bormida piemontese: per il trattamento della ineliminabile produzione di reflui causati dal dilavamento delle acque meteoriche e di falda. Sul Sito della Rete Ambientalista https://www.rete-ambientalista.it/2019/05/29/allarme-acna-a-ventanni-dalla-sua-chiusura/  

Pier Giorgio Giacchino  dalla  sintesi storica degli eventi ripercorre le ferite rimaste aperte alla chiusura: i danni alla salute passati e presenti nascosti e negati, la pessima messa in sicurezza spacciata per bonifica, e le stesse migliorate condizioni superficiali del  Bormida  che non dicono nulla, anzi possono nascondere l’amplissima varietà delle molecole generate dall’inconfondibile DNA ACNA. Continua a leggere “Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura”

LA PALUDE DI TORRE FLAVIA, di Silvia De Angelis

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La Palude di Torre Flavia, al confine tra i Comuni di Cerveteri e Ladispoli (Roma), è una zona umida di grande importanza per la tutela dell’avifauna migratoria e per la conservazione di rare tracce di quello che fu l’ambiente costiero laziale, con dune sabbiose e un ampio sistema di laghi, stagni e acquitrini, grandi foreste di pianura e una speciale ricchezza faunistica, testimoniata, oggi, dalla documentazione storica.

La palude ospita ecosistemi necessari alla sopravvivenza di molte specie animali e vegetali, minacciate dalla crescita delle pressioni antropiche lungo la fascia costiera.

Il luogo ospita numerose specie di avifauna migratrice, come quelle dell’airone, dell’alzavola, della anatra, del cigno, del fenicottero, del gabbiano, del mignattaio, del limicolo, che utilizzano questi ambienti paludosi, ricchi di substrato organico. Infatti si possono trovare resti organici di alghe, molluschi ed erbe marine, che si accumulano come detriti.

Per quanto riguarda i mammiferi sono presenti poche specie tra cui la talpa romana, il pipistrello, il topo domestico, l’istrice, la nutria, la volpe comune, la donnola e la faina. Continua a leggere “LA PALUDE DI TORRE FLAVIA, di Silvia De Angelis”

VENTO Bici Tour

VENTO Bici Tour

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VENTO Bici Tour è alla sua settima edizione, torna a pedalare attraverso i territori e le bellezze della valle del fiume Po: dal  24 maggio al 3 giugno da Chivasso al Lido di Venezia. Il tour culturale in bicicletta lungo il filo della futura ciclovia VENTO, promosso dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, per il terzo anno consecutivo è aperto a tutti, in due lunghi weekend di pedalata collettiva: da venerdì 24 a lunedì 27 maggio da Chivasso a Piacenza e da venerdì 31 maggio a lunedì 3 giugno da Reggio Emilia a Lido di Venezia

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Sabato 25 maggio la pedalata collettiva di Vento partirà la mattina da Casale M.to e farà tappa a Valenza dove le Condotte Slow Food di Alessandria e quella del Casalese, in collaborazione con la Pro Loco, organizzeranno il pranzo per i ciclisti composto da prodotti di eccellenza che fanno parte di progetti legati a tradizioni e piccole produzioni locali che Slow Food si impegna a preservare e valorizzare ( l’Agnolotto – Festival del Raviolotto e il Po 2017, robiola di Roccaverano Dop, frittatina di Cipolla di Breme e muletta monferrina entrambe nell’Arca del Gusto, barbera locale tutto rigorosamente servito in contenitori biocompostabili). Continua a leggere “VENTO Bici Tour”

Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.

UN GIARDINO NELLA REPUBBLICA DEL TATARSTAN, di Nadia Presotto e Renato Luparia

Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.

Nella lontana Repubblica della Federazione Russa del Tatarstan, nel centro della pianura dell’ Europa Orientale, a una cinquantina di chilometri dalla capitale Kazan, sorge da quattrocento anni il paese di Laishevo, sulla riva del fiume Kama, affluente del Volga,  nel punto in cui più che un fiume sembra una lago, tanta è la sua larghezza.

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E in questo paese che conta circa ottomila abitanti, per lo più tatari, Margarita Shatkova, una delle più note architette e paesaggiste di Kazan, è stata incaricata dalla proprietaria Giuliana a realizzare il giardino che circonda una recente costruzione, comprendente l’ abitazione, la sauna e l’ autorimessa. Le due signore hanno quindi unito competenza e buon gusto, scegliendo le essenze adatte al clima continentale, che ben sopportano gli  inverni freddi e le estati brevi e calde.

Fin dall’ ingresso della proprietà si notano il rigore del progetto, rappresentato da un prato davanti la casa, con i percorsi segnati da aiuole di Cotoneaster lucidus e di  rose floribunde Leonardo da Vinci che conducono alle varie zone. Margarita ci invita a vedere la zona dedicata all’ orto, sul retro dell’ abitazione,  accanto a un edificio adibito a sauna; le aiuole sono delimitate da assi in legno che accolgono cetrioli, pomodori, cavoli e insalate e sul lato destro alcuni alberi di mele (coltivare mele fa parte della grande tradizione russa). Le essenze fiorite messe a dimora in questa zona sono rappresentate da alcune ortensie, da numerose Hoste con grandi e perfette foglie,- qui non ci sono lumache, ci racconta Margarita , quindi crescono rigogliose. Le peonie non sono ancora fiorite mentre le rose e la Datura portano alcuni fiori. Cattura l’ attenzione per la sua “leggerezza” una insolita clematide, la Clematis mandshurica. Continua a leggere “Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.”

Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

di Pier Carlo Lava

Alessandria in questi ultimi anni ha vissuto e in parte continua a vivere il problema del dissesto della casse comunali che ha lasciato dei segni profondi e delle cicatrici che al momento non sono ancora state cancellate, le stesse sono particolarmente visibili in alcune aree della città, come ad esempio la zona dei giardini pubblici.

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Lo si evince passando davanti al teatro comunale anche questo in gran parte chiuso e solo saltuariamente e parzialmente utilizzato per qualche evento perciò usufruibile solo in minima parte e il locale bar annesso, in passato fiorente e frequentato, ma ora tristemente chiuso e in stato di apparente degrado.

Abbiamo citato questi come altri casi che rappresentano un segnale evidente che purtroppo Alessandria non riesce ancora a rialzarsi come meriterebbe per la sua storia e le sue tradizioni del passato.

foto mie di qualche tempo fa…

MALdARIA, Campagna di rilevazione della qualità dell’aria di Alessandria

MALdARIA, Campagna di rilevazione della qualità dell’aria di Alessandria

MALdARIA

Rilevamento dei livelli di N02 – Biossido di azoto nella città di Alessandria.

I risultati verranno presentati martedì 21 maggio 2019 alle ore 21.00 presso la Sala dell’Affresco – al Chiostro di Santa Maria di Castello in Borgo Rovereto, Alessandria.

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Sul Piemonte sono previste precipitazioni da oggi pomeriggio a tutta la giornata di domenica, anche se via via in diminuzione, per cui si è deciso di annullare la manifestazione Vivere alla Grangia.

La decisione è maturata a seguito della costante consultazione di numerosi siti meteo che, in gran parte, concordano su previsioni di pioggia.

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino terrà comunque aperta la propria Sede operativa, presso la Grangia di Pobietto, in cui sono allestite le due mostre: una fotografica con le splendide immagini della rivista OASIS e l’altra con i pannelli (foto e tavole botaniche di Lorenzo Dotti) per imparare a riconoscere le oltre 20 specie di orchidee selvatiche che si possono ammirare nelle nostre Aree protette.

I guardiaparco saranno lieti di accogliere quanti avranno desiderio di visitare la Grangia.

Con preghiera di divulgare quanto possibile la presente comunicazione, gli organizzatori rimangono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento:

Aree protette del Po vercellese-alessandrino – tel. 0142.85076

Per tutti gli altri appuntamenti vi invitiamo a scaricare il calendario con gli eventi della primavera e dei primi mesi estivi all’indirizzo web: http://parcodelpoalessandriavercelli.it/wp-content/uploads/2019/03/primavera_unico-compresso-1.pdf

Ultimatum alla terra, di Pier Carlo Lava

Ultimatum alla terra, di Pier Carlo Lava

Forse c’è ancora speranza…

Il tema dell’inquinamento ambientale è un problema molto serio  e  preoccupante per la salute del nostro pianeta e della nostra società, perciò è nostro dovere tutelare il benessere di entrambi, agendo in modo adeguata: praticando la raccolta differenziata e cercando di produrre la minore quantità possibile di rifiuti.

Alessandria today: Nell’universo niente muore mai veramente, la materia di cui si compone si trasforma e rinasce ma il prezzo del nostro agire se continuiamo come oggi sarà troppo alto da pagare, occorre cambiare subito prima che sia troppo tardi.

Forse c’è ancora speranza perchè a un  passo dal baratro cambiamo tutti.

Dobbiamo ricordare che abbiamo una sola casa la terra, ma nonostante questo inquiniamo la terra, l’aria, cementifichiamo selvaggiamente, soffochiamo i mari e gli oceani con tonnellate di plastica.

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Inquinamento del suolo: è definito come la contaminazione del terreno data da prodotti chimici, materiali tossici, agenti patogeni, materiali radioattivi e altri agenti che possono avere effetti negativi sulla salute degli animali e delle piante. In altre parole, dire che un suolo è inquinato equivale a dire che quella regione di terreno non è compatibile con la vita. L’inquinamento del terreno può compromettere anche le falde acquifere, corsi d’acqua, fiumi e causare autentici disastri ambientali. Può avere un impatto negativo sulla salute umana anche contaminando le colture agricole limitrofe.

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Inquinamento dell’aria: gas provenienti dagli scarichi delle auto, fumi tossici che fuoriescono dalle fabbriche, impianti di incenerimento che rilasciano nell’aria monossido di carbonio (CO), azoto (Nox), zolfo (So2), benzene e ancora idrocarburi e tutte quelle sostanze che sono dannose e modificano la nostra aria.

Il problema dell’inquinamento dell’aria è nato dal momento in cui l’uomo ha deciso di sfruttare le risorse non rinnovabili che il nostro pianeta ci ha offerto (come le risorse fossili). Continua a leggere “Ultimatum alla terra, di Pier Carlo Lava”

FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia – Rosa Iceberg

FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today: Come anticipato e promesso ecco il primo post della rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

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Rosa Iceberg

Una rosa moderna a cespuglio, nata in Germania nel 1958 (Kordes è il suo ibridatore) è la Rosa Iceberg, una Floribunda dall’aspetto tondeggiante con fiori doppi, rotondi, candidi che in estate si macchiano di rosa alla base dei petali e contrastano piacevolmente con le foglie ampie e lucide. Quando, dall’estate all’autunno,  gli eleganti  boccioli, piccoli e armoniosi si aprono, ecco che profumano dolcemente il giardino.

La Rosa Iceberg è adatta per essere coltivata come esemplare isolato,  in grandi aiuole o per formare siepi e bordure. Si può abbinare alla lavanda, ad altri fiori bianchi, come le Impatiens oppure con le  erbacee a foglia grigia.

L’altezza del cespuglio varia da 75 centimetri al un metro e mezzo, a seconda della potatura, che deve essere comunque leggera.

Esiste anche la varietà climber nata nel 1968, rifiorente,  con le stesse qualità del cespuglio e le dimensioni di una rampicante, adatta per pergole e archi ed avendo i fiori che “chinano il capo” , si lasciano guardare dal basso verso l’ alto. E’ piacevole ammirarli mentre si passeggia sotto gli archi o ci si riposa all’ ombra di un pergolato ricoperto da queste rose.  Continua a leggere “FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia – Rosa Iceberg”

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today: Come anticipato e promesso ecco il primo post della rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

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Rosa Iceberg

Una rosa moderna a cespuglio, nata in Germania nel 1958 (Kordes è il suo ibridatore) è la Rosa Iceberg, una Floribunda dall’aspetto tondeggiante con fiori doppi, rotondi, candidi che in estate si macchiano di rosa alla base dei petali e contrastano piacevolmente con le foglie ampie e lucide. Quando, dall’estate all’autunno,  gli eleganti  boccioli, piccoli e armoniosi si aprono, ecco che profumano dolcemente il giardino.

La Rosa Iceberg è adatta per essere coltivata come esemplare isolato,  in grandi aiuole o per formare siepi e bordure. Si può abbinare alla lavanda, ad altri fiori bianchi, come le Impatiens oppure con le  erbacee a foglia grigia.

L’altezza del cespuglio varia da 75 centimetri al un metro e mezzo, a seconda della potatura, che deve essere comunque leggera.

Esiste anche la varietà climber nata nel 1968, rifiorente,  con le stesse qualità del cespuglio e le dimensioni di una rampicante, adatta per pergole e archi ed avendo i fiori che “chinano il capo” , si lasciano guardare dal basso verso l’ alto. E’ piacevole ammirarli mentre si passeggia sotto gli archi o ci si riposa all’ ombra di un pergolato ricoperto da queste rose. 

A cespuglio o climber , la Iceberg è una delle rose più belle ed apprezzate, più volte premiata e stampata su francobolli in Romania e Nuova Zelanda. Continua a leggere “FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia”

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today è lieta di presentare una nuova rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

I nostri lettori avranno così il piacere di leggere i loro post che verranno in seguito pubblicati e apprezzarne il contenuto, in tal senso ci farà molto piacere leggere sul blog o sulle varie pagine facebook: Alessandria today e News online di Alessandria e non solo i vostri commenti, che dagli appassionati dell’ambiente, dei fiori, del verde e della natura siamo certi non mancheranno. Continuate a seguirci numerosi come sempre e a prestissimo…

Biografia degli autori:

Nadia Presotto e Renato Luparia

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Biografia: Nadia Presotto vive e opera a Conzano (AL). Appassionata d’ arte, frequenta corsi di disegno e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall’ acquarello all’ olio realizzando tele con i colori ad olio e luminosi acquarelli. Ha frequentato il corso di incisione presso l’ Istituto Belle Arti di Vercelli e partecipato a workshop internazionali.

Ha esposto presso: Museo Etnografico di Alessandria, Museo Diocesano di Lu, Villa Serra di Sant’ Olcese (Ge), Calcagno Art Studio di Venezia in concomitanza con la Biennale d’ Arte del 2011, al Goethe Institut di Friburgo (Germania), Villa Vidua di Conzano (AL), Teatro Comunale di Riva Valdobbia.

Personali anche alla Galleria Les Artistes di Alessandria, nella Sala Consiliare di Lu e il Museo Colombiano di Cuccaro. Nel 2014 presso la sala del Sindaco del Comune di Gozzano (No) e La Locanda dell’Arte di Solonghello (AL). Nel 2015 presso la Galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, Ca’ Lozzio di Oderzo (TV), nel 2016 presso il Castello di Casale Monferrato, e nel 2017 in Palazzo Riggio a Nicosia (EN) e all’, Enoteca di Canelli Nel 2018 personale presso la Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, Al Castello di Costigliole d’ Asti. Continua a leggere “Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia”

Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria

Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria

5 maggio 2019

A chi lo sa apprezzare, il Monferrato riserva suggestive camminate, bei paesaggi, una natura rigogliosa che regala piacevoli sorprese, spesso inattese.

La proposta di Andrea Sinesi, da poco entrato a far parte del gruppo delle Guide del Parco, è un’escursione ad anello con splendide vedute panoramiche sul fiume Po, sulla pianura vercellese e sull’arco alpino.

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Durante la passeggiata si farà tappa al Museo Etnografico “Coniolo, il paese che visse due volte”, allestito all’interno del Palazzo Comunale di Coniolo.

Il museo, inserito nel circuito MoMu, rivela la vicenda straordinaria di un paese abbandonato, Coniolo Basso Antico (che su qualche carta risulta come “Coniolo Rotto”), avvenuta un secolo fa a causa delle perforazioni ripetute del sottosuolo, legate all’attività estrattiva della marna, materia prima preziosa destinata alle industrie cementiere. Attraverso la visita multimediale, il museo fa rivivere il duro lavoro in miniera di uomini e donne, ma anche dei bambini che, da nove a tredici anni, potevano già diventare minatori. La visita sarà accompagnata dalla lettura di testi di Cesare Pavese. Continua a leggere “Con Cesare nel Monferrato… itinerario pavesiano in provincia di Alessandria”

IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione

IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione

Frascarolo (PV) sabato 4 maggio 2019

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Il terzo appuntamento dell’edizione 2019 de “Il sabato nei villaggi – Cultura e natura nelle terre di Po”, iniziativa promossa dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, è previsto per il pomeriggio di sabato 4 maggio a Frascarolo, paese lomellino sito vicino al corso del Po,  dove il confine tra le terre piemontesi e quelle lombarde non sempre è facilmente identificabile.

L’Ente-Parco con la collaborazione dell’Associazione Amici del Museo in Lomellina (A.M.LOM. Onlus) ha ideato l’itinerario proposto, che vedrà protagonista il Museo del Contadino realizzato negli spazi dell’antica corte agricola del castello di Frascarolo. Il museo – costituito da varie sezioni, che descrivono con pezzi d’epoca gli ambienti delle case contadine, i mestieri di un tempo, la coltivazione della terra, la pesca, ecc.. – propone una raccolta di rara ricchezza, collezionata da Remo Danovi, avvocato milanese (già docente universitario ed ex presidente del Consiglio Nazionale Forense a Roma), ma la cui famiglia è originaria di Frascarolo, dalla fine del Settecento. Il museo conserva anche una scultura lignea di Gianluigi Giovanola, denominata “La grande cavalla”, opera di 5 metri di altezza. Continua a leggere “IL SABATO NEI VILLAGGI – cultura e natura nelle terre del Po,V edizione”

Riflessioni strada facendo, di Pier Carlo Lava

Riflessioni strada facendo, di Pier Carlo Lava

Question time: Ponte Bormida e passaggio livello di Spinetta Marengo

Riflessioni strada facendo, dal ponte Bormida al passaggio a livello di Spinetta Marengo. “Attualmente non abbiamo notizie se ci sono contatti in corso fra l’Amministrazione comunale e le ferrovie di Stato, così come non sappiamo se si sta effettivamente lavorando per arrivare alla realizzazione di un secondo ponte sul fiume Bormida”.

Ponte Bormida copiaPass livello Spinetta copia

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Alcuni giorni fa avevo un impegno a Spinetta Marengo, perciò sono salito in auto e uscito dal parcheggio del condominio dove risiedo al quartiere Galimberti, ho percorso via Don Giovine sino alla rotonda di via Marengo, dove ovviamente ho svoltato a sinistra in direzione di Spinetta, il sobborgo più importante di Alessandria.

Dopo qualche chilometro in coda ad altre auto, dato che nella strada in questione  il traffico è sempre intenso, mi sono trovato a transitare sul ponte del fiume Bormida, che essendo un po datato secondo l’opinione di alcuni pare presenti qualche problemino strutturale, che visto la recente tragedia di Genova non è un fatto molto rassicurante.

Mentre transitavo sullo stesso la mia prima riflessione sul ponte Tanaro, l’altro fiume della città, dopo la famigerata alluvione del 94 sono stati rinforzati gli argini con muraglioni di cemento armato e altri interventi e sono stati costruiti due nuovi ponti e più recentemente dopo l’abbattimento dello storico ponte Cittadella, anche un altro ponte chiamato Meier (anche se molti avrebbero preferito chiamarlo Cittadella) dal nome dell’architetto statunitense Richard Meier.

Al contrario sul fiume Bormida esiste un solo ponte.

Perciò se per un qualche motivo dovesse essere inagibile si creerebbe un gravissimo problema per il traffico in entrata e in uscita da Novi Ligure, Tortona e altri paesi.

Vero è che esiste la tangenziale ma di certo da sola non potrebbe risolvere il problema che si verrebbe a creare.

E qui sorge la prima domanda a quando un secondo ponte sul Bormida? se ne parla da tempo ma al momento non si sa nulla in merito se non che è all’attenzione dell’Amministrazione comunale. In tal senso speriamo non passino degli anni  prima della realizzazione di un nuovo ponte e che nel frattempo non succeda nulla, altrimenti per Alessandria potrebbe essere un problema serio, nel frattempo non resta che attendere e sperare per il meglio.

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CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere. 

A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.  

Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile.

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Nel 1891 il nuovo parroco, originario di Gordena, don Agostino Tambutto, l’anima del paese, volle ricostruirla. L’ingegnere genovese  Luigi Balbi relazionò sulla situazione geologica che aveva provocato il crollo dell’antica chiesa:  fondamenta poco profonde, materiali scadenti, infiltrazioni d’acqua; Il terreno in discesa (spianato senza costruire i muretti in pietra per bloccarlo), non sopportò l’ingente peso dell’edificio, con i muri ormai lesionati, costruito proprio a ridosso della montagna, dalla quale defluiva l’acqua infiltratasi, e iniziò a slittare verso la valle sottostante.

Tuttavia gli abitanti di Cerendero ridiedero vita alla propria “cattedrale”, e la vollero nello stesso luogo;  poste le fondamenta, fu ricostruita in tempi brevissimi:  dal 1898 alla consacrazione nel 1904. Un impegno straordinario, logistico ed economico, incredibile.  Furono trovati i benefattori, l’intera comunità si impegnò;  nel tempo libero, gli abitanti  trovarono e trasportarono le pietre per i muri, lavorando agli ordini del capomastro, che seguiva il progetto dell’ingegnere. 

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