Le piante abbattute vanno sostituite, di Pier Carlo Lava

Le piante abbattute vanno sostituite, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Come tutti dovremmo sapere le piante fanno ombra, riducono la temperature nei periodi estivi, combattono lo smog e sappiamo bene quanto ne ha bisogno Alessandria, che come inquinamento da PM10 è da anni nei primi cinque posti fra i 104 capoluoghi di provincia in Italia e infine migliorano l’immagine della città e la qualità della vita.

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Pertanto alla luce di quanto sopra è indispensabile che in città si incrementi il numero delle piante e nel caso di qualche abbattimento di quelle esistenti si provveda tempestivamente a sostituirle.

Poco tempo fa in via Moccagatta ne sono state abbattute due che sono morte in quanto ammalate, a causa del fatto che a partire dalla calda estate del 2012, allora erano ancora giovani, non sono state mai più bagnate, i ceppi e i tronchi tagliati sono ancora al suolo.

Invitiamo perciò l’Amministrazione comunale e nelle specifico l’Assessore al verde urbano Giovanni Barosini a dare le relative disposizioni per sostituirle

Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche”

Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche”

Con una lettera Legambiente augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale: “Disponibili al confronto e collaborazione”

Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

“Ci auguriamo che le grandi questioni ambientali siano al centro dell’impegno della Regione Piemonte per i prossimi anni, consapevoli del fatto che la sfida ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni di CO2 sono le grandi questioni che vanno affrontate a livello globale, partendo però da azioni territoriali”.

Con queste parole Fabio Dovana, presidente di Legambiente e Valle d’Aosta, augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale. “Siamo disponibili fin da subito al confronto e alla collaborazione. L’adattamento ai cambiamenti climatici è la vera grande sfida del tempo in cui viviamo. Per vincerla, dobbiamo rendere le nostre città più resilienti e sicure, cogliendo l’opportunità di farle diventare anche più vivibili e belle. Continua a leggere “Legambiente alla nuova Giunta regionale: “La lotta ai cambiamenti climatici sia al centro delle politiche””

Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava

Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava

#salviamolaterra #agireogg #comportamentivirtuosi  di Pier Carlo Lava

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I cittadini volontari che in molte zone dItalia con il loro costante impegno civile stanno dando una mano per salvare un ambiente vituperato da persone incivili, rozze e ignoranti che non vedono più in la del loro naso, danno anche una lezione di vita che auspichiamo serva come esempio per cambiare le coscienze e quindi una situazione che è arrivata al limite del punto di non ritorno, per lasciare ai nostri figli un futuro migliore di quello che oggi gli scienziati ci prospettano.

Tutti noi cittadini anche senza essere volontari operativi sul campo possiamo partecipare a salvare il pianeta tenendo comportamenti virtuosi, con la certezza che un giorno le nuove generazioni anzichè odiarci ci ringrazieranno. Continua a leggere “Stiamo uccidendo il pianeta, di Pier Carlo Lava”

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Assegnati 17 riconoscimenti, il primato al Piemonte seguito dal Veneto. Continuano però le aggressioni alla montagna: 8 le bandiere nere. Tutela della biodiversità a rischio, valorizzazione dell’agricoltura e delle antiche tradizioni, ma anche mobilità sostenibile, efficienza energetica e didattica innovativa al centro delle pratiche virtuose dell’arco alpino premiate dalla Carovana delle Alpi di Legambiente

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Nell’arco alpino le buone pratiche sono in costante crescita. Quest’anno sono ben 17 le bandiere verdi assegnate da Legambiente, due in più rispetto allo scorso anno, e che premiamo l’impegno di cittadini, associazioni e comuni, nel tutelare e valorizzare in chiave sostenibile ed ecofriendly le Alpi, fronteggiando con intelligenza gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Tutela della biodiversità a rischio, sostenibilità ambientale e mobilità dolce, turismo slow, ma anche efficienza energetica e didattica innovativa i temi al centro delle 17 bandiere verdi 2019 che ben testimoniano la voglia di un futuro sempre più green e innovativo che si respira in questi territori montani, oggi sempre più fragili per via dei cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale mettere in campo azioni ad hoc, ma anche ripensare la gestione del territorio e replicare quelle esperienze virtuose che vanno in questa direzione. Continua a leggere “Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici”

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti

Author: Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Si può fare impresa totalmente ‘verde’, dagli impianti ai prodotti? Se questo è, e dovrà sempre più essere, il futuro, purtroppo le realtà che vanno in questa direzione sono ancora relativamente poche.

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Ma la provincia di Alessandria non è del tutto in ritardo perché gli esempi virtuosi esistono e c’è chi ha anche un ulteriore valore aggiunto: il profilo internazionale. Siamo a Ponti, in Regione Cravarezza 74 dove nel 2011 è stato aperto il ‘Punto Verde’. La storia non è solo quella di una impresa agrituristica.

È una storia di cultura, valorizzazione, visione, rispetto e tutela ambientale. Alla guida c’è Ursula Stor, svizzera di nascita (proviene dalla zona del lago di Costanza, al confine tra Germania, Austria e Svizzera) e innamorata dell’Italia fin da quando aveva 17 anni, momento in cui arriva in Sicilia per imparare la lingua.

La voglia di restare era già forte allora, ma la famiglia in quel momento non era d’accordo. Il rientro in terra elvetica è coinciso con un percorso formativo e professionale manageriale che l’ha vista impegnata nei settori della ristorazione, alberghiero, centri per anziani e per portatori di handicap. La svolta nella vita di Ursula arriva una decina di anni fa, anche se lei la zona la conosceva dagli anni Novanta del secolo scorso. Continua a leggere “Quando ‘verde’ non è solo un punto, ma l’intera impresa. Ecco cosa succede a Ponti”

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta

E Italia Nostra Alessandria si impegna profondamente

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Egr. Signore e Signori, care amiche e amici,

il Consiglio Direttivo di Italia Nostra di Alessandria, dopo un’attenta analisi della situazione del Pianeta ed in considerazione dei valori di tutela ambientale che da sempre la caratterizzano, ha deciso di sostenere la richiesta di assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Greta Thunberg, una delle voci più forti della lotta al cambiamento climatico, nonchè anima promotrice di una protesta che sta coinvolgendo un’intera generazione, Mondiale.

Ad Alessandria anche il 24 maggio, “Friday for future”, i giovani si sono mobilitati in sostegno dell’ambiente, seguendo l’esempio svedese, scandendo lo slogan: ”il cambiamento sta arrivando: siamo noi”. Rispetto al 15 marzo, giorno del primo sciopero globale, sono più consapevoli ed hanno richieste precise anche per chi governa la città. Continua a leggere ““Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta”

XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazioni

XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazion

Si è conclusa nella Giornata Mondiale dell’Ambiente la XXII edizione di CinemAmbiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale organizzato a Torino dal Museo Nazionale del Cinema. Il festival, che si conferma come uno dei più importanti eventi cinematografici ambientali del panorama internazionale, vede da diversi anni la collaborazione di Legambiente che con i propri educatori ambientali supporta CinemAmbiente Junior, la sezione del Festival dedicata ai ragazzi, e al tempo stesso assegna un riconoscimento al miglior documentario italiano in concorso.

Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta

La menzione speciale dell’associazione ambientalista è stata assegnata quest’anno a “The Climate Limbo” di Francesco Ferri e Paolo Caselli, documentario sulla complessa connessione tra disastri ambientali e migrazioni. Attraverso le storie di Queen, costretta a fuggire dalla Nigeria a causa dei danni causati dal petrolio sull’ambiente, di Rubel, scappato dalle inondazioni del Bangladesh, e le voci di Francesco, Luigi e Carlotta, agricoltori e allevatori italiani che si confrontano con il problema della desertificazione e della perdita di biodiversità in Italia, il film documenta come il cambiamento climatico spingerà sempre più persone a lasciare la propria terra. A fare da cornice scientifica sono un glaciologo, un fisico climatologo e un avvocato dei diritti dell’immigrazione. Ancora non esiste un riconoscimento della condizione di rifugiato climatico nel sistema di asilo internazionale, milioni di uomini e donne vivono in un limbo creato dall’uomo e dal suo impatto sull’ambiente. Continua a leggere “XXII CinemAmbiente: Legambiente premia “The Climate Limbo”, documentario su disastri ambientali e migrazioni”

Game over

Game over

Però io ve l’avevo detto che non c’era più tempo.

Ci avevano provato in mille modi a farcelo capire, anche scendendo a compromessi discutibili.

E noi niente, a tagliare per il gusto di tagliare, a piantarli dove non volevano, ad avvelenarli per un po’ di mele in più, ad ammazzare quelli che pretendevano di spostarsi troppo.

Non dite che non lo sapevamo …

Lo sapevamo da quando abbiamo deciso di tagliare più alberi di quelli che crescevano.

Ne abbiamo uccisi milioni per far spazio alla soia ogm, alle piste da sci, alla palma da olio e a quell’autostrada inutile.

Lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a violare le tombe dei loro antenati per farne gomme invernali, scarpe da tennis, moplen e bambole gonfiabili.

A comprare zucchine avvolte nel domopak e a sprecare la carta perché “tanto, si ricicla”.

Abbiamo riempito di diserbante i fossi, le tartarughe e l’acqua del rubinetto. Avvelenato le farfalle e le api. Le api!

E così, il bosco ha chiamato questa interminabile pioggia per un fuoco di copertura, per impedirci di accendere decespugliatori e motoseghe.

Eccoli qui, li ho fotografati di nascosto: sono Aceri, fanteria d’assalto. Un Battaglione San Marco perfettamente mimetizzato fra l’erba.

Tutti su col periscopio ad osservare le nostre debolezze, ad aspettare il momento buono per dare il via a una guerra chimica globale, epocale.

Sarà un’enorme nuvola trasparente, un prolungato rigùrgito di anidride carbonica. Peggio del fosgene sul San Michele.

Lo sentite già questo pizzicore al naso?

Ammazziamoli tutti, subito, o sarà troppo tardi !!!

Gino, vai col glifosate!

Lucio Montecchio

da: https://alberi.blog/

Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili

Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili

Clean Air Dialogue italiano

Il Governo scommetta su un Piano nazionale contro l’inquinamento che abbia davvero al centro la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana, l’innovazione, l’efficienza energetica e la riconversione sostenibile dell’autotrazione, dell’industria e dell’agricoltura”

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Flash mob dell’associazione. Esposto lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni”

Per Legambiente sul fronte delle politiche antismog arrivano timidi passi avanti: se da una parte il protocollo Aria Pulita sottoscritto da ministeri di – Ambiente, Economia, Sviluppo Economico, Infrastrutture e trasporti, Politiche agricole, Salute – con le Regioni e le Province autonome rappresenta in parte una buona notizia per l’ambiente, dall’altra parte le risorse pianificate fin qui non sono, però, sufficienti per ridurre le emissioni inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e renderle le città più vivibili.

Quello che manca è una strategia complessiva fondata su risorse certe che metta davvero al centro le aree urbane, dove oggi si concentra una sfida importante e decisiva soprattutto nella lotta ai cambiamenti climatici, e che punti sulla mobilità sostenibile, sulla rigenerazione urbana, sulla riconversione sostenibile dell’autotrazione e dell’industria, sulla riqualificazione edilizia, il riscaldamento con sistemi innovativi. Senza dimenticare che il settore agricolo e il trasporto marittimo devono dare il proprio contributo alla risoluzione di quest’emergenza. Continua a leggere “Legambiente: “Le misure fin qui adottate non sono state sufficienti, servono interventi più coraggiosi e risorse economiche adeguate tagliando i sussidi alle fonti fossili”

Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura

DAL “MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE  GIULIO A. MACCACARO”: UN INVITO AI GIORNALI A RICORDARE… L’ATTUALITA’

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Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura. Imposta dopo dodici anni di lotta incessante delle popolazioni di Valle Bormida, che raggiunse notorietà nazionale. 

Il  colossale ammasso di sostanze tossiche confinate e non rimosse alla ex Acna di Cengio (oggi Syndial/ENI)  incomberà in eterno sulla Valle Bormida piemontese: per il trattamento della ineliminabile produzione di reflui causati dal dilavamento delle acque meteoriche e di falda. Sul Sito della Rete Ambientalista https://www.rete-ambientalista.it/2019/05/29/allarme-acna-a-ventanni-dalla-sua-chiusura/  

Pier Giorgio Giacchino  dalla  sintesi storica degli eventi ripercorre le ferite rimaste aperte alla chiusura: i danni alla salute passati e presenti nascosti e negati, la pessima messa in sicurezza spacciata per bonifica, e le stesse migliorate condizioni superficiali del  Bormida  che non dicono nulla, anzi possono nascondere l’amplissima varietà delle molecole generate dall’inconfondibile DNA ACNA. Continua a leggere “Allarme Acna a vent’anni dalla sua chiusura”

LA PALUDE DI TORRE FLAVIA, di Silvia De Angelis

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La Palude di Torre Flavia, al confine tra i Comuni di Cerveteri e Ladispoli (Roma), è una zona umida di grande importanza per la tutela dell’avifauna migratoria e per la conservazione di rare tracce di quello che fu l’ambiente costiero laziale, con dune sabbiose e un ampio sistema di laghi, stagni e acquitrini, grandi foreste di pianura e una speciale ricchezza faunistica, testimoniata, oggi, dalla documentazione storica.

La palude ospita ecosistemi necessari alla sopravvivenza di molte specie animali e vegetali, minacciate dalla crescita delle pressioni antropiche lungo la fascia costiera.

Il luogo ospita numerose specie di avifauna migratrice, come quelle dell’airone, dell’alzavola, della anatra, del cigno, del fenicottero, del gabbiano, del mignattaio, del limicolo, che utilizzano questi ambienti paludosi, ricchi di substrato organico. Infatti si possono trovare resti organici di alghe, molluschi ed erbe marine, che si accumulano come detriti.

Per quanto riguarda i mammiferi sono presenti poche specie tra cui la talpa romana, il pipistrello, il topo domestico, l’istrice, la nutria, la volpe comune, la donnola e la faina. Continua a leggere “LA PALUDE DI TORRE FLAVIA, di Silvia De Angelis”

VENTO Bici Tour

VENTO Bici Tour

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VENTO Bici Tour è alla sua settima edizione, torna a pedalare attraverso i territori e le bellezze della valle del fiume Po: dal  24 maggio al 3 giugno da Chivasso al Lido di Venezia. Il tour culturale in bicicletta lungo il filo della futura ciclovia VENTO, promosso dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, per il terzo anno consecutivo è aperto a tutti, in due lunghi weekend di pedalata collettiva: da venerdì 24 a lunedì 27 maggio da Chivasso a Piacenza e da venerdì 31 maggio a lunedì 3 giugno da Reggio Emilia a Lido di Venezia

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Sabato 25 maggio la pedalata collettiva di Vento partirà la mattina da Casale M.to e farà tappa a Valenza dove le Condotte Slow Food di Alessandria e quella del Casalese, in collaborazione con la Pro Loco, organizzeranno il pranzo per i ciclisti composto da prodotti di eccellenza che fanno parte di progetti legati a tradizioni e piccole produzioni locali che Slow Food si impegna a preservare e valorizzare ( l’Agnolotto – Festival del Raviolotto e il Po 2017, robiola di Roccaverano Dop, frittatina di Cipolla di Breme e muletta monferrina entrambe nell’Arca del Gusto, barbera locale tutto rigorosamente servito in contenitori biocompostabili). Continua a leggere “VENTO Bici Tour”

Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.

UN GIARDINO NELLA REPUBBLICA DEL TATARSTAN, di Nadia Presotto e Renato Luparia

Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.

Nella lontana Repubblica della Federazione Russa del Tatarstan, nel centro della pianura dell’ Europa Orientale, a una cinquantina di chilometri dalla capitale Kazan, sorge da quattrocento anni il paese di Laishevo, sulla riva del fiume Kama, affluente del Volga,  nel punto in cui più che un fiume sembra una lago, tanta è la sua larghezza.

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E in questo paese che conta circa ottomila abitanti, per lo più tatari, Margarita Shatkova, una delle più note architette e paesaggiste di Kazan, è stata incaricata dalla proprietaria Giuliana a realizzare il giardino che circonda una recente costruzione, comprendente l’ abitazione, la sauna e l’ autorimessa. Le due signore hanno quindi unito competenza e buon gusto, scegliendo le essenze adatte al clima continentale, che ben sopportano gli  inverni freddi e le estati brevi e calde.

Fin dall’ ingresso della proprietà si notano il rigore del progetto, rappresentato da un prato davanti la casa, con i percorsi segnati da aiuole di Cotoneaster lucidus e di  rose floribunde Leonardo da Vinci che conducono alle varie zone. Margarita ci invita a vedere la zona dedicata all’ orto, sul retro dell’ abitazione,  accanto a un edificio adibito a sauna; le aiuole sono delimitate da assi in legno che accolgono cetrioli, pomodori, cavoli e insalate e sul lato destro alcuni alberi di mele (coltivare mele fa parte della grande tradizione russa). Le essenze fiorite messe a dimora in questa zona sono rappresentate da alcune ortensie, da numerose Hoste con grandi e perfette foglie,- qui non ci sono lumache, ci racconta Margarita , quindi crescono rigogliose. Le peonie non sono ancora fiorite mentre le rose e la Datura portano alcuni fiori. Cattura l’ attenzione per la sua “leggerezza” una insolita clematide, la Clematis mandshurica. Continua a leggere “Nadia Presotto e Renato Luparia ci raccontano di un giardino visitato nella lontana Russia.”

Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

Bar e Teatro comunale, un angolo della città triste e desolante

di Pier Carlo Lava

Alessandria in questi ultimi anni ha vissuto e in parte continua a vivere il problema del dissesto della casse comunali che ha lasciato dei segni profondi e delle cicatrici che al momento non sono ancora state cancellate, le stesse sono particolarmente visibili in alcune aree della città, come ad esempio la zona dei giardini pubblici.

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Lo si evince passando davanti al teatro comunale anche questo in gran parte chiuso e solo saltuariamente e parzialmente utilizzato per qualche evento perciò usufruibile solo in minima parte e il locale bar annesso, in passato fiorente e frequentato, ma ora tristemente chiuso e in stato di apparente degrado.

Abbiamo citato questi come altri casi che rappresentano un segnale evidente che purtroppo Alessandria non riesce ancora a rialzarsi come meriterebbe per la sua storia e le sue tradizioni del passato.

foto mie di qualche tempo fa…