MARE, di Roberto Busembai

Mare, impetuosità di acqua e sale,
prendimi sulle tue onde,
non preoccuparti del mio lasciare,
voglio con te navigare,
e godere del tuo rumore,
che altro non è che un canto dolce
dato dalle correnti amiche,
portami con te oltre,
perchè voglio ritornare
ad assaporare la felicità
pulita e naturale,
di quando nelle acque
ho vissuto prima di parlare.
Mare, sublime immensità
di profonde atmosfere bagnate,
prendimi, come mi rapisce
la musica dei tuoi giorni,
e ricoprimi del sale di sapienza
che non mi è stata data
oltre la normale.
Mare e le tue onde 
a fantasticare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Milioni di italiani in vacanza nonostante la crisi. Ma chi resta in città si gode i parcheggi liberi

Milioni di italiani in vacanza nonostante la crisi. Ma chi resta in città si gode i parcheggi liberi

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono oltre venti milioni gli italiani che vanno in vacanza in questo caldo agosto 2019 e pensando ad un Paese in crisi, almeno stando a quanto si legge sui media è certamente un dato in controsenso. Secondo un indagine di Confturismo in collaborazione con Piepoli sono  oltre un milione in più rispetto all’anno scorso. 

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Milano, foto: http://www.indygesto.com/

In teoria non ci sarebbero i soldi però si parte comunque per le vacanze è una domanda che si ripete puntualmente ogni anno in questo periodo alla quale non è facile dare una risposta, forse non è proprio vero che non ci sono soldi visto che gli italiani sono quelli che in Europa risparmiano di più, oppure se mancano i soldi nessun problema si fanno i finanziamenti del resto la vacanza è sacra… o forse l’uno e l’altro.

Una situazione nella quale ci sono anche riscontri positivi, dato che lo spostamento sul territorio nazionale di milioni di italiani contribuisce a far muovere l’economia e per un Paese in crisi è sicuramente importante.

Sono quindi oltre 20 milioni di persone nel corso del mese di agosto soggiorneranno presso alberghi e altre strutture ricettive italiane, per un totale di circa 79 milioni di pernottamenti (41% riferite ai turisti stranieri e 59% agli italiani). Sono dati di Federalberghi, che ha rilevato come 44,6 milioni di pernottamenti si svolgeranno presso gli alberghi, 34,4 milioni presso i campeggi e le altre strutture extralberghiere.

Il mare si conferma anche quest’anno la destinazione preferita: ad agosto le località balneari ospiteranno il 44,7% dei pernottamenti dei vacanzieri, seguite dalle città d’arte (14,2%), dalla montagna (12,0%) e dai laghi (8,9%). https://www.idealista.it

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Foto: https://marcoernst.wordpress.com

Ma non tutti andranno in vacanza dato che altri 40 milioni circa di italiani per motivi vari, problemi economici, di salute e per lavoro dovranno giocoforza restare in città, per loro almeno un piccolo vantaggio sopratutto nelle grandi città, si potranno godere i parcheggi liberi un po ovunque, un fatto che capita solo una volta ogni anno nel mese di agosto, quindi tutti contenti?… forse…

Granelli di sabbia

https://alessandriatoday.files.wordpress.com/2019/08/beach-908279_1920.jpg

 

Camminando a piedi nudi

sulla sabbia bagnata

cerco appena di socchiudere gli occhi

e penso a tantissimi

granelli di sabbia.

Li conto piano: uno… due… tre…

Sono i giorni

gli attimi

che ho trascorso con te.

Rappresentano le lunghe ore felici

del nostro amore.

Riapro con leggerezza gli occhi

guardo il cielo

e vedo dei gabbiani in volo:

“Beati loro”, sussurro

e poi guardo il mare

il sole

la spiaggia

e ricomincio ancora una volta

a contare quei piccoli

granelli di sabbia: uno… due… tre…

e ancora penso

ma capisco che è finita.

Resto lo stesso

a contare i miei bellissimi

granelli di sabbia: uno… due… tre…

restando sospesa a contemplare il mare

restando sospesa in una giornata

che via via finisce

con un velo di malinconia.

 

 

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Stara Baska (Croazia) – copyringt di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Sul mare di Croazia

Il pensiero s’immergeva
tra le chiare acque
s’abbandonava
al dolce trasporto ristoratore
e riemergeva
svuotato da ogni resistenza.
Sciabordava in lento abbandono
nell’aria calda del mare croato.
Velata la luce rosata
tingeva pastello la scogliera
contagiando l’aria
in sonnolento silenzio.
Il tuo respiro,
profumava tenerezza,
gradevole tepore
di delicata carezza,
di piuma a sfiorare la pelle.
E il mio cuore leggero volava
come soffione nell’aria,
volava sull’ala di un gabbiano
fin quasi a toccare il cielo.
Fu un raggio di sole
come un sogno
attraversò il corpo
e mi sentii parte di un angolo
di paradiso.

Stefania Pellegrini ©


(raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Momenti di poesia. Il mare, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Il mare, di Stefania Pellegrini

copyright di Stefania Pellegrini

Il mare

Qua dove l’ascolto origina abbandono
qua di fronte al mare
guardo l’azzurro
il suo argento brillar, e gioisco
ché oltre al cielo niente lo eguaglia.

C’è un’intesa che ogni pensiero
confonde, e non so se è vita
o quiete.
Forse desiderio di conoscenza
del profondo ignoto mondo.
Piacere
che naviga lontano
ad annullare confini, resistenze.

Sullo scoglio come il cormorano
osservo, raccolgo
l’onda che incanta,
il tepore di un sole che scalda
e conquistata mi farei barca
per lasciarmi cullare e
scoprire la voce del suo eterno vagare.

Questo movimento a volte inquieto,
altre sornione, questa sua grandezza
infinita mi rapisce nel suo meditare…

Forse lui sa dove andare!

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Morire e rinascere con l’onda, di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. Morire e rinascere con l’onda, di Stefania Pellegrini

Morire e rinascere con l’onda

Voglio fuggire le voci del mondo
il clamore di parole inutili
forgiate su incudini di ferro
che affossano armonie
sui disegni dell’universo.

Voglio assaporare quel dorato raggio
che apre il mattino,
che veglia il miracolo
di una rosa che sboccia,
il flebile zirlare del tordo alla vita.

Mare sonoro nella conchiglia racchiuso:
una nenia frusciando mi culla
e pare arrivare l’onda delicata,
vaporosa, pietosa
che m’avviluppa nell’anelito mio
desiderio d’abbandono.

Nel silenzio dormire, sognare,
acquietare il disagio
abbandonarsi all’energia che m’inonda.
Morire e rinascere con l’onda.

Stefania Pellegrini ©

Il mare, di Ines Favorita

poesia sui tesori del mare

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poesia: il mare

Quanti tesori racchiusi in te,

nascosti nei tuoi profondi fondali,

senza che alcuno ne abbia

mai visto i suoi splendori.

Velieri affondati,

e mai ritrovati.

Forzieri corrosi

dall’acqua e dal tempo.

Creature immortali

che fanno da guardia

ai tuoi splendidi tesori.

Il tempo non svela

questo mistero,

resta celato sul fondo marino

abbandonato al proprio destino.

Migrante, di Ines Favorita

poesia sul fenomeno dell’immigrazione

poesia
Migrazione

 

Ah ssa terra mijia!
Na vota l’hajiu abbandunata
signu partuta ppi na terra stranira
ppi circari nu pocu i furtuna.
Nu grandi pajisi ca chiamanu Roma
mindi signu nnammurata
ma sempri a ttijia Calabbria mijia
avìjia ‘ntru cori
u mari e u suli dintru chist’ucchji.
Nun ti putivu scurdani
a nustalgia eradi forti e signu turnata.
Ma quanti cosi sunu cangiati
i viji e lla ggenti nun sunu cchjiu ugguali
l’ammici e i parinti si sunu ammucciati
‘ntra viculi e stirri ppi nun si fani truvani.
Ma risti tuni ohi terra mijia!
I campi spogli, u suli e u mari!

Migrante
Ah questa mia terra!
Una volta l’ho abbandonata
sono partita per  terra straniera
in cerca di un poco di fortuna.
Un grande paese che chiamano Roma
e me ne sono innamorata
ma sempre a te Calabria mia
avevo nel cuore
il mare e il sole dentro i miei occhi.
Non potevo dimenticarti
la nostalgia era forte e sono tornata.
Ma quante cose sono cambiate
le vie e le genti non sono più uguali
gli amici e i parenti si sono nascosti
nelle vie buie e nei vichi stretti.
Ma resti tu oh terra mia!
I campi spogli, il sole e il mare!

@inesfavorita18luglio2019

Ho voluto condividere la poesia con voi, in anteprima (programmata sulla mia pagina Facebook per il 25 luglio) per ringraziare Pier Carlo Lava del suo invito a far parte del suo team. Grazie di cuore

Momenti di poesia. Se dell’emozione il canto, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Se dell’emozione il canto, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Se dell’emozione il canto

Se dell’emozione il canto
su questo scoglio lasciai
voce ritrovo oggi
di quei mattini chiari…
Le verdi vellutate trasparenze
virate in bagliori cerulei
ora sciaquio di nenie da lamenti
lontani , ora rimando di memorie
delle mitiche Diomedee
da rigurgito di spuma bianca.

Oh, mare questo palpitare
tra frastagli di rocce
questo suon che sguardo
mirando l’immenso cattura
di pace piena, ora pare cullare
in una docile risacca pura.
Volteggiano fantasie
si tuffano poi risalgono
come gabbiani a pelo d’acqua
danzando rosee visioni
di ricordi in attesa…

I tuffi, il riso, il soffio del garbino
la burla amorosa
tra onde animate di mare
… Spuma bianca vaporosa
lieve la brezza la randa
che sale scende…
lo scafo sopra l’oro
e l’argento a dondolare sogni
dipinti sul mare turchino.

Stefania Pellegrini ©

(poesia presente su Antologia “Adriatico”)††††

HAIKU DEL MARE, di Silvia De Angelis

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FOSSILI
Densa risacca
andirivieni d’onde
fossili a spasso

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ONDE
Sommose d’onde
correnti frizzantine
denso turchino

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SPIAGGIA
Spiaggia rovente
nei costumi succinti
abbronzatura

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GABBIANO
Gabbiano in sosta
al di fuori dell’onda
mosso arenile

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IPPOCAMPO
Lieve andatura
ippocampo di mare
pinna caudale

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MEDUSE
Danza sinuosa
trasparenti meduse
fascino e plancton

@Silvia De Angelis

 

Lo scrittore e poeta alessandrino Bruno Volpi si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore e poeta alessandrino Bruno Volpi si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta alessandrino Bruno Volpi, del quale in seguito presenteremo anche la prefazione dei suoi prossimi libri che usciranno nell’autunno 2019. Volpi tra l’altro ha scritto le seguenti numerose opere: Bonsoir Monsieur, La bambina dal cappello di fiori, Pinocchio e Rivera, Il vestito della Cresima, Mordimi stupido, Occhi scuri e profondi, Due monete di cioccolato, La passeggera misteriosa, Come una bolla di sapone, Delitto a Villa Palmieri, Il merlo di Matilde… pubblicate in varie antologie.

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Biografia:

Bruno Volpi, alessandrino, classe 1960, è laureato in Scienze Geologiche e lavora in una delle principali aziende italiane del settore energetico, nell’area della Ricerca ed Innovazione. È relatore di seminari in Master internazionali e presso alcuni atenei italiani e ha pubblicazioni scientifiche su riviste del settore.

Appassionato d’arte e letteratura italiana contemporanea, dal 2014 scrive poesie, favole e brevi racconti di genere narrativo e giallo/noir e collabora attivamente con la rivista “Il salotto degli Autori”.

Le sue opere hanno ottenuto riconoscimenti in vari ambiti. Vincitore del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, dal 2016 al 2019, nelle sezioni «Poesia inedita», «Racconto inedito», «Fiabe e Favole» e Raccolte di racconti.

Nell’ambito della letteratura giallo/noir, vincitore del concorso acquese Notti nere 2017 e finalista del Concorso Giallo in Provincia 2017 e del Premio Giallo Indipendente 2018.

Per la narrativa, vincitore del Premio Letterario Internazionale «Trofeo Penna d’Autore» 2018 e premiato nel concorso LeggiadraMente 2017; finalista del Premio Letterario Internazionale Marguerite Yourcenar 2016 e 2017.
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CROCIATA CONTRO LA PLASTICA, di Silvia De Angelis

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E’ fondamentale tenere alto l’allarme, e far crescere la sensibilità di tutti in relazione al problema della plastica in mare. Infatti non è semplice trovare soluzioni per limitare, in modo definitivo, l’uso di materiali non smaltibili e ancora più complicato progettare sistemi funzionanti al cento per cento per liberare oceani, ma anche mari eco-sensibili come il Mediterraneo.

L’Associazione Federagenti è stata una delle prime a lanciare l’emergenza “plastiche in mare” proprio dal Forum di Porto Cervo.

E’stata presentata una Onlus Internazionale “A sea to live”, ma anche un insieme di progetti virtuosi, per poter eliminare una quota crescente di plastica.

Da meccanismi che ruotano, da sistemare lungo il corso dei fiumi, responsabili delle maggior quantità di versamenti di materiali non smaltibili in mare, a navi sperimentali; sino a un sistema da applicare alle carene di una quota percentuale significativa delle navi, che si muovono sulle rotte commerciali del globo.

Purtroppo, per le plastiche, esiste anche un problema di sostituzione e quindi di disponibilità di prodotti biodegradabili ad hoc, che sono commercializzati da un ristretto numero di multinazionali che non sono, al momento, disponibili a garantire una vera e propria sostituzione della plastica, nelle abnormi quantità richieste da una domanda destinata a esplodere.

Inoltre si parla di un progetto innovativo di bicchieri dotati di un chip in grado di assicurare una notevole sostituzione di bicchieri di plastica monouso nel corso di grandi eventi.

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LADISPOLI NECROPOLI, di Silvia De Angelis

Poco fuori Ladispoli (Roma), parallela ad un tratto enorme di spiaggia libera, troviamo una serie di resti, risalenti al periodo compreso tra il sesto e quinto secolo avanti Cristo, da attribuirsi alla popolazione etrusca.

I primi scavi, in epoca moderna risalgono alla prima metà del XIX secolo e ancora oggi possono essere visualizzati dei resti storici, probabilmente nella stessa età dello sviluppo della città di Alsium.

Secondo gli esperti potrebbe esserci un’autentica necropoli romana sul mare, che si estende lungo la costa e portata alla luce dalle mareggiate, che di tanto in tanto, sovrastano il litorale romano. Infatti, recentemente, si è verificata un’onda lunga che ha eroso la parete di falesia e ha scoperchiato la tomba.

Il mare l’ha restituita. Da un primo sopralluogo tecnico sembrerebbe trattarsi di resti ossei di un adulto. Episodi simili furono registrati  anche la scorsa estate, quando in quel tratto di costa fu ritrovato un teschio e una tomba etrusca.

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(foto di Silvia De Angelis)

 

“FELICITA” TRILUSSA, di Silvia De Angelis

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 “C’è un ape che si posa
su un bottone di rosa:
lo succhia e se ne và…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.”

trilussa felicità

Un piccolo cantico, che d’impatto potrebbe apparire solo inusuale per la sua brevità, ma che riletto attentamente, sa racchiudere un profondo significato, non agibile a tutti.

Infatti, in molti, non riescono ad essere appagati dalle piccole gestualità del quotidiano, che, nel loro insieme ci permettono di condurre una vita piuttosto agiata, fatta di comodità  e di tutti quei particolari che rendono gaie le ore del nostro giorno.

Gli individui, in genere, spesso sono alla ricerca di cose astruse, al di fuori della  loro portata, per appagare un ego incontentabile e insoddisfatto, causa spesso, di forme di depressione.

Eppure basta osservare l’intensità del cielo e del mare, per appropriarsi d’un’infinita gioia di vivere, accompagnata da tanti piccoli particolari del contorno, che nel loro insieme, ci permettono di condurre un percorso abbastanza soddisfacente e in grado di mettere da parte, l’energia necessaria, per superare quei momenti complessi che la vita, prima o poi, riserva.

Quindi , tornando ai versi del Trilussa, cogliamone il senso più appropriato, cercando di catturare quella felicità dell’attimo, che abbiamo a portata di mano (@Silvia De Angelis)