Attimi poetici – Sul finire d’una estate – di Paola Cingolani

Sul finire d’una estate cerco di farne il solito bilancio.
Ogni estate è diversa da come la si immagina, è un fatto.
Ogni estate è irripetibile perché è il tempo che scorre.
Ogni volta _ specie qui, sul mare _ noi ci ritroviamo.
Ho trascorso stagioni meravigliose inaspettatamente.
Altre dove l’orrore sembrava non abbandonarmi più.
Poi altre ancora, nelle quali avrei voluto davvero poco
e sarebbe stato sufficiente non fossero così disgraziate.
***
Però _ pur senza poter realizzare uno dei miei piani _
ho ricevuto tanto dalle mie amicizie: abbracci e risate
_ birra ghiacciata alle quattro del mattino
o gelato con cane accoccolato qui vicino _
insieme sul mio letto _ l’intimità fraterna _
quella dei vecchi sacchi vuotati
dei consigli dati di cuore
di quelli presi volentieri
e dei pianti condivisi.
***
Ho percepito molto affetto e ne sento già nostalgia.
Potendolo fare, ricomincerei adesso, ma non sarà così.
Arriverà l’ultimo giorno di mare con l’ultima partenza
_ avanti col lavoro e con gli impegni _ ma noi ci saremo.
Dalla distanza _ è cosa certa _ sappiamo di esserci tutte.
Io so meglio una cosa che sapevo _ ciò che resta di noi _
e so che _ per aver ricevuto tanto _ c’è un mare nascosto:
sul finire d’ogni estate c’è sempre un altro mare con noi.
Soprattutto c’è che devo averlo meritato o non si spiega.
C’è che _ nonostante i miei limiti _ su di me posso contare.
@lementelettriche – di Paola Cingolani
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