Dove vai, viandante solitario?, di Helena Malachova

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Dove vai, viandante solitario? Helena Malachova

Dove vai, viandante solitario?

Il bosco scuro scoraggia i pavidi.

Qui non arriva il raggio di luna piena.

Strani cammini hai eletto.

Non incontrerai nessuno, tranne le fate
– buone o dalle mani letali.
Le saprai distinguere?
I cerbiatti sgranano gli occhi neri.
I rami di abete ti pungono il viso,
la terra melmosa inzuppa i piedi.
Da un pezzo hai perso le scarpe,
eppure continui la strada.
Non hai neanche le ali di una volta.
Sali sugli alberi e dormi nel nido di rami.
Se resisterai, troverai il tuo eremo
in fondo al sentiero, in alto sui monti.
Vi sono custoditi i libri dei saggi,
dei narratori, i libri creduti perduti
e quelli tutti da ridere.
Un orto di piante medicinali
e rose salvatiche e l’edera sulle mura.
Ti sdraierai al sole, tolti i vestiti,
l’amore carnale resterà un ricordo
con il suo corollario di parole leggere.
Vai, e che la Fortuna ti assista,
a te che detesti la folla ogni ora di più.
Vai, anima mia, pellegrina solitaria.

Helena Malachová

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